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20/10/2020 08:43
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Problematiche degli uffici tecnici comunali dopo il sisma in provincia di Campobasso nel 2018

dell’Arch. Bernardino Primiani - Presidente Nazionale dell’Unitel

Come associazione dei Professionisti Tecnici della P.A. abbiamo anche noi ricevuto la nota dei colleghi dei comuni della Provincia, nella quale si rappresentava alle Istituzioni nazionali, e agli eletti del Molise, la gravità della situazione dei carichi di lavoro negli Uffici. Nulla di nuovo sotto al sole per l’Unione che presiedo.

Da anni cerchiamo di rappresentare in quali enormi difficoltà si dibattano i colleghi, a fronte di una sostanziale solitudine, intervallata unicamente da esposti, indagini e sanzioni, perché ai tecnici pubblici si chiede onniscienza, ubiquità e problem solving autonomo (siamo la categoria più evoluta del pubblico, evidentemente...).

Anche in questo caso, a fronte dell’accorato e motivato appello dello scorso agosto, che abbiamo pubblicato anche sul nostro sito e giornale associativo, nulla pare cambiare rispetto alle consuete dinamiche, di assoluta inerzia. In compenso le “toppe” che raramente vengono messe sono peggio dei fori: adempimenti elefantiaci, contraddittori, costosi in senso materiale e di tempo, a fronte di non sapere, evidentemente, che la maggior parte dei comuni ha dotazioni umane ridotte all’osso, quando non in unicum.

E quando pure qualcosa sembra muoversi, come in Sicilia dove viene data la possibilità di rimpolpare gli uffici con risorse umane a tempo determinato, nulla invece si prevede per il Molise, che, come si dice da quelle parti, “non esiste”.

Nell’Unione ci siamo fatti parte diligente per veicolare, con le nostre conoscenze, dovute solo a stima e apprezzamento del lavoro svolto, presso i destinatari i contenuti dell’appello, ma sinceramente appare defatigante dovere ogni volta rappresentare l’evidenza e, anche, constatare come una categoria che lavora tanto e “rompe” poco non venga in alcun modo considerata, pur se svolge un servizio diretto e in tempo reale alle collettività locali.

Salviamo un giorno di meno l’Alitalia, ne basterà per garantire operatività per la sicurezza dei cittadini dei nostri territori e garantiamo che tutti i colleghi si adopereranno per fare tagliare nastri e suonare fanfare, stando rigorosamente defilati.

Siamo confidenti, non possiamo fare altro.

Dalla Casa dell’Unitel in Campobasso

 

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