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19/10/2018 08:57
Home Articoli Pubblico impiego I dubbi di enti e amministrazioni pubbliche su permessi retribuiti e incarichi di posizione organizzativa

I dubbi di enti e amministrazioni pubbliche su permessi retribuiti e incarichi di posizione organizzativa

Risposte a cura dell'Aran

Permessi retribuiti e monte ore ex art. 32 Ccnl 12/2/2018

I permessi retribuiti già fruiti ai sensi dell’art. 18 del precedente Ccnl Ministeri fino all’entrata in vigore del nuovo contratto devono essere sottratti dal monte ore stabilito dall’art. 32 del Ccnl 12/2/2018? (Comparto Funzioni centrali).

In ragione della modalità di fruizione ad ore già in essere con riferimento ai permessi retribuiti per particolari motivi familiari o personali disciplinati dal precedente CCNL Ministeri all’art. 18, si conferma la necessità di procedere allo storno dal monte ore dei permessi ex art. 32 del CCNL Funzioni centrali dei permessi già utilizzati prima dell’entrata in vigore del medesimo, sulla base di quanto effettivamente fruito.

Incarichi di posizione organizzativa e nuovo Ccnl

L’art. 13, comma 3 del nuovo Ccnl Funzioni locali prevede che gli incarichi di posizione organizzativa già conferiti e ancora in atto, proseguono o possono essere prorogati fino alla definizione del nuovo assetto delle posizioni organizzative, successivo alla determinazione delle procedure e dei criteri generali previsti dal comma 1 dell’art. 14 e, comunque, non oltre un anno dalla data di sottoscrizione del Ccnl. Si chiede se tale disposizione sia applicabile anche agli incarichi che hanno una scadenza naturale successiva al 20/5/2019? (Comparto Funzioni centrali)

In ordine a tale aspetto, l’avviso della scrivente Agenzia, evidenziato anche nella Relazione illustrativa all’Ipotesi di CCNL predisposta per il controllo della Corte dei Conti, è nel senso che tutti gli incarichi di posizione organizzativa, di cui all’art.8 del CCNL del 31.3.1999 e all’art.10 del CCNL del 22.1.2004, già conferiti e ancora in atto, anche se con scadenza successiva al 20.5.2019, ivi compresi anche quelli eventualmente attribuiti dopo il 21.5.2018, nel regime transitorio, per fronteggiare specifiche esigenze organizzative degli enti, proseguono e possono essere anche prorogati (nel caso di scadenza medio tempore) fino alla definizione del nuovo assetto delle posizioni organizzative (modifica dei contenuti delle precedenti posizioni organizzative in relazione al nuovo assetto delineato dal CCNL; graduazione delle stesse sulla base anche dei nuovi criteri previsti dalle parti negoziali; diversa disciplina delle modalità di determinazione della retribuzione di posizione e di risultato; determinazione dei nuovi criteri generali per il conferimento e revoca degli incarichi), e, comunque, trascorso un anno dalla data di sottoscrizione del CCNL. Pertanto, anche nell’ipotesi prospettata, si ritiene che gli incarichi in atto scadano comunque entro la data del 20.5.2019.

 

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