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20/11/2017 18:10
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Edilizia e urbanistica - Gare d`appalto - Controllo dei documenti delle aziende partecipanti - Abuso d’ufficio

Corte di Cassazione Penale sez.IV 25/8/2008 n. 33860 - Documento senza titolo

FATTO E DIRITTO

Il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d`appello di Reggio Calabria propone ricorso per cassazione avverso la sentenza del G.u.p. del Tribunale di Locri in data 27 settembre 2007 con la quale il magistrato dichiarava non luogo a procedere nei confronti di C.G. in ordine al reato di cui all`art. 323 c.p., contestatogli perchè, quale "Responsabile dell`Area Tecnica Manutentiva del Comune di Paulonia", nelle funzioni di Presidente per l`aggiudicazione dell`appalto dei lavori di pulizia della spiaggia, ometteva di dichiarare decaduta la ditta CHIERA Giuseppe, vincitrice dell`appalto, per la mancata presentazione della certificazione attestante la regolarità della posizione contributiva Inail (come da certificazione Inail n. (OMISSIS) in data 7 ottobre 2005).
Riteneva il G.u.p. che non si trattasse di obbligo previsto da disposizione del capitolato d`appalto, e quindi non da norma di legge o da regolamento, la cui violazione, solamente, poteva dar luogo alla integrazione degli estremi del reato contestato.
L`organo della accusa concludeva per l`annullamento della sentenza perchè, andando di diverso avviso dal G.u.p., reputava che, nella specie, fosse stata violata la norma del D.L. 25 settembre 2002, n. 210, art. 2, convertito in L. 22 novembre 2002, n. 266, poi richiamata nel D.Lgs. n. 163 del 2006, art. 38 (T.U.).
Il ricorso è fondato.
Premesso che il ricorso è stato correttamente presentato a questa Corte, essendo stata soppressa nell`art. 428 c.p.p., la previsione dell`appello da parte del pubblico ministero delle sentenze di non luogo a procedere di cui alla norma citata (v. L. 20 febbraio 2006, n. 46, art. 4), osserva la Corte che la decisione impugnata non tiene in alcun conto del fatto che la norma del capitolato non è altro che disposizione ricognitiva di un obbligo di carattere generale previsto dalla normativa avente valore di legge, richiamata dal ricorrente, la cui violazione costituisce fattispecie idonea a concretare la violazione di legge prevista dall`art. 323 c.p..
La sentenza impugnata va quindi annullata con rinvio al Tribunale di Locri per nuovo giudizio.

P.Q.M.

Annulla la sentenza impugnata ed rinvia per nuovo giudizio al Tribunale di Locri.

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