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15/11/2018 22:10
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Riforma del Testo Unico Enti Locali (TUEL) in arrivo

Le dichiarazioni dei vertici governativi in relazione al nuovo ordinamento degli Enti locali .

Con il primo provvedimento legislativo utile il Governo chiederà al Parlamento la delega per riformare e quindi modificare il Testo Unico Enti Locali (d.lgs. 267/2000). Entro la fine dell'anno o al massimo per l'inizio del 2019 il processo di riforma dovrebbe avviarsi con l'obiettivo di “arrivare alla prossima assemblea dell'ANCI con una buona fetta di lavoro già fatto”.

Sono queste le dichiarazioni del sottosegretario al ministero dell’interno, Stefano Candiani, il quale ha anticipato il programma riformatore del Governo sull’ordinamento degli Enti locali .

Il pilastro centrale del nuovo TUEL sarà la semplificazione, contabile e ordinamentale, ossia quello che i sindaci dell'Anci hanno chiesto ininterrottamente durante la tre giorni della XXXV Assemblea di Rimini la scorsa settimana. Addio dunque al rincorrersi di scadenze contabili impossibili da rispettare che ogni anno costringe i sindaci a chiedere proroghe per la presentazione dei bilanci e a presentare documenti inutili per i piccoli comuni come il Dup. E via alla “riabilitazione delle Province”, la cui trasformazione in Enti di secondo livello «è stata un errore”.

Da esponente della Lega, Candiani – si legge nelle dichiarazioni rilasciate a Italia Oggi - è convinto della necessità di ripristinare l'elezione diretta dei presidenti di provincia perché “il rapporto con l'elettorato deve essere diretto e il tema va affrontato in modo onesto e serio, chiarendo una volta per tutte che il problema dei costi della politica è un falso problema”.

Per trasformare in realtà ciò che al momento è solo un'istanza del programma della Lega bisognerà convincere la componente 5Stelle del Governo che invece appare più restia a ripristinare l'elezione diretta.

“Il rapporto col territorio non può essere dilatato all'infinito, il ruolo delle Province quali Enti di mediazione tra Comuni e Regioni è essenziale”, ha ribadito. Candiani ha parlato anche dello sblocco dei tributi comunali, annunciato mercoledì a Rimini dalla sottosegretaria al Ministero delle Finanze Laura Castelli, invitando in primis il Governo e poi i municipi a gestirlo in modo serio.

“Non si torni a tagliare i fondi ai comuni per poi costringere i sindaci ad aumentare le aliquote”, ha detto. “Ci deve essere equilibrio da parte dei primi cittadini e serietà nella spesa, perché sono troppi i Comuni in dissesto, spesso a causa delle inefficienze nel sistema di riscossione”.

 

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