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16/12/2018 20:45
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CCNL - I miglioramenti economici

di Arturo Bianco

Una parte assai rilevante, probabilmente la maggiore, delle novità dettate dalla preintesa per il rinnovo del contratto del personale del comparto delle funzioni locali è dedicata alla disciplina dei miglioramenti economici.

Siamo in presenza di disposizioni che, per la parte automatica, entreranno in vigore entro i 30 giorni successivi alla stipula del contratto nazionale, si può presumere quindi entro il prossimo mese di maggio.

La parte automatica è quella relativa agli aumenti del trattamento economico fondamentale, alla erogazione degli arretrati che sono maturati, agli effetti che si producono a seguito dell’aumento del trattamento economico su alcune indennità (ad esempio straordinario e turno) e la determinazione della misura delle indennità rivisitate dalla preintesa.

Gli aumenti stipendiali

Sono disposti aumenti del trattamento economico fondamentale che variano in relazione alla categoria ed alla posizione di progressione economica e la cui decorrenza è fissata dal contratto.

Dal 1° aprile la indennità di vacanza contrattuale viene riassorbita nel trattamento cd. stipendiale. Dalla data di entrata in vigore degli aumenti contrattuali, quindi dall'1.1.2016, dall'1.1.2017 e dall'1.3.2018, occorre dare corso alla rivisitazione di tutte le indennità che sono calcolate con riferimento al trattamento economico fondamentale.
Si evidenzia che la ultima tranche degli aumenti stipendiali è disposta con decorrenza 1.3.2018, mentre l’inglobamento della indennità di vacanza contrattuale nel trattamento economico fondamentale è disposta dall'1.4.2018.

Vengono confermate le regole tradizionalmente in vigore per gli effetti degli aumenti sul personale che è cessato dal servizio dallo 1.1.206 e fino alla entrata in vigore del nuovo contratto.

Viene disposta la erogazione di un elemento perequativo mensile per il periodo compreso tra l'1.3.2018 ed il 31.12.2018 per il personale in servizio negli enti, senza tenere conto delle frazioni fino a 15 giorni e dei periodi in cui non è corrisposto il trattamento tabellare. Anche questo compenso è rideterminato in misura proporzionale nel caso di dipendenti in part time.

Le indennità

Al personale possono essere erogate le seguenti indennità:

a) performance organizzativa;
b) performance individuale, a cui occorre destinare almeno il 30% delle risorse del fondo per la contrattazione decentrata e nel cui ambito si deve prevedere la erogazione di compensi aggiuntivi per coloro che hanno avuto i risultati migliori nella valutazione;
c) per le condizioni di lavoro, con riferimento alle attività disagiate, rischiose ed al maneggio valori. Il suo importo viene fissato dalla contrattazione decentrata in una misura compresa tra 1 e 10 euro per ogni giornata in cui le stesse nono effettivamente svolte;
d) turno (che copre interamente il disagio determinato), reperibilità (per la quale la contrattazione decentrata può aumentare il compenso ed il numero di giornate che possono essere effettuate nell’arco dello stesso mese) e compensi per le attività aggiuntive svolte nelle giornate festive;
e) specifiche responsabilità, il cui importo massimo è fissato in 3.000 euro annui. Viene inoltre previsto che una indennità fino a 350 euro annui possa essere corrisposta al personale che svolge gli specifici compiti previsti dal contratto;
f) funzione per i vigili;
g) compensi previsti da disposizioni di legge;
h) messi notificatori;
i) personale delle case da gioco;
j) progressioni economiche.

Le posizioni organizzative

L’importo della indennità di posizione organizzativa è fissato tra 5.000 e 16.000 euro annui, sulla base di una pesatura che deve essere effettuata da ogni amministrazione. Per la indennità di risultato non è più prevista una soglia individuale (che ricordiamo essere compresa tra il 10% ed il 25% della indennità di posizione), ma –analogamente alle regole in vigore nella dirigenza- è previsto che almeno il 20% delle risorse destinate complessivamente alle indennità di posizione e di risultato siano utilizzate per il finanziamento di questa indennità.

In tutte le amministrazioni il finanziamento di tali risorse è posto a carico del bilancio, previa decurtazione dal fondo delle risorse destinate in precedenza (con riferimento all’anno 2017) a questo scopo. La decurtazione delle risorse destinate al salario accessorio delle posizioni organizzative determina un corrispondente incremento del fondo per la contrattazione decentrata.

Il conferimento ad interim della responsabilità di un’altra posizione organizzativa è remunerato con una maggiorazione della indennità di risultato in una misura compresa tra il 15% ed il 25% della indennità di posizione che non viene erogata. Si deve inoltre ricordare che questi incarichi possono essere conferiti per lo svolgimento di compiti gestionali e per le alte professionalità, ma non più per incarichi di staff e che entro 1 anno le singole amministrazioni dovranno adattare i propri ordinamenti alle nuove regole.

Le progressioni orizzontali

Viene istituita in tutte le categorie, a decorrere dallo 1.4.2018, una nuova posizione di progressione economica in tutte le categorie: per cui avremo il D7, il C6, il B8 e lo A6.
Esse non possono avere decorrenza antecedente allo 1 gennaio dell’anno in cui è stato sottoscritto il contratto decentrato che le ha previste e la relativa graduatoria produce i suoi effetti solamente per lo stesso anno.

Ricordiamo inoltre che le progressioni orizzontali possono essere disposte in modo selettivo e per una quota limitata, tenendo conto degli esiti delle valutazioni, nonché della esperienza e degli esiti delle attività formative.

I compensi per la polizia locale

Al personale della polizia locale spetta un compenso aggiuntivo, calcolato con le regole in vigore per il calcolo del lavoro straordinario, per le attività ulteriori svolte per garantire la effettuazione di manifestazioni per le quali l’ente ha incassato il contributo dei privati interessati. Tale compenso va, per i vigili, al di fuori del tetto massimo individuale per il lavoro straordinario e del tetto per questi compensi.

I proventi derivanti dalle sanzioni per le violazioni del codice della strada possono essere destinati dall’ente alla remunerazione del personale dell’area della vigilanza per le seguenti finalità: contributi datoriali al Fondo di previdenza complementare Perseo-Sirio, finanziamento degli istituti del welfare aziendale, incentivi collegati al potenziamento dei servizi di controllo.

Viene disposta la erogazione di una indennità da 1 a 10 euro giornalieri per la remunerazione delle attività svolte all’esterno dai vigili, indennità che spetta solamente per le giornate di servizio effettivamente svolto.

Viene prevista la possibilità per gli enti di dare vita ad una indennità di funzione, che può essere erogata entro il tetto massimo di 3.000 euro annui e che è commisurata al grado ed alle responsabilità assegnate.

 

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