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19/10/2018 09:35
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Entra in vigore il dibattito pubblico sulle opere

Entra in vigore il 24 agosto 2018, il DPCM 76/2018 che inserisce nel panorama dei lavori pubblici il dibattito pubblico, obbligatorio sulle grandi opere previste nell’allegato 1 e facoltativo per le altre opere pubbliche.

Secondo il disposto normativo, il dibattito pubblico sulle opere è il processo di informazione, partecipazione e confronto pubblico sull'opportunità, sulle soluzioni progettuali di opere, su progetti o grandi interventi di manutenzione straordinaria.

L'amministrazione aggiudicatrice può indire su propria iniziativa il dibattito pubblico quando ne rileva l'opportunità, a prescindere dalla tipologia di opera e dimensione dell’intervento.

E’ istituita, entro 15 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento in esame, una Commissione ministeriale incaricata, tra l’altro, di monitorare il corretto svolgimento della procedura di dibattito pubblico e il rispetto della partecipazione del pubblico, nonché la necessaria informazione durante la procedura; di proporre  propone raccomandazioni di carattere generale o metodologico per il corretto svolgimento del dibattito pubblico; di garantire che sia data idonea e tempestiva pubblicità ed informazione, anche attraverso la pubblicazione su apposita sezione del sito internet del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in ordine alle determinazioni adottate per il funzionamento della Commissione, alle modalità della procedura del dibattito pubblico, ai pareri resi, alla documentazione tecnica riguardante l'intervento oggetto del dibattito pubblico nonché ai risultati delle consultazioni in corso o concluse.

L'amministrazione aggiudicatrice individua, secondo i propri ordinamenti, il soggetto titolare del potere di indire il dibattito pubblico che si svolge nelle fasi iniziali di elaborazione di un progetto di un'opera o di un intervento, in relazione ai contenuti del progetto di fattibilità ovvero del documento di fattibilità delle alternative progettuali. Il dibattito pubblico ha una durata massima di quattro mesi a decorrere dalla pubblicazione del dossier di progetto.

L'amministrazione aggiudicatrice si avvale, per la progettazione e la gestione del dibattito pubblico, della collaborazione del coordinatore del dibattito pubblico, che svolge le attività affidategli con responsabilità e autonomia professionale. Il coordinatore del dibattito pubblico è individuato, su richiesta dell'amministrazione aggiudicatrice, dal Ministero competente per materia tra i suoi dirigenti.

In assenza di dirigenti pubblici in possesso dei requisiti richiesti, il coordinatore può essere individuato dall'amministrazione aggiudicatrice mediante procedura di cui al codice degli appalti, configurandosi come appalto di servizi, tra soggetti di comprovata esperienza e competenza nella gestione di processi partecipativi, ovvero nella gestione ed esecuzione di attività di programmazione e pianificazione in materia infrastrutturale, urbanistica, territoriale e socio-economica. Non possono assumere l'incarico di coordinatore del dibattito pubblico i soggetti residenti o domiciliati nel territorio di una Provincia o di una Città metropolitana ove la stessa opera è localizzata.

Il coordinatore del dibattito pubblico progetta le modalità di svolgimento del dibattito pubblico ed elabora, entro un mese dal conferimento dell'incarico, il documento di progetto del dibattito pubblico, stabilendo i temi di discussione, il calendario degli incontri, le modalità di partecipazione e comunicazione al pubblico, la relazione conclusiva.

 

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