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16/12/2018 21:20
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Nuovo Ccnl per gli enti locali - Dopo 10 anni, aumenti medi di 85 euro dal 1° marzo

Siglata la preintesa per il Contratto 20162018. Norme ad hoc sulla polizia locale.

Dopo 10 anni di attesa, i 470 mila dipendenti d i regioni, province, comuni, città metropolitane e camere di commercio hanno un nuovo contratto.

L' accordo sulla preintesa per il rinnovo del Ccnl relativo al triennio 20162018 è stato raggiunto nella notte tra martedì e mercoledì dopo una lunga trattativa all' Aran tra parte datoriale e sindacati. Dal 1° marzo 2018 i lavoratori del comparto delle funzioni locali avranno in busta paga aumenti medi mensili dello stipendio tabellare pari a 85 euro, in ossequio all' accordo del 30 novembre 2016 che ha guidato tutti i rinnovi contrattuali del pubblico impiego.

Nello specifico gli aumenti mensili andranno da un minimo di 52 euro per i lavoratori di categoria A1 a 90,3 euro per quelli di categoria D6. Ai nuovi stipendi dovrà poi aggiungersi l' indennità di vacanza contrattuale decorrente dal 1° luglio 2010 che andrà da un minimo di 122,4 euro per gli A1 fino a un massimo di 212,52 euro per i D6. I contenuti Oltre agli aumenti, il nuovo contratto porta in dote ai lavoratori locali molte novità.

A cominciare dal riconoscimento «storico» delle funzioni di polizia locale, destinatