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21/11/2017 03:39
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Guida Pratica per i contratti pubblici di servizi e forniture

Guida Pratica per i contratti pubblici di servizi e fornitureIn allegato: Vol. 1° - Il mercato degli appalti
 

Il nuovo “Federalismo demaniale”

Il nuovo “Federalismo demaniale” e la rilevanza degli uffici tecnici degli enti locali.

Nella G.U. nr. 134 del 10.6.2010 è stato pubblicato il dlgs nr. 85 del 2010, recante norme in materia di federalismo demaniale.

Con questa espressione si intende il fenomeno del trasferimento delle funzioni di gestione di beni, una volta appartenenti al demanio dello Stato, agli enti territoriali e locali, in ossequio al principio di sussidiarietà.

L’articolato normativo (che entrerà in vigore il 26.6.2010) entrerà a regime con i decreti ministeriali che, secondo quanto stabilito, dovranno individuare i beni da trasferire agli enti locali che potranno (anzi dovranno) trovare forme di valorizzazione dei medesimi, posto quanto dispone l’art. 2 comma 4, secondo il quale l'ente territoriale, a seguito del trasferimento, dispone del bene nell'interesse della collettività rappresentata ed e' tenuto a favorire la massima valorizzazione funzionale del bene attribuito, a vantaggio diretto o indiretto della medesima collettività territoriale rappresentata. Ciascun ente assicura l'informazione della collettività circa il processo di valorizzazione, anche tramite divulgazione sul proprio sito internet istituzionale. Ciascun ente può indire forme di consultazione popolare, anche in forma telematica, in base alle norme dei rispettivi Statuti.

Già da questa lettura è facile desumere la importanza degli uffici tecnici degli enti locali, chiamati al gravoso compito di descrizione e valorizzazione del bene trasferito.

In sostanza il legislatore statale, sull’onda di spinte non necessariamente autonomistiche, ma che hanno alla base il desiderio, da parte di comunità locali, di uno sfruttamento locale di determinati beni di carattere pubblico, ha deciso per un trasferimento agli enti territoriali e a quelli locali.

Tralasciando gli altri e rilevanti aspetti della normativa brevemente esaminata (in tema, ad esempio, di patto di stabilità interno), particolare importanza ai fini della valorizzazione e della successiva programmazione, riveste il successivo art. 5, che prevede il trasferimento di beni del demanio marittimo ed idrico, con conseguente duplice attività: a livello regionale, di programmazione; e a livello locale di valorizzazione e gestione. Sul punto si pensi, ad esempio, alla determinazione dei canoni per la concessione dei beni del demanio marittimo quali le spiagge, i cui termini di scadenza sono stati di recente (d.l. nr. 194 del 2009, art. 1, comma 18) prorogati al 31.12.2015.

Resta da verificare se gli enti locali e territoriali sapranno approfittare della occasione che viene loro fornita dalla attuazione del federalismo in materia di beni dell’ex demanio statale, sottolineandosi ancora una volta l’importanza che, nel settore, rivestirà la figura del tecnico dell’ente, chiamato, a parere dello scrivente, a dare il suo insostituibile contributo in tema di valorizzazione.

Marco Catalano, magistrato della Corte dei conti


Approvazione del Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti

Approvazione del Regolamento di attuazione del Codice dei Contratti

Consiglio dei Ministri n.97 del 18/06/2010

il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi, alle ore 12,30 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Silvio Berlusconi. Segretario, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Gianni Letta.

