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20/10/2018 16:52
Home Articoli Edilizia & Urbanistica Prevenzione sismica: la diagnostica come strumento per adempiere agli obblighi normativi

Prevenzione sismica: la diagnostica come strumento per adempiere agli obblighi normativi

L’Italia è un territorio sismico e per garantire la sicurezza anche in caso di terremoto è necessario verificare che il patrimonio edile sia in grado di resistere alle sollecitazioni del terreno. Una consapevolezza importantissima che ha spinto il legislatore verso una serie di azioni volte ad indirizzare il comportamento dei gestori degli edifici.

E’ del 2003, infatti, l’OPCM n.3274 che prevede l’obbligo di verifica di vulnerabilità sismica sugli edifici esistenti, partendo da quelli di interesse strategico e rilevanti in caso di sisma: sale operative per la gestione dei soccorsi, edifici scolastici, anagrafi, palestre ed infrastrutture, che se non resistessero al sisma comprometterebbero la vita della comunità.

Dopo 15 anni dalla prima legge che impone le verifiche sismiche, siamo ancora lontani dall’aver raggiunto una mappatura completa del patrimonio edile italiano in ambito sismico. Le ragioni sono molteplici, una delle quali sono ovviamente le caratteristiche del parco edilizio italiano: una vastità di edifici da monitorare, per la maggior parte storici o comunque costruiti senza criteri sismici.

A questo si è verificato purtroppo anche un problema di mancanza di indicazioni metodologiche e di supporto economico da parte del legislatore: le indicazioni dell’OPCM, infatti, sono molto generiche e non esiste un unico metodo di verifica di vulnerabilità sismica, in quanto ogni professionista, seguendo le NTC, utilizza un approccio che però richiede moltissimo tempo e dispendio di risorse economiche. 

L’indice di rischio sismico per migliorare la mappatura del patrimonio edile italiano

A seguito dei gravi eventi sismici del 2016 che hanno colpito il centro Italia, il Governo ha capito essere indispensabile fornire anche nuovi strumenti ed indicazioni per agevolare il percorso di prevenzione sismica degli edifici. Con l’OPCM n.3362/2004 si è introdotto l’indice di rischio sismico per stabilire le priorità di finanziamento degli edifici pubblici di interesse strategico: un valore univoco che mette a confronto i diversi immobili in modo oggettivo.

Il 29 dicembre 2017, inoltre, è stato firmato il Decreto Interministeriale concernente l’attuazione dell’art.1, comma 160 della legge n.107/2015. Tale Decreto prevede l’obbligo di conoscere il rischio sismico degli edifici scolastici, qualora si vogliano richiedere finanziamenti per qualsiasi tipo di intervento.

Attualmente solo la Regione Piemonte, attraverso decreti regionali, si è messa in moto per fornire indicazioni più precise sui requisiti di accesso ai fondi, ma tutte le amministrazioni regionali stanno provvedendo alla stesura delle caratteristiche necessarie.

Indice di rischio sismico: non solo un numero ma uno strumento per pianificare la manutenzione

Oggi la tendenza è quella di rendere obbligatorio per le amministrazioni di possedere l’indice di rischio sismico, al fine di ottenere finanziamenti per qualsiasi tipo di intervento: da azioni di miglioramento sismico a quelle in campo energetico. Ma l’indice e le verifiche sismiche non sono uno strumento fine a se stesso, bensì sono un mezzo per raggiungere l’obiettivo finale indicato dalle NTC: la sicurezza degli edifici per la salvaguardia della vita umana anche in caso di sisma.

Questo significa che dietro il rilevamento di un indice deve esserci un metodo di verifica e analisi opportuno per conoscere a fondo l’edificio, la sua risposta sismica, le caratteristiche costruttive, la geometria, gli eventi e le modificazioni che lo hanno interessato. Solo questo permette di pianificare al meglio le azioni, evitando sprechi di tempo e di risorse economiche.

Verifiche sismiche agevoli e semplificate per una prima valutazione del rischio sismico

Attraverso la stesura delle Norme Tecniche delle Costruzioni 2008 e poi 2018, il legislatore ha voluto fornire strumenti metodologici per supportare chi deve adempiere agli obblighi normativi, introducendo linee guida per l’esecuzione di verifiche speditive.

Per supportare i tecnici, la diagnostica è lo strumento che mette a disposizione metodi di valutazione e verifica sismica in grado di ottenere le informazioni necessarie per conoscere l’edificio, senza ricorrere a prove invasive per le costruzioni o investimenti eccessivi di tempo e risorse per le amministrazioni locali.

SISMOCERT® è la verifica di vulnerabilità sismica che esegue la diagnosti del fabbricato, calcola l’indice di sicurezza sismica ed indica anche le vulnerabilità locali dell’edificio, rilevando quindi tutte le situazioni rischiose su cui agire.

SISMOCERT®, quindi, rappresenta uno strumento utile ad intraprendere un percorso richiesto dalla normativa ed adottare l’approccio di prevenzione sismica basato sulla valutazione, la diagnosi e la conoscenza delle costruzioni.

Per ulteriori informazioni sulla prevenzione sismica e SISMOCERT® visita il sito: www.tecnoindagini.it

 

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