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Pubblicato il 12/07/2010
Pubblicato in: Sentenze
l’attestazione Soa  deve basarsi su documenti autentici, e non può rimanere in vita se basata su atti falsi, quali che siano i soggetti che hanno dato causa alla falsità.

Invero, la non imputabilità della falsità all’impresa che ha conseguito l’attestazione acquista rilevanza ai soli fini del rilascio di nuova attestazione, in quanto in caso di falso non imputabile, ai sensi dell’art. 17, lett. m), d.P.R. n. 34 del 2000, sussiste il requisito di ordine generale di non aver reso false dichiarazioni circa il possesso dei requisiti richiesti per l'ammissione agli appalti e per il conseguimento dell'attestazione di qualificazione

Con la sentenza impugnata il primo giudice ha accolto il ricorso con cui è stato chiesto l’annullamento:
• della delibera del Consiglio dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici con cui, in data 31 marzo 2004, ha indicato nella revoca dell’attestazione di qualificazione, anziché nella misura di minore impatto della sola modifica, il contenuto dell’atto da adottarsi e poi adottato dalla SOA;
• della determinazione del Consiglio dell’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici con cui, in data 28 luglio 2004, ha confermato quanto disposto in data 31 marzo 2004.
Nel dettaglio, il primo giudice ha ritenuto che non essendo la falsa attestazione riscontrata dall’Autorità addebitabile all’impresa oggi appellata, che ha acquisito il documento oggetto di contestazione a seguito di subingressso di ramo di azienda ceduto da altra impresa, l’Autorità illegittimamente si è determinata nel senso della revoca della precedente attestazione (salvo a facoltizzare il conseguimento di nuova attestazione fondata su documentazione epurata dal certificato risultato non veritiero), avendo dovuto limitarsi a chiedere la sola modificazione (riduzione) della originaria attestazione.
Avverso la sentenza propone appello l’Amministrazione ricorrente, sostenendone l’erroneità e chiedendone l’annullamento.
All’udienza del 15 dicembre 2009 la causa è stata trattenuta per la decisione.
Qual è il parere dell’adito giudice amministrativo di appello del Consiglio di Stato?

Il ricorso va accolto.
Come già sostenuto da questo Consiglio di Stato, ciò che rileva, al fine dell’annullamento dell’attestazione di qualificazione, è il fatto oggettivo della falsità dei documenti sulla base dei quali è stata conseguita, indipendentemente da ogni ricerca sulla imputabilità soggettiva del falso.
Invero, l’attestazione deve basarsi su documenti autentici, e non può rimanere in vita se basata su atti falsi, quali che siano i soggetti che hanno dato causa alla falsità.
Ne consegue che l’attestazione di qualificazione rilasciata sulla base di falsi documenti va annullata anche se in ipotesi la falsità non sia imputabile all’impresa che ha conseguito l’attestazione.
Invero, la non imputabilità della falsità all’impresa che ha conseguito l’attestazione acquista rilevanza ai soli fini del rilascio di nuova attestazione, in quanto in caso di falso non imputabile, ai sensi dell’art. 17, lett. m), d.P.R. n. 34 del 2000, sussiste il requisito di ordine generale di non aver reso false dichiarazioni circa il possesso dei requisiti richiesti per l'ammissione agli appalti e per il conseguimento dell'attestazione di qualificazione (Cons. Stato, sez, VI, n 128 del 2005).
A ciò si aggiunga che l’attestazione di qualificazione di cui l’Autorità ha disposto la revoca ha contenuto unitario, non essendo scindibile tenendo conto dei differenti requisiti le cui attestazioni (vere e false) ne hanno consentito il conseguimento; consegue che correttamente l’Autorità ne ha disposto la revoca sulla scorta della riscontrata falsità del documento suindicato, non essendo ammissibile una caducazione parziale.
Alla stregua delle esposte argomentazioni, va quindi accolto il gravame.
Sussistono giustificate ragioni per disporre la compensazione tra le parti delle spese per entrambi i gradi di giudizio.

A cura di Sonia Lazzini
Riportiamo qui di seguito la decisione numero 515 del  4 febbraio 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato
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