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22/06/2018 13:27
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Schemi di contratti-tipo delle garanzie fideiussorie

25 aprile 2018 entreranno in vigore gli schemi di contratti-tipo delle garanzie fideiussorie previste dagli artt. 35, 93, 103 e 104 del D.Lgs. n. 50/2016, tra cui quelli relativi alla Garanzia provvisoria, adottati con decreto del Ministero dello Sviluppo economico n. 31/2018. Al fine di garantire la serietà e l’affidabilità delle offerte presentante dalle imprese ovvero dai professionisti, questi sono tenuti alla presentazione di un’apposita garanzia che può essere costituita, a loro scelta, in contanti, con bonifico, in assegni circolari ovvero in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato sottoforma di cauzione o fideiussione.

Resta fermo il limite di contanti stabilito dall'art. 49, comma 1, del D.Lgs. n. 231/2007.

Decreto Mise n. 31/2018: schemi tipo di contratti di garanzie

In ottemperanza alla disposizione contenuta nell’art. 103, comma 9, del D.Lgs. n. 50/2016, il Ministero dello sviluppo economico (Mise), di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e previo accordo con le banche e le assicurazioni, ha adottato con il decreto 19 gennaio 2018, n. 31, gli schemi tipo di garanzie fideiussorie volte a semplificare la partecipazione degli operatori alle procedure di gara.

Pertanto, gli offerenti e gli appaltatori presentano alle Stazioni appaltanti le sole schede tecniche, contenute nell'«Allegato B - Schede Tecniche» al decreto Mise, debitamente compilate e sottoscritte dal garante e dal contraente. In particolare sono stati predisposti gli schemi di garanzia per:

cauzione provvisoria (93, comma 1);
cauzione definitiva (103, comma 1);
anticipazione (35, comma 18);
rata di saldo (103, comma 6);
risoluzione (103, comma 6);
buon adempimento (104, comma 1).

Come ha chiarito l’art. 1, comma 2, del decreto MISE in questione, le garanzie sopra indicate possono essere rilasciate anche congiuntamente da più garanti, quindi andranno adottati appositi schemi tipo.
La garanzia fideiussoria come cauzione provvisoria
Quadro normativo di riferimento

L’art. 93, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016 stabilisce per gli appalti di lavori, servizi e forniture l’obbligo di corredare all'offerta una garanzia fideiussoria pari al 2% dell’importo posto a base di gara, salva diversa indicazione contenuta nel bando o nella lettera di invito. Infatti, la percentuale può essere ridotta (sino all'1%) ovvero incrementata (sino al 4%) nel caso in cui ricorra la necessità di rendere l'importo della garanzia proporzionato ed adeguato alla natura delle prestazioni oggetto del contratto e al grado di rischio ad esso connesso. Spetta alla Stazione appaltante motivare la variazione della percentuale.

Il comma 3 del medesimo articolo, ammette la garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa purchè, in quest'ultimo caso, sia rilasciata da assicurazioni che rispondono di requisiti di solvibilità. La stessa può essere altresì rilasciata da intermediari finanziari iscritti negli appositi albi tenuti dalla Banca d’Italia, di cui al D.Lgs. n. 385/1993 (Testo Unico Bancario), purchè svolgono in via esclusiva e prevalente attività di rilascio di garanzie autorizzati dal Ministero dell’economia e delle finanze, siano sottoposti a controlli da parte dei revisori contabili e possiedano i requsiti minimi di solvibilità.

Detta cauzione si qualifica come cauzione provvisoria che le amministrazioni sono tenute a chiedere in sede di partecipazione di gara. Per le gare da aggiudicare con affidamento diretto di cui all’art. 36, comma 2, lett. a), del D.Lgs. citato, tale richiesta è rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante.

