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RIFORMA CODICE DELLA STRADA E MOBILITA' CICLISTICA - Le principali novità in un documento condiviso da esperti di mobilità ciclistica e nella sintesi dell'UNITEL.

Pubblicato il 24/11/2024
Pubblicato in: Articoli
RIFORMA CODICE DELLA STRADA E MOBILITA' CICLISTICA - Le principali novità in un documento condiviso da esperti di mobilità ciclistica e nella sintesi dell'UNITEL.
di Raffaele Di Marcello
 

Dopo mesi di dibattiti e audizioni di associazioni e portatori di interesse la riforma del Codice della Strada  ha ricevuto il via libera definitivo dal Senato il 20 novembre 2024. Il testo, approvato inizialmente alla Camera lo scorso marzo, entrerà in vigore a breve, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e un periodo di vacatio legis di 15 giorni.

Le modifiche, almeno nelle intenzioni del legislatore, vuole migliorare la sicurezza della circolazione, ridurre i rischi di incidente e incentivare comportamenti responsabili alla guida.

In particolare, il provvedimento si articola in due sezioni: la prima è dedicata alle modifiche specifiche al Codice della Strada (Titoli I, III e IV) e alla normativa extra-codice, in particolare per la regolamentazione della micromobilità; la seconda riguarda, invece, una delega al Governo per la revisione del sistema normativo in materia di motorizzazione e circolazione stradale. La delega prevede anche che, per alcune materie tecniche soggette a frequenti aggiornamenti, eventuali modifiche e perfezionamenti possano essere apportati direttamente dall'esecutivo.

Tra le principali variazioni presenti nel pacchetto vi è l’inasprimento delle sanzioni di contrasto alla guida in stato di ebbrezza. Per i recidivi scatta l’obbligo di installare in auto il dispositivo alcolock, che impedisce l’accensione del motore se viene rilevato un tasso alcolemico sopra lo zero, oltre alla revoca della patente e al divieto assoluto di assumere bevande alcoliche prima della guida per un periodo di due o tre anni, in base alla gravità dell’infrazione.

Per chi si mette al volante sotto l’effetto di droghe saranno più semplici gli accertamenti: aver assunto stupefacenti comporterà in ogni caso il ritiro immediato della patente. Chi invece userà il telefono alla guida riceverà pene più severe rispetto al passato, con multe fino a 1400 euro. In ogni caso scatta  la sospensione breve della patente che va da 15 giorni a 90 nei casi più gravi.

L’inasprimento delle pene e sanzioni riguarda anche l’occupazione dei posti relativi ai disabili e il superamento dei limiti consentiti nei centri urbani, per cui si prevede il ritiro breve della patente. I motorini parcheggiati in sosta irregolare potranno ricevere multe, fino a 87 euro se posizionati in modo da limitare la viabilità. All’interno del disegno di legge sono anche indicate norme più severe per chi, abbandonando animali su strada, causi incidenti.

Vengono anche  introdotte nuove norme  per le multe da autovelox e prescrizioni affinché tutti gli strumenti di controllo da remoto vengano omologati.

Un capitolo a parte è dedicato ai monopattini, inasprendone le norme di utilizzo:dovranno essere identificabili tramite un contrassegno e avere l’assicurazione. Per guidarli bisognerà usare il casco, anche se maggiorenni; per quelli in sharing sarà inibito l’uso in aree extraurbane. 

Si promuove l’adozione sulle strade dei cosiddetti guardrail salvamotociclisti, per i quali il MIT ha già stabilito, in via amministrativa, incentivi per gli Enti locali.

Discorso a parte meritano le nuove norme sulla mobilità ciclistica, che pur apportando alcune variazioni a quelle previgenti, in particolare a commi introdotti dal precedente Governo, non aggiungono elementi di rilievo. Anche l'indicazione della distanza di sicurezza in fase di sorpasso, "purchè le condizioni della strada lo permettano", stabilendo un metro e mezzo di spazio tra veicoli a motore e velocipedi, appare più un indicazione di prudenza che una norma facilmente applicabile.

In ogni caso si attende escano gli attesi decreti che stabiliscano condizioni per la realizzazione delle corsie ciclabili e segnaletica orizzontale e verticale che individui quest'ultime oltre che le tipologie di strade e-bis ed f-bis, le zone di attestamento ciclabile, le zone scolastiche, ecc.

In allegato riportiamo un documento, elaborato da esperti di mobilità ciclistica, ed un raffronto tra gli articolati dedicati alla ciclabilità, redatto da UNITEL, per chi volesse approfondire la portata delle nuove norme.

 Allegati
UNITEL - modifiche Codice della Strada
Riforma CdS e dispositivi ciclabili


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