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15/11/2018 21:55
Home Articoli Appalti Consegna lavori in via d'urgenza

Consegna lavori in via d'urgenza

TAR LOMBARDIA – BRESCIA, SEZ. I – sentenza 19 ottobre 2018 n. 1003 – . ed altri (n.c.) –
1. Contratti della P.A. – Generalità – Consegna in via d’urgenza dei lavori – Presupposti – Previa stipula del contratto di appalto – Non occorre.

2. Contratti della P.A. – Generalità – Stipula del contratto di appalto – Termine di 60 giorni – Ex art. 32, comma 8°, del D.Lgs. n. 50 del 2016 – Inutile decorso Non comporta alcuna decadenza ai fini del perfezionamento del rapporto negoziale.

3. Contratti della P.A. – Generalità – Cauzione definitiva – Funzione e differenze rispetto alla cauzione provvisoria.

4. Contratti della P.A. – Generalità – Cauzione definitiva – Incameramento – Nel caso di inadempienze che riguardano non già l’offerta ma il rapporto – Legittimità.

1. La consegna in via d’urgenza delle prestazioni contrattuali, prevista dall’art. 32, comma 8, del D.Lgs. n. 50/2016, non comporta l’insorgere di vincoli contrattuali di tipo privatistico tra amministrazione appaltante ed appaltatore; essa, infatti, è un provvedimento di natura eccezionale, dal quale non deriva il perfezionamento del contratto. Va, quindi, escluso che sia necessaria la previa stipula del contratto ai fini dell’attivazione, in capo alla Stazione appaltante, della prevista possibilità di chiedere l’esecuzione d’urgenza di talune prestazioni.

2. Dalla prima parte del comma 8 dell’art. 32 del D.Lgs. n. 50 del 2016 (secondo cui “Divenuta efficace l’aggiudicazione, e fatto salvo l’esercizio dei poteri di autotutela nei casi consentiti dalle norme vigenti, la stipulazione del contratto di appalto o di concessione ha luogo entro i successivi sessanta giorni, salvo diverso termine previsto nel bando o nell’invito ad offrire, ovvero l’ipotesi di differimento espressamente concordata con l’aggiudicatario. Se la stipulazione del contratto non avviene nel termine fissato, l’aggiudicatario può, mediante atto notificato alla stazione appaltante, sciogliersi da ogni vincolo o recedere dal contratto”) emerge che alla mancata osservanza del previsto termine per la stipulazione del contratto, non consegue alcuna automatismo decadenziale ai fini del perfezionamento del rapporto negoziale, laddove l’aggiudicatario non enunci, nei confronti della Stazione appaltante (con atto, peraltro, debitamente notificato), il proprio intendimento di sciogliersi dal vincolo, ovvero di recedere dal rapporto.

3. Ai sensi dell’art. 103, comma 1, del Codice dei contratti, di cui al D.Lgs. n. 50/2016 (secondo cui “L’appaltatore per la sottoscrizione del contratto deve costituire una garanzia, denominata “garanzia definitiva” …”), la cauzione definitiva è prestata a garanzia dell’adempimento di tutte le obbligazioni del contratto e del risarcimento dei danni derivanti dall’eventuale inadempimento delle obbligazioni stesse; diversamente, la cauzione provvisoria è configurata dallo stesso Codice come strumento di garanzia dell’offerta (1).

4. Nel caso in cui la P.A. appaltante disponga la revoca dell’aggiudicazione rilevando una tipologia pluriarticolata di inadempimento, poiché non viene in considerazione un vizio dell’offerta (“garantita” dalla prestazione della cauzione provvisoria, che assiste l’intera fase di partecipazione alla gara, fino al conclusivo provvedimento aggiudicatorio), legittimamente la P.A. stessa ha provveduto all’incameramento della cauzione definitiva dalla parte prestata a garanzia della sottoscrizione del contratto.

 

 

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