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23/11/2017 04:21
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Procedimento semplificato Autorizzazione paesaggistica

Procedimento semplificato Autorizzazione paesaggistica

Procedimento semplificato - autorizzazione paesaggistica per gli interventi di lieve entità

(dPR 9 luglio 20010, n. 139 – G.U.  n. 199 del 26 agosto 2010)

commento del geom. Antonio Gnecchi

 

La SCIA quale nuovo strumento di esercizio dell'attività edilizia

La SCIA quale nuovo strumento di esercizio dell'attività edilizia

commento del Geom. Antonio Gnecchi

Parere custodia cantiere e responsabilità

Parere custodia cantiere e responsabilità

Il parere rappresenta un passo in avantio al fine di chiarire le responsabilità dei vari soggetti interessati. Precisamente la tesi era quella di svincolare da ogni responsabilità i tecnici (in questo caso COMUNALI) per incidenti occorsi durante la chiusura del cantiere e/o sospensione  lavori in considerazione che la custodia del cantiere spetta all' impresa appaltatrice. Ovvero, in sintesi, un cantiere chiuso è un cantiere in sicurezza.

Il RUP tra trasparenza ed efficienza

Il RUP tra trasparenza ed efficienza

Le funzioni principali del responsabile unico del procedimento alla luce della disciplina generale della legge nr. 241 del 1990 e dei compiti particolari che gli vengono affidati dal codice degli appalti pubblici. Le necessità di trasparenza della procedura di evidenza pubblica e il bisogno di non estensibilità di determinati dati che, più che sensibili, sono espressione della libertà imprenditoriale e della concorrenza sancita dall’art. 41 della Cost.

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L'abrogazione della acquisizione sanante - dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’intero art. 43 del d.P.R. n. 327 del 2001

L'abrogazione della acquisizione sanante - dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’intero art. 43 del d.P.R. n. 327 del 2001

L'abrogazione della acquisizione sanante - dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’intero art. 43 del d.P.R. n. 327 del 2001- sentenza n.293/2010 della Corte Costituzionale

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Segnalazione certificata di inizio attività. Articolo 49 commi 4 –bis e seguenti, legge n. 122 del 2010

in alleglato la nota del Dott. giuseppe CHINE', Capo dell'Ufficio Legislativo del Ministero della Semplificazione Normativa.

Regolamento recante norme relative al rilascio delle informazioni antimafia a seguito degli accessi e accertamenti nei cantieri delle imprese interessate all'esecuzione di lavori pubblici.

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 2 agosto 2010 , n. 150

Regolamento recante norme relative  al  rilascio  delle  informazioni antimafia a seguito degli accessi e accertamenti nei  cantieri  delle imprese interessate all'esecuzione di lavori pubblici. (10G0169)

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AL VIA LA TRACCIABILITA’ DEI FLUSSI FINANZIARI NEGLI APPALTI PUBBLICI: E’ SCONTRO SULLA RETROATTIVITA’.

AL VIA LA TRACCIABILITA’ DEI FLUSSI FINANZIARI NEGLI APPALTI PUBBLICI: E’ SCONTRO SULLA RETROATTIVITA’.

Pubblichiamo per gentile concessione  dallo studio legale www.rusconiepartners.eu l’interessante commento sulla tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici.

DAL 7 SETTEMBRE AL VIA LA TRACCIABILITA’ DEI FLUSSI FINANZIARI NEGLI APPALTI PUBBLICI: E’ SCONTRO MARONI – BRIENZA SULLA RETROATTIVITA’.

A breve nuove regole nei pagamenti degli appalti pubblici. Ed è già caos. Entra in vigore il prossimo 7 settembre la legge 13 agosto 2010 n.136 (G.U. n.196 del 23 agosto 2010) recante “Piano straordinario contro le mafie”. Immediatamente applicabile, in mancanza di norma transitoria, sarà l’art.3 sulla tracciabilità dei flussi finanziari.

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Ancora in tema di addebitabilità dell'IRAP

Ancora in tema di  addebitabilità dell'IRAP

Le Sezioni Riunite della Corte dei conti, con la deliberazione nr. 33 del 2010 sembrano aver messo, almeno temporaneamente, la parola fine alla questione sulla debenza o meno dell’IRAP sul compenso incentivante ai tecnici degli enti locali; e, inoltre, su chi dovesse ricadere detto onere.

Secondo i giudici contabili (le cui decisioni, pur se autorevolissime per l’importanza dell’organo da cui proviene il parere, non sono destinate a far stato negli eventuali giudizi in corso o da instaurare tra tecnico e datore di lavoro), l’IRAP ricade sul prestatore di lavoro dato che i fondi per la progettazione (e per l’avvocatura interna) costituiscono la provvista delle risorse per far fronte agli oneri di personale.

Da un punto di vista strettamente tributario, la interpretazione del giudice contabile appare aderente al dettato normativo.

Come è noto l’IRAP, istituita con il dlgs nr. 446 del 1997 (e in vigore dall’1.1.1998) è un tributo regionale, di natura reale, e indeducibile dal reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi.

La caratteristica che qui viene in rilievo è la base imponibile, data, ex art. 4, comma 2, del dlgs citato dal valore della produzione netta proporzionalmente corrispondente all'ammontare delle retribuzioni  spettanti  al  personale a qualunque titolo utilizzato, compresi  i  redditi  assimilati  a  quelli  di  lavoro dipendente.

In sostanza, con detta norma di carattere generale, il legislatore ha voluto assoggettare alla imposta tutta la retribuzione, a qualunque titolo percepita, dal lavoratore dipendente, che concorre la valore della produzione; e non vi è dubbio che anche il compenso ex art. 92, comma 5,  del dlgs nr. 163 del 2006 rientra nel concetto di retribuzione, e come tale va tassato; si tratta, indubbiamente, di una disposizione penalizzante, stante anche la indeducibilità di detta imposta, ma, per quanto riguarda detti profili, si tratta di scelte di politica legislativa che non spetta né al dipendente, né all’interprete, contrastare.

In relazione alla disparità di trattamento tra il dipendente normodotato e il  dipendente con handicap, per il quale si applica la deduzione di cui all’art. 11 del dlgs nr. 446, si tratta di situazioni differenti che devono trovare una soluzione differente. Quella della deduzione in relazione al soggetto disabile, infatti, trova la sua giustificazione nell’art. 38, comma 2, della Costituzione, secondo il quale i lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria, e non vi è dubbio che la disabilità rientra in una delle ipotesi previste dal legislatore costituzionale.

(consulente UNITEL)

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