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23/06/2018 23:28
Home Articoli Appalti Variazioni urgenti per l'aggiudicazione delle procedure indette l’anno scorso

Variazioni urgenti per l'aggiudicazione delle procedure indette l’anno scorso

Molti enti si trovano, in questi giorni, alle prese con la necessità di aggiudicare procedure di affidamento formalmente indette nel dicembre scorso per poter prenotare il Fondo pluriennale vincolato (Fpv) relativo alle opere stanziate fra le spese in conto capitale nel medesimo anno (come previsto del punto 5.4 del principio contabile applicato 4/2).

In assenza di un cronoprogramma preciso dei lavori che abbia permesso la corretta imputazione della spesa fin dall'origine, viene da chiedersi se questi enti possano ora aggiudicare o debbano necessariamente fare prima la reimputazione con il riaccertamento.

La questione è stata chiaramente risolta dalla Commissione Arconet: vediamo nel dettaglio come è possibile agire.

La via ordinaria entro il 31 dicembre

Il verbale della Commissione prevede che, se alla fine dell'anno in cui si è indetta la gara la necessità di adeguare il cronoprogramma dei lavori fosse risultata già evidente, il responsabile finanziario (o il responsabile della spesa se previsto in regolamento di contabilità) con propria determinazione avrebbe già potuto effettuare le necessarie variazioni fra gli stanziamenti riguardanti l'Fpv e gli stanziamenti correlati, in attuazione dell'articolo 175, comma 3, lettera b) del Tuel.

Le alternative post-31 dicembre

Come era già di assoluta evidenza, un secondo passaggio del verbale di Arconet prevede che la variazione di esigibilità possa essere effettuata nell'ambito del riaccertamento ordinario. Tuttavia, talvolta, potrebbe rendersi necessario agire con urgenza proprio per addivenire all'aggiudicazione prima di questo adempimento.

Per questo motivo, la Commissione – dopo aver chiarito che il riaccertamento si rende necessario solo laddove debbano essere reimputati dei residui attivi e passivi, mentre le conseguenti variazioni non possono essere definite operazioni di riaccertamento dei residui, in quanto trattasi di semplici variazioni di bilancio riguardanti l'esigibilità di stanziamenti non accertati/non impegnati – chiarisce che la giunta in caso di urgenza può adottare l’atto con delibera autonoma dal riaccertamento.

Diversa è la situazione in cui esistano dei residui (ad esempio attivi per contributi a rendicontazione e operazioni di indebitamento già autorizzate e perfezionate), nel qual caso è possibile agire attraverso un riaccertamento parziale (adottato con determina del responsabile finanziario come previsto dal punto 9.1 del principio contabile applicato 4/1) cui dovrà seguire la delibera di giunta di variazione anzidetta.

In ogni caso, la delibera del riaccertamento ordinario (che avverrà ovviamente come ultimo e irripetibile atto) dovrà tenere conto di quanto già posto in essere, in quanto l'Fpv di uscita dell'anno in cui si è indetta la procedura di affidamento viene determinato definitivamente all'interno di questo atto.

Gli enti in esercizio provvisorio

Diversa è la situazione degli enti che si trovano in esercizio provvisorio, i quali potranno porre in essere comunque la variazione (anche se riguarderà il solo bilancio in corso di gestione) ma non potranno in ogni caso addivenire all'aggiudicazione definitiva se non per interventi di somma urgenza, risultando possibile in questo periodo il solo impegno di «spese correnti, le eventuali spese correlate riguardanti le partite di giro, lavori pubblici di somma urgenza o altri interventi di somma urgenza» secondo l'articolo 163, comma 3 del Tuel.

 

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