Sono stati poi approvati i seguenti provvedimenti: su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli:

un regolamento che contiene la disciplina esecutiva ed attuativa del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, innovando e sostituendo molte analoghe fonti precedenti relative a contratti pubblici per lavori nei settori ordinari (anche lavori di architettura ed ingegneria, forniture ed altri servizi), nonché nei settori speciali. Con l’approvazione odierna il provvedimento termina un lungo iter istruttorio che lo ha sottoposto a pareri molteplici del Consiglio di Stato, della Conferenza unificata, dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture;

Scarica il Regolamento (Fonte Bosetti e Gatti)

Sindacato CISL nazionale

Sindacato CISL nazionaleil ripristino degli incentivi per la progettazione

Lettera al Presidente Napolitano

Al Sig.Presidente della Repubblica
On.Giorgio Napolitano

Illustre Presidente, torno a  porgerle con piacere il saluto di tutti i tecnici pubblici dipendenti che mi onoro, quale Presidente di UNITEL, di rappresentare.
Mi consenta di segnalare alla sua cortese attenzione, a seguito dell’ulteriore luttuoso evento accaduto a Genova in occasione della ricorrenza dei 150 anni dell’unità d’Italia, il grande disagio e la profonda tristezza che la nostra categoria vive per la situazione che si è venuta a creare a seguito della più recente normativa in materia di sicurezza (su cui è nota la Sua sensibilità).
Dalla lettura del testo coordinato sulla sicurezza, di cui all’ex Dlgs n.81/08, emerge manifesto l’inutile spirito penalizzante della norma nei confronti dei tecnici pubblici dipendenti.
Al di là delle grida d'allarme, delle dissertazioni tecnico-giuridiche e/o dell'opportunità di dibattiti e tavole rotonde, riteniamo come categoria quanto mai necessaria un’azione mirata a promuovere una urgente revisione del sistema di verifica,controllo e sanzionatorio, nei confronti dei soggetti che realizzano i lavori.
Mi permetta di rammentare che il T.U. sulla sicurezza di cui al  Dlgs n.81/08:
  • all'art.89 punto 1 comma c  precisa che il responsabile dei lavori è il responsabile del procedimento;
  • il successivo art.90 punto 3 e seguenti  prevede per il responsabile dei lavori ( quindi per il RUP) in ogni comma l'arresto da tre a sei mesi con ammende varie;
  • il successivo art. 93 punto 2 precisa che la designazione dei coordinatori in fase di progettazione e d'esecuzione non "esonera" il responsabile dei lavori dalle responsabilità... ecc...

Pertanto, da un esame dei combinati disposti della più recente normativa, si investe di responsabilità il Responsabile dei Lavori/ RUP per verifica e controllo  dell'operato di tutti, compreso i coordinatori della sicurezza.
Il  ripetersi degli incidenti sul lavoro fanno emergere in tutta la sua drammaticità la necessità di una urgente revisione della materia legislativa.
Orbene, se lo spirito della norma è quello di promuovere un controllo programmato della sicurezza nei cantieri, i combinati disposti della stessa norma mettono in oggettivo imbarazzo e difficoltà il soggetto delegato al controllo (Responsabile dei Lavori/Rup ) per più d’una ragione.
Infatti se è vero che il  RUP nell’esercizio delle sue funzioni è un pubblico ufficiale, non si comprende perché altri pubblici ufficiali (dello SPESAL e dell’Ispettorato del Lavoro) hanno il compito di controllarne l’operato ( è come se l’azione della polizia fosse per legge  sottoposta al controllo di  carabinieri e finanza)
In materia sarebbe razionale prevedere per legge , per appalti superiori alla soglia (€ 150.000,00), l’obbligo di insediare, sino al collaudo delle opere, una commissione paritetica, composta  dal RUP e  da funzionari dello  SPESAL e dell’Ispettorato, che controlli sistematicamente l’operato delle imprese .
Nel concreto, per un  monitoraggio costante e programmato dei cantieri, occorrerebbe svincolare il Responsabile dei Lavori /RUP da sanzioni pecuniare e penali, responsabilizzando lo stesso per la promozione di commissione paritetica , così come  innanzi descritto.
L’attuale impostazione della norma dovrebbe essere rivisitata prevedendo  che il RUP, che allo stato attuale  è costretto a rincorrere le ditte per ricondurle ad un rispetto minimo della legge per non essere lui stesso soggetto a sanzioni, diventi soggetto attivo e propositivo di verifiche e controlli ( come pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni), unitamente agli altri preposti funzionari dello SPESAL e dell’Ispettorato del Lavoro anch’essi pubblici ufficiali.
Caro Presidente credo che una revisione della norma così come prospettato  sia quanto mai opportuna ,desanzionando  e depenalizzando  l’operato del Responsabile dei Lavori /RUP,  armonizzandone l’operato  con gli altri soggetti delegati  ai controlli in materia di sicurezza, si potrebbero ottenere quei risultati che la norma insegue e non riesce, aimè, a cogliere  ( sicurezza dei lavoratori).
Nello spirito di quanto illustrato, pertanto, la figura del Responsabile dei Lavori /RUP in materia di sicurezza, così come prevista nel DLGS 81/2008, dovrebbe essere radicalmente rivisitata , rivalutata e riformata ( non certo prevedendo arresti e sanzioni).
On. Presidente , a nome di UNITEL,  per tutte le motivazioni esposte,le chiedo un Suo autorevole intervento  mirato a orientare l’azione governativa per una opportuna e quanto mai necessaria revisione della norma così da poter consentire ai tecnici pubblici dipendenti, che operano in qualità di pubblici ufficiali sui cantieri, di essere in materia di sicurezza attori.
Ringraziando per la cortese attenzione che non mancherà di prestare le invio  a nome di UNITEL il saluto di tutti i tecnici pubblici dipendenti.

