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20/10/2018 17:15
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Bonus idrico, dal 1° luglio le domande ai Comuni

di Sauro Prandi

Dopo quello elettrico e quello del gas, prende avvio il bonus idrico. È, infatti, dal prossimo 1° luglio che possono essere presentate presso i Comuni le domande per beneficiare del bonus sociale idrico per le famiglie in condizioni di disagio economico.

Proprio perchè il ruolo dei Comuni è fondamentale nella gestione dell’agevolazione, come del resto già per la gestione dei due «bonus energetici», Anci ha ricordato a tutti i sindaci, con una lettera del proprio segretario generale, di diffondere ai cittadini la comunicazione predisposta dall'Arera.

Anci «presidia» sull'erogazione dei bonus agli utenti attraverso la piattaforma SGAte (Sistema di gestione delle agevolazioni sulle tariffe energetiche) che permette ai Comuni di dare corso alle varie fasi connesse alla compensazione delle spese sostenute per la fornitura di elettricità e gas (d'ora in poi anche acqua) nei confronti dell'utenza disagiata (solo per i consumi domestici).

La gestione della piattaforma

Proprio in questi giorni dal portale è stato ricordato ai gestori del servizio idrico integrato già registrati nell'anagrafica dell'Autorità, che possono accreditarsi alla piattaforma per gestire appunto il bonus idrico; l’accreditamento è necessario perché il Comune possa individuare immediatamente chi è il gestore di competenza correlato alla domanda presentata, e nello stesso tempo, il gestore possa recepire la richiesta di agevolazione per poi procedere all’erogazione del bonus.

Tutto ciò è stato predisposto a seguito della convenzione tra Autorità ed Anci che, scaduta nel 2016, è stata rinnovata per il periodo 2017-2020 (delibera n. 336/2017), recentemente integrata proprio per attivare le procedure operative relativo al bonus idrico (delibera n. 198/2018).

I benenficiari

Va ricordato che all'agevolazione possono accedere i nuclei famigliari con Isee (Indicatore di situazione economica equivalente) inferiore a 8.107,50 euro, estendibile a 20.000 euro se vi sono almeno quattro figli a carico fiscalmente. La richiesta è da presentare al Comune di residenza o ai Caf delegati dal Comune, unitamente alla richiesta di bonus elettrico e/o gas (in proposito vengono riallineati, per gli ani successivi al 2018, i periodi di agevolazione qualora più bonus sono in capo allo stesso utente che potrà così effettuare una sola richiesta di rinnovo delle agevolazioni esistenti); per il 2018 il bonus idrico consisterà in una corresponsione compensativa una tantum su quanto pagato per la bolletta acqua (attenzione solo per l'acqua, no per la quota su fognatura e depurazione).

Lo sconto è pari a mc. 18,25 annui che corrispondono al «quantitativo minimo di acqua vitale necessario al soddisfacimento dei bisogni essenziali fissato a 50 litri/abitante/giorno» (Dpcm 13 ottobre 2016 «Tariffa sociale del servizio idrico integrato», articolo 1). Per chi è intestatario di contratto di fornitura acqua (utente diretto), lo sconto sarà evidenziato in bolletta; chi abita in condominio (utente indiretto) riceverà il bonus dal gestore del servizio, in un'unica soluzione.

Il bonus integrativo territoriale

Va inoltre ricordato che i destinatari del bonus idrico potranno beneficiare anche di un ulteriore «bonus integrativo» se gli Ega (Enti di governo dell'ambito territoriale) riterranno di introdurlo o di confermarlo, essendo in alcuni ambiti già esistente, riconoscendo quindi al richiedente un importo ulteriore a quello già definito dal «bonus nazionale», o ampliando l'importo dell'Isee.

Gli Ega dovranno indicare i modi e i tempi delle richieste di ammissione al beneficio, che potranno anche estendere a nuclei familiari non disagiati economicamente, ma che vedano presenti, ad esempio, persone in stato di disagio fisico.

Le coperture

Ma quali le modalità di copertura dell'onere derivante dal riconoscimento del bonus idrico? L'Autorità ha disposto l'istituzione di una componente tariffaria da applicarsi a tutte le utenze nazionali che non siano quelle dirette disagiate; la quantificazione è pari a 0,5 centesimi di euro da applicarsi solamente sul corrispettivo acquedotto. Viene invece rinviato all'Ega la valorizzazione dei costi per la copertura delle eventuali agevolazioni migliorative, tenendo conto che l'onere in questo caso è interamente a carico del territorio di competenza.

Circa infine gli obblighi di comunicazione, i gestori dovranno inserire sulla bolletta che riporta la compensazione la dicitura che la fornitura è stata ammessa al bonus, il periodo di agevolazione a cui si riferisce, il termine di presentazione della richiesta di rinnovo al beneficio, oltre che una serie di dati e informazioni, a consuntivo sulla gestione delle agevolazioni, sul proprio sito.

 

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