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20/10/2018 17:32
Home Articoli Pubblica Amministrazione Paga il funzionario comunale se commissiona la prestazione professionale violando le norme giuscontabili

Paga il funzionario comunale se commissiona la prestazione professionale violando le norme giuscontabili

L'incarico di prestazione professionale che sia stato svolto, in favore di un ente locale, in mancanza di formale assunzione di impegno contabile, ai sensi dell'art. 191 del TUEL, comporta l'instaurazione del rapporto obbligatorio direttamente con l'amministratore o il funzionario che abbai conseguito la prestazione e il soggetto terzo, il quale è tenuto ad agire direttamente e personalmente nei suoi confronti e non già in danno all'ente, essendo preclusa anche l'azione di ingiustificato arricchimento ex art. 2401 c.c., per difetto del requisito di sussidiarietà, che è esclusa quando esista altra azione esperibile non solo contro l'arricchito, ma anche verso persona diversa, salvo che non si riconosca a posteriori il debito fuori bilancio ai sensi dell'art. 194 del TUEL.

Non è neppure ipotizzabile una responsabilità dell'ente ex art. 28 della Cost., in quanto tale norma presuppone che l'attività del funzionario sia riferibile all'ente medesimo, mentre la violazione delle regole contabili determina una frattura del rapporto di immedesimazione organica con la pubblica amministrazione (Corte di Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 80 del 04/01/2017). Anche per i lavori di somma urgenza, l'ordinazione fatta a terzi deve essere regolarizzata improrogabilmente entro trenta giorni, con la conseguenza che, in mancanza di tempestiva regolarizzazione con copertura di

 

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