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Legittimità costituzionale dell'art.61 commi 8,9,14.15 del D.L. 112/2008

Pubblicato il 21/01/2010
Pubblicato in: Sentenze
IL PUNTO DI VISTA DI UNITEL
 
Con sentenza  n.341/2009, la Corte Costituzionale è intervenuta sulle questione di legittimità costituzionale dell'art.61 commi 8 e 17 del Decreto legge 112/2008 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, promosse dalle Regioni Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto, dalla Provincia autonoma di Trento e dalle Regioni Toscana, Valle d’Aosta e Calabria.
Unitel ritiene di non poter esprimere alcun giudizio di merito sulla sentenza citata che, tuttavia, interviene su una materia particolarmente cara ai suoi iscritti e che ha visto l’associazione fortemente impegnata in prima linea per il ripristino del famoso incentivo fissato al 2% dall’art.92, co.5 D.lgs.163/2006.
c7-bis dell’art. 61.

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Unitel  insiste nella sua  battaglia finalizzata ad ottenere, in luogo di pronunce giurisprudenziali e circolari interpretative degli organi competenti - spesso non collimanti tra loro - un intervento diretto del Legislatore volto a ristabilire una disciplina chiara e precisa in materia di incentivi alla progettazione per i tecnici interni alla PA.
Questo balletto degli incentivi è causa non solo di profonda amarezza tra i tecnici interni alla PA che con la riduzione dell’incentivo allo 0.50% hanno visto calpestata la loro professionalità ma, anche, di una situazione di profonda incertezza dal punto di vista della disciplina applicabile. Non può oltremodo tollerarsi una instabilità normativa ed interpretativa di tal guisa, ed oggi, nonostante una pronuncia della Corte Costituzionale la situazione non cambia. I tempi di risposta della giustizia spesso non sono utili ad una risoluzione di questioni su cui il Legislatore appare essere particolarmente celere nel modificare le proprie disposizioni, così da determinare quella situazione di profonda confusione che caratterizza oggi la materia.
La sentenza citata non appare oggi interessante per gli operatori del settore perché interviene, purtroppo, per un verso, a quadro normativo mutato e su disposizioni normative addirittura abrogate e, per altro, su tematiche che al momento di proposizione dei ricorsi apparivano controverse ma che interventi interpretazioni autorevoli -  in particolare della Corte dei Conti - hanno contribuito fin da subito a chiarire.
Unitel non può quindi che ribadire la propria azione volta ad ottenere un intervento legislativo mirato affinché venga ripristinato il giusto compenso spettante ai tecnici interni della PA quale previsto dall’art.92, co5 D.lgs.163/2006.

Bernardino Primiani

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