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23/11/2017 17:59
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Le principali disposizioni per il personale degli enti locali del DL 112 come convertito in legge (Seconda parte)

C. Dell`Erba (www.ilpersonale.it 1/9/2008) - Maggioli Editore

Riduzione della spesa per consulenze, della incentivazione per la progettazione di lavori pubblici e dei compensi degli amministratori. Convenzioni per la sicurezza

Art. 61

La spesa per le consulenze e gli incarichi di studio e di ricerca delle amministrazioni statali sono ridotte, al pari di quella per gli organi monocratici, salvo che per regioni ed enti locali. Analogo principio si applica anche alle società a totale partecipazione pubblica. Il compenso per la incentivazione della progettazione delle opere pubbliche per i dipendenti delle PA è ridotta allo 0,5% e lo 1,5% è versata ad una apposito capitolo della entrata del bilancio dello Stato. La metà del compenso dei dipendenti per le attività nei collegi arbitrali è versata ad una apposito capitolo della entrata del bilancio dello Stato ed assegnata ai fondi per le risorse decentrate. Riduzione dal 2009 del 30% rispetto alla misura in godimento allo scorso 30 giugno delle indennità e dei gettoni di presenza per gli amministratori ed i consiglieri degli enti che non hanno rispettato il patto di stabilità nell’anno precedente. Sospensione fino al 2011 per tutti gli enti locali della facoltà di disporre aumenti dei compensi degli amministratori. Riduzione dei contributi statali a partire dal 2009 di 200 milioni per i comuni e di 50 per le province. Riduzione dei compensi per gli amministratori delle aziende locali a partire dal 2009. Istituzione di un fondo di 100 milioni per il finanziamento delle convenzioni per la sicurezza tra Ministero dell’interno e comuni

Limiti alle assunzioni nello Stato

Articolo 66

Per le assunzioni nello Stato non si possono nel 2009 superare i tetti del 10% del personale cessato e della relativa spesa, ivi comprese le stabilizzazioni. Tali limiti sono posti in modo attenuato per altre amministrazioni statali

Contrattazione nazionale ed integrativa decentrata nelle PA

Art. 67

Disapplicazione per il 2009 e riduzione del 20% dal 2010 delle norme che prevedono finanziamenti integrativi per il trattamento accessorio del personale statale. Riduzione dei fondi per la contrattazione integrativa nello Stato; essi non devono superare quello dell’anno 2004 a decorrere dal 2009. Divieto di sottoscrizione dei contratti a fronte della certificazione negativa della Corte dei Conti. Riscrittura delle regole per la approvazione della contrattazione nazionale. Obbligo di trasmissione annuale entro il 31/5 da parte di tutte le PA alla Corte dei Conti, tramite la Ragioneria Generale dello Stato, di prospetti sulla contrattazione decentrata integrativa, ivi compresi i meccanismi di erogazione dei fondi e l’applicazione dei principi di promozione del merito. Possono essere proposti interventi correttivi di comparto e per singoli enti. Fatta salva la eventuale responsabilità, le clausole contrattuali illegittime sono sospese e vi è obbligo di recupero nella contrattazione successiva Pubblicità sul sito web di tali documenti e sanzioni per gli enti inadempienti di destinare risorse alla contrattazione decentrata

Personale infermo per cause di servizio

Art. 70

Esclusione di ogni trattamento aggiuntivo, a decorre dallo 1.1.2009, per il personale infermo per cause di servizio al di là dell’equo indennizzo

Vincoli alle assenze per malattia

Art. 71

Durante le assenze per malattia nei primi 10 giorni non è possibile erogare trattamento economico accessorio, fatte salve quelle per infortunio sul lavoro o per causa di servizio, i ricoveri ospedalieri e le terapie salvavita; le assenze superiori a 10 giorni e la assenza successiva alla seconda nell’anno vanno certificati da una struttura sanitaria pubblica; obbligo di disporre di regola le visite fiscali dal primo giorno di assenza; ampliamento della fascia oraria in cui si deve essere a casa; i CCNL disciplinano i permessi retribuiti, da conteggiare comunque ad ore in caso di fruizione possibile ad ore o a giorni; le assenze per malattia non sono di regola equiparate alla presenza ai fini del salario accessorio; inderogabilità da parte dei CCNL 

Svecchiamento del personale

Art. 72

Il personale statale può chiedere di essere esonerato dal servizio nei 5 anni precedenti la maturazione della anzianità contributiva di 40 anni; le amministrazioni danno risposta ed al personale spetta la metà dello stipendio, elevata al 70% in caso di svolgimento di attività di volontariato. Il restare in servizio fino a 67 anni di età è una facoltà delle amministrazioni.

Modifiche al part time

Art. 73

La domanda di collocamento in part time dei dipendenti pubblici può essere rigettata da parte degli enti. Abrogata la possibilità di destinare una parte dei risparmi al finanziamento della contrattazione decentrata

Riduzione degli assetti organizzativi

Art. 74

Le amministrazioni statali sono impegnate a ridurre il numero delle posizioni dirigenziali, a ridurre il personale impegnato in compiti di supporto di almeno il 10%, a rideterminare le dotazioni organiche con una contrazione dei costi di almeno il 10%. Esse possono dare vita a forme di gestione associata. La sanzione è il divieto di effettuare assunzioni

Spesa per il personale degli eell

Art. 76

Inserimento nella spesa per il personale dei cococo ,del lavoro somministrato, delle assunzioni ex art. 110 del DLgs n. 267/2000 e degli oneri per i soggetti utilizzati, senza estinzione del rapporto di lavoro pubblico, presso società facenti capo all’ente. Sospensione della possibilità di aumentare la spesa per il personale negli enti non soggetti al patto di stabilità, salvo i comuni fino a 10 dipendenti a tempo pieno. Subordinata alla effettiva partecipazione alle riunioni, per come previsto dal regolamento, la possibilità di ricevere gettoni di presenza ed abrogata la possibilità di aumentare tali compensi. Divieto di assunzione, ivi compresi cococo, somministrati e stabilizzazioni, nonché la stipula di contratti di servizio che sia elusione di tali vincoli, per gli enti che non hanno rispettato nell’anno precedente il patto. Riduzione della spesa per il personale negli enti soggetti al patto ed in particolare di quella per la contrattazione decentrata. Delega alla individuazione degli enti virtuosi, con specifiche disposizioni sulle assunzioni e sul tetto della dirigenza a tempo determinato e degli uffici di staff, e fino alla sua emanazione divieto di assunzione negli enti in cui la spesa per il personale sia superiore al 50% delle spese correnti. Riduzione dei trasferimenti alle comunità montane

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