Campobasso, 20.05.2010

Presidente nazionale UNITEL
Bernardino Primiani

Tempo massimo per rilascio autorizzazione su opere finanziate dallo stesso ministero

Tempo massimo per rilascio autorizzazione su opere finanziate dallo stesso ministeroOrdinanza della Protezione Civile in merito al tempo massimo per rilascio autorizzazione su opere finanziate dallo stesso ministero

Il Capo dello Stato non firma il DDL sui "lavori usuranti"

Il Capo dello Stato ha rinviato alle Camere la modifica del DDL sui "Lavori USURANTI", in quanto la Legge contiene una norma che ha conflitti con il CPC riguardante le controversie del lavoro che risultano in conflitto con l'art.18 dello Statuto dei Lavoratori.
Allo stato quindi la norma di ripristino del 2% contenuta nel DDL resta sospesa in attesa della nuova approvazione.

Preoccupato? No, allarmato.

Comunicato del 24 marzo 2010.
Da sempre UNITEL – Unione Nazionale Italiana Tecnici Enti Locali, è vicina ai tecnici delle pubbliche amministrazioni, nell’esercizio delle proprie attività quotidiane, attraverso la formazione costante in seminari e convegni.
Nella materia degli appalti pubblici, in particolare nell’ultimo anno, l’attività del Legislatore è stata
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Il problema dei ribassi elevati nell’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria

Il problema dei ribassi elevati nell’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria: breve commento al nuovo regolamento di attuazione del d.lgs. 163/2006 e parere del Consiglio di Stato n.313/2010.
(Leonardo Miconi)

 1.Premesse. – 2. Il monitoraggio svolto dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri. – 3. Il punteggio dell’offerta economica nell’ALL.M. – 4. Il test dell’algoritmo. – 5. Il parere del Consiglio di Stato n.313/2010. – 6. Conclusioni e piccole idee.

VITTORIA! VITTORIA!

VITTORIA FINALE

Ripristinato l'incentivo al 2% a favore dei tecnici della p.a.

Ieri sera il Senato ha votato il collegato al lavoro ripristinando con l'art. 37 comma 3), l'incentivo decurtato allo 0,5% con il DL 112/08.

Un grazie a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito al risultato ottenuto.

Il Presidente UNITEL ringrazia tutti i protagonisti di questa battaglia che sono rimasti nell'ombra ed in particolare il gruppo dirigente dell'Associazione per il fattivo impegno profuso.

 Scarica[Editoriale del Presidente]

CASP - CIRCOLARE: Cons. Stato, Sez. VI, Sent. 25/01/2010, n. 248

Con la presente, si segnala la pronuncia del 25 gennaio 2010 n. 248 con la quale il Consiglio di Stato ha affermato l’inammissibilità e la conseguente esclusione nelle procedure ad evidenza pubblica delle offerte condizionate.
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