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emerge un comportamento colposo dell’amministrazione in relazione alla elusione degli obblighi derivanti dal giudicato;

Pubblicato il 30/08/2010
Pubblicato in: Sentenze
emerge un comportamento colposo dell’amministrazione in relazione alla elusione degli obblighi derivanti dal giudicato;

- il danno ingiusto si concretizza nella perdita della chance connessa alla illegittima privazione della possibilità di partecipare alla gara caducata e di ottenerne l'aggiudicazione;
- tale danno non può che essere risarcito per equivalente ed, in difetto di specifiche e documentate allegazioni probatorie della parte interessata, va determinato in via equitativa, ai sensi degli artt. 1226 e 2056 c.c.;

- per la quantificazione della somma dovuta a ristoro del pregiudizio subito, l’art. 35 del d. lgs. n. 80 del 1998 consente al giudice amministrativo di stabilire i criteri in base ai quali l’amministrazione debitrice è tenuta a proporre agli aventi titolo il pagamento di una somma, entro un congruo termine, nella specie determinato in sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione della presente sentenza, fermo restando l’intervento del giudice stesso, in sede di ottemperanza, nel caso di mancato raggiungimento dell’accordo tra le parti;
- la perdita di un'occasione di guadagno va equitativamente ristorata nella misura del 10% dell’ammontare della fornitura, per la durata prevista dall’originaria fornitura, da dividere per il numero dei concorrenti ammessi a quella gara per il lotto in questione, con maggiorazione degli interessi, nella misura del tasso legale, dal giorno della domanda e fino al soddisfo;
Ravvisato che le spese di giudizio vanno poste a carico dell’amministrazione, che risulta in prevalenza soccombente;

a cura di Sonia Lazzini

riportiamo qui di seguito la sentenza numero 16854 del 20 luglio 2010 pronunciata dal Tar Campania, Napoli
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