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11/12/2018 05:29
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Il Governo promuove la diagnostica per la sicurezza degli edifici

Viviamo in un paese, l’Italia, con un grande e importante patrimonio immobiliare. Tuttavia oltre il 60% degli edifici costruiti ha più di 50 anni e sono diversi i segnali che mostrano il naturale degrado dovuto alla vetustà degli immobili. Degradi che purtroppo, a volte, diventano problemi di sicurezza per le comunità che vivono questi edifici.

Sfortunatamente questa fotografia è assolutamente in linea con ciò che quotidianamente si legge sui quotidiani italiani: molteplici situazioni di degrado che a volte diventano pericoli. Un patrimonio immobiliare che necessiterebbe, quindi, di una manutenzione preventiva costante sui differenti elementi costruttivi del fabbricato, sia strutturali che non strutturali. 

L’inizio del percorso di prevenzione del Governo

Anche le differenti legislazioni, succedutesi negli ultimi quindici anni in Italia, hanno sempre più preso consapevolezza dell’importanza della prevenzione per una gestione sicura dei fabbricati.

Già nel 2003, infatti, con l’OPCM n.3274, il Governo aveva iniziato ad imporre l’obbligo di verifiche sismiche (entro 5 anni) per gli edifici di interesse strategico e per le infrastrutture, con precedenza per quelli dislocati in zona sismica 1 e 2 ed è stata resa obbligatoria la verifica sismica per le scuole nelle medesime zone, con scadenza ultima il 31 dicembre 2018.

Un compito troppo complesso per le amministrazioni pubbliche, costrette quotidianamente a districarsi con situazioni di somma urgenza e sempre meno risorse a disposizione: per questo motivo, ed a seguito dei sismi avvenuti nel corso degli anni, nel 2018 sono stati stanziati importanti finanziamenti in ambito sismico per gli edifici scolastici.

Se la sismica è oggi la tematica di attualità, esistono altre patologie, che interessano sia gli elementi strutturali sia non strutturali, che potrebbero sorgere nei fabbricati mettendo a rischio la sicurezza e la vita degli occupanti. Tra questi lo sfondellamento dei solai è stato di interesse del legislatore, che nel 2015 ha stanziato 40 milioni di euro per la verifica dello sfondellamento e della stabilità dei controsoffitti negli edifici scolastici. 

Il solco tracciato dal Governo è quindi evidente, per la gestione e manutenzione degli immobili in completa sicurezza il primo passo è la diagnostica: ossia la branca dell’edilizia che si occupa di rilevare la presenza o meno di pericoli e vulnerabilità all’interno degli edifici, sia in caso di evento sismico, sia in condizioni di normale attività e gestione dei fabbricati.

La diagnostica come strumento per conoscere l’edificio

Le informazioni necessarie per garantire la sicurezza degli edifici, accedere ai finanziamenti e progettare interventi manutentivi volti a garantire la sicurezza, possono essere raccolte attraverso la diagnostica. 
Essa è lo strumento che permette di conoscere lo stato di salute e le caratteristiche costruttive del fabbricato: indicazioni fondamentali per definire le priorità di intervento ed individuare il metodo migliore per intraprendere azioni manutentive. In questo modo si evitano interventi inutili o addirittura dannosi per l’edificio, risparmiando sia risorse economiche che di tempo. 

La diagnostica si avvale di prove e analisi sul fabbricato, che si pongono come obiettivo quello di riconoscere le criticità su elementi strutturali e non strutturali e, in caso di verifica sismica, consentono di ricostruire il modello dell’edificio per poter verificare il comportamento sotto azioni sismiche. 

La diagnostica per Tecnoindagini Srl: sicurezza, memoria storica e manutenzione del fabbricato

Tecnoindagini Srl, l’azienda specializzata in diagnostica per l’edilizia, ha sviluppato diversi protocolli di indagine per verificare lo stato di salute del costruito e fornire ai gestori lo strumento per garantire la sicurezza, costruire la memoria storica ed impostare la manutenzione del fabbricato.

Attraverso verifiche speditive e non invasive e, quando necessarie, prove più invasive per l’edificio, Tecnoindagini Srl rileva i degradi e i pericoli e calcola l’indice di rischio sismico.

Garantire la sicurezza. Per Tecnoindagini Srl sicurezza significa rilevare tutte le vulnerabilità e in caso di verifica sismica, individuare specificatamente il rischio sismico. Per questo la relazione tecnica è completa e dettagliata: per ogni vulnerabilità ne specifica la localizzazione, l’estensione e il livello di degrado.

Costruire la memoria storica.
Tecnoindagini Srl acquisisce tutte le informazioni sullo stato passato e presente dell’edificio: un buon metodo diagnostico, infatti, studia il fabbricato partendo dalle sue planimetrie e dall’analisi delle sue proprietà costruttive.

Le analisi strumentali e visive, più o meno invasive, completano la verifica della composizione della struttura. Conoscere la geometria del fabbricato, i materiali, la dimensione degli elementi, il posizionamento e il loro stato di conservazione, costituisce la memoria storica dell’edificio. Tali dati saranno utili ad individuare la tipologia di intervento più idonea alle sue caratteristiche costruttive.

Impostare la manutenzione. Le informazioni acquisite durante i protocolli di indagine sviluppati da Tecnoindagini Srl sono raccolte in una relazione finale completa e dettagliata, che racchiude tutte le vulnerabilità individuate nell’edificio, la loro posizione e il livello di pericolo.

Avere un’idea delle priorità di intervento e delle tempistiche permette di disinnescare nell’immediato i rischi maggiori e di pianificare nel tempo gli altri interventi.

Per approfondire i vantaggi della diagnostica visita il sito Tecnoindagini e richiedi la documentazione gratuita sulla diagnostica cliccando qui

 

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