di Redazione
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato l’Avviso pubblico n. 79378 del 6 ottobre 2026, finalizzato all’acquisizione di manifestazioni di interesse per la formazione della graduatoria degli edifici scolastici da sottoporre a verifica di vulnerabilità sismica. L’iniziativa rientra nel Programma di mitigazione della vulnerabilità sismica previsto dal decreto del 31 luglio 2026 del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, richiamato nell’Avviso ministeriale.
Gli enti locali possono presentare le richieste di finanziamento dalle ore 14:00 del 7 ottobre alle ore 14:00 del 14 ottobre 2026, utilizzando esclusivamente il format predisposto dal MIM, disponibile nella sezione dedicata all’edilizia scolastica.
Possono essere candidati gli edifici pubblici ad uso scolastico di competenza dell’ente per i quali non sia stata ancora effettuata una verifica di adeguatezza sismica ai sensi dell’O.P.C.M. n. 3274/2003 o delle successive norme tecniche. Ogni ente locale, tramite il proprio legale rappresentante, può presentare al massimo tre candidature, corrispondenti a tre codici edificio, nel rispetto delle condizioni previste dall’Avviso e a pena di inammissibilità.
La misura si inserisce nel quadro delle competenze stabilite dall’articolo 3 della legge 11 gennaio 1996, n. 23, che attribuisce ai Comuni la realizzazione, la fornitura e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici destinati alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, e alle Province quelle relative agli istituti di istruzione secondaria superiore, secondo il riparto istituzionale vigente. Il finanziamento delle verifiche sostiene quindi una funzione direttamente connessa alla gestione e alla sicurezza del patrimonio scolastico pubblico.
Il riferimento fondamentale in materia è costituito dall’articolo 2, comma 3, dell’O.P.C.M. 20 marzo 2003, n. 3274, che ha introdotto, a cura dei proprietari, l’obbligo di verifica degli edifici e delle opere di interesse strategico per la protezione civile e di quelli rilevanti per le conseguenze di un eventuale collasso. Il successivo comma 4 demanda al Dipartimento della Protezione civile e alle Regioni, per le rispettive competenze, l’individuazione delle tipologie interessate e delle indicazioni tecniche per le verifiche. In attuazione di queste disposizioni è stato emanato il decreto del Capo del Dipartimento della Protezione civile 21 ottobre 2003, n. 3685, relativo alle tipologie di competenza statale e alle indicazioni per le verifiche tecniche.
Sul piano tecnico, le valutazioni devono essere inquadrate nelle Norme tecniche per le costruzioni, approvate con decreto ministeriale 17 gennaio 2018, con particolare riferimento al capitolo 8 sulle costruzioni esistenti, e nelle istruzioni applicative della circolare 21 gennaio 2019, n. 7 C.S.LL.PP. La verifica rappresenta un passaggio essenziale per conoscere le condizioni strutturali dell’edificio e orientare le decisioni sulla sicurezza e sugli eventuali interventi.
La valutazione delle candidature avverrà secondo il criterio del maggiore “indice di rischio” dell’edificio scolastico, ovvero delle singole unità strutturali che lo compongono, determinato secondo le indicazioni dell’Avviso. Tale criterio di selezione deve essere applicato secondo la specifica definizione ministeriale, distinguendolo dagli indicatori tecnici che saranno elaborati attraverso la verifica di vulnerabilità.
Per la determinazione dell’importo del contributo riconoscibile occorre fare riferimento alle disposizioni dell’Avviso. Le verifiche finanziate dovranno essere completate entro il 31 dicembre 2028: si tratta del termine di attuazione della misura, che non deve essere interpretato come una sospensione degli obblighi di sicurezza derivanti dalla normativa vigente.
Le graduatorie saranno approvate con decreto del MIM e trasmesse alla Cabina di coordinamento delle politiche attive per la riduzione della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici. Le modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio dei contributi, nonché i casi di revoca e le procedure di recupero delle somme, saranno disciplinati con successive indicazioni operative della competente Direzione generale ministeriale.
Per gli Uffici Tecnici degli enti locali è pertanto opportuno verificare tempestivamente i codici degli edifici da candidare, la disponibilità della documentazione strutturale e l’eventuale presenza di precedenti verifiche, così da predisporre domande complete e coerenti con i requisiti dell’Avviso.
Per informazioni sulla procedura sono indicati i numeri 06 5849 2373 e 06 5849 2829 e l’indirizzo e-mail manifestazioneinteresseVVS@indire.it.
L’Avviso pubblico n. 79378 del 6 ottobre 2026 e i relativi allegati costituiscono il riferimento per le condizioni di partecipazione, la compilazione delle candidature e la determinazione dei contributi.
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