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22/06/2018 13:15
Home Articoli Appalti Concessione di lavori: Cantone da l'OK alle gare su progetto di fattibilità e definitivo

Concessione di lavori: Cantone da l'OK alle gare su progetto di fattibilità e definitivo

di Mauro Salerno

Le concessioni di lavori possono essere affidate anche sulla base del progetto di fattibilità tecnico-economica (il vecchio progetto preliminare) o del progetto definitivo. Senza bisogno di mettere in gara il progetto esecutivo.

A chiarire il punto è un delibera firmata dal presidente dell'Anac Raffaele Cantone. Il documento, diffuso ieri, risponde alle «diverse richieste di chiarimento» ricevute dall'Autorità sul «livello di progettazione necessario per l'affidamento di una concessione».

A far nascere i dubbi tra gli operatori è l'impostazione generale del codice che ha vietato l'appalto integrato di progetto e lavori, con alcune deroghe (estese dal decreto Correttivo pubblicato a maggio 2017) che includono anche le concessioni.

Il punto è che il codice non chiarisce però quale livello di progettazione è possibile mettere a gara nell'assegnazione di una concessione di lavori, al contrario di quanto accade nelle altre tipologie di appalti per cui non opera il divieto di appalto integrato (general contractor, partenariati, appalti ad alto tasso tecnologico) per cui esistono norme specifiche che chiariscono quale livello di progettazione è obbligatorio mettere in gara caso per caso.

In attesa che il Mit sblocchi il decreto sui livelli di progettazione, l'Anac prova a colmare il vuoto e dare un'indicazione chiara al mercato.

Dopo una minuziosa ricostruzione normativa, senza trascurare il regime vigente sotto il Dlgs 163/2006 che ammetteva le gare sul preliminare e la sterzata imposta con la legge delega per la riforma degli appalti, Cantone conclude che « appare evidente come il legislatore abbia inteso prevedere una deroga al principio generale di affidamento dei lavori sulla base del solo progetto esecutivo per i contratti di partenariato pubblico privato, consentendo così di porre a base di gara anche il progetto di fattibilità tecnica ed economica».

Anche perché quest'ultimo, specifica il presidente dell'Autorità, rispetto al previgente progetto preliminare è connotato «"da un maggior grado di dettaglio ed una analisi comparativa delle diverse soluzioni in termini di costi e benefici per la collettività e della qualità ed efficienza energetica dell'opera", essendo richiesto anche il rispetto dei "vincoli idrogeologici, sismici e forestali"».

Se per le concessioni del vecchio regime era dunque ammessa la gara sul preliminare, a maggior ragione, sembra dire Cantone, questa deroga larga dovrebbe valere oggi in presenza di un "preliminare rafforzato".

Il presidente dell'Authority aggiunge inoltre che «l'intenzione del legislatore delegato di ammettere la possibilità di affidare la concessione di lavori ponendo a base di gara il progetto di fattibilità tecnica ed economica, demandando la redazione del progetto definitivo al concessionario, è rilevabile anche da ulteriori disposizioni normative». Tra queste la delibera cita l'articolo 165 del Dlgs 50/2016 secondo cui «la sottoscrizione del contratto di concessione è possibile solo a seguito dell'approvazione del progetto definitivo (comma 3)» stabilendo inoltre « che in alcuni casi di risoluzione del contratto, puntualmente individuati, le spese relative alla progettazione definiva non saranno oggetto di rimborso».

Conclusione? La concessione di lavori, per l'Autorità, può essere affidata «ponendo a base di gara il progetto definitivo o il progetto di fattibilità tecnico-economica», senza bisogno di arrivare all'esecutivo.

Ultima notazione. Analizzando i rapporti tra partenariati e livelli di progettazione Cantone rileva anche il mancato coordinamento del passaggio del codice che riguarda il partenariato pubblico privato, secondo cui «l'affidamento avviene ponendo a base di gara il progetto definitivo» e le prescrizioni «contenute nei singoli articoli relativi alle singole tipologie di partenariato – come puntualmente declinate all'art. 180, comma 8 – che riconoscono la possibilità di mettere a gara il progetto di fattibilità (cfr. articolo 183, comma 1, e articolo 187, comma 6) o il capitolato prestazionale (cfr. articolo 188, comma 3)».

 

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