In caso di partecipazione di RTI, la garanzia fideiussoria deve riguardare tutte le imprese dello stesso raggruppamento.
Scheda Tipo 1.1 cauzione provvisoria rilasciata da uno o più Garanti (Allegato B)

All’interno della Scheda Tipo 1.1 le imprese dovranno specificare le informazioni relative a:

Garante che rilascia la garanzia (denominazione, estremi dell’autorizzazione e numero di iscrizione);
soggetto contraente (denominazione, luogo e p.iva/c.f.);
stazione appaltante (denominazione, luogo e p.iva/c.f.);
gara d’appalto in questione;
data presentazione offerta;
durata garanzia;
descrizione contratto;
importo posto a base di gara;
somma garantita;
eventuale impegno al rilascio di futura garanzia fideiussoria come cauzione definitiva (art. 103, c. 1) oppure per la risoluzione e il buon adempimento (art. 104, c. 1);
esplicita dichiarazione di accettazione delle condizioni previste nella garanzia fideiussoria.

La garanzia sopra descritta può essere rilasciata congiuntamente anche da più garanti. In questo caso, può essere prestata con atti separati per ciascun garante e per la relativa quota oppure all'interno di un unico atto che indichi tutti i garanti e le relative quote. La suddivisione per quote opera nei rapporti interni ai garanti medesimi fermo restando il vincolo di solidarietà nei confronti della stazione appaltante o del soggetto aggiudicatore.

Se viene adottato un atto con l'indicazione di tutti i garanti e le relative quote, occorre adottare lo Schema Tipo 1.1.1 dell'Allegato B nel quale si specificano, oltre alle informazioni già elencate per lo Schema Tipo 1.1, le generalità del soggetto mandatario/delegatario.
Obblighi per il Garante che rilascia la garanzia provvisoria

Il Garante che rilascia la garanzia si impegna nei confronti della Stazione appaltante, nei limiti della somma garantita indicata nella Scheda tipo 1.1, al pagamento degli importi dovuti dal contraente per:

mancato adempimento degli obblighi ed oneri inerenti alla partecipazione alla gara, indicata nella Scheda Tecnica 1.1.;
mancata sottoscrizione del contratto dopo l'aggiudicazione per fatto del Contraente o per l'adozione di informazione antimafia interdittiva emessa ai sensi degli artt. 84 e 91 del D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159.
casi di escussione di cui all'art. 89, comma 1, quinto capoverso, del Codice. In tal caso, il Garante corrisponderà l'importo dovuto dal Contraente, nei limiti della somma garantita, entro il termine di 15 giorni dal ricevimento della semplice richiesta scritta della Stazione appaltante - inviata per conoscenza anche al Contraente - recante l'indicazione dei motivi per i quali la Stazione appaltante attiva l'escussione. Tale richiesta dovrà pervenire al Garante entro i termini di cui all'art. 2 dell'Allegato A del decreto in oggetto ed essere formulata in conformità all'art. 7, ossia mediante PEC o lettera raccomandata agli indirizzi specificati nella Scheda tipo.

Il garante si impegna, qualora il bando o la lettera di invito lo richiedano, a rinnovare la garanzia, per un ulteriore periodo di durata pari a quello indicato nel bando o nell'invito stesso, su richiesta della Stazione appaltante e purché tale richiesta pervenga al Garante entro il termine di efficacia della garanzia (art. 93, comma 5, del Codice).
Caratteristiche della garanzia provvisoria

La garanzia rilasciata:

a) decorre dalla data di presentazione dell'offerta;

b) ha validità di 180 giorni a partire dalla data indicata alla lettera a), ovvero, la validità maggiore o minore richiesta nel bando o nell'invito;

c) viene svincolata dalla Stazione appaltante qualora il Contraente non risulti aggiudicatario della gara, entro 30 giorni dall'aggiudicazione ad altra impresa concorrente, anche quando non sia ancora scaduto il termine di efficacia della garanzia (art. 93, comma 9, del Codice);

d) cessa al momento della sottoscrizione del contratto da parte del Contraente qualora esso risulti aggiudicatario, allorché é automaticamente svincolata, estinguendosi ad ogni effetto (art. 93, comma 6, del Codice).

La liberazione anticipata della garanzia rispetto alle scadenze precedentemente descritte può avere luogo solo con la restituzione al garante da parte della Stazione appaltante dell’originale della garanzia stessa con annotazione dello svincolo o con comunicazione scritta della Stazione appaltante al Garante.

 

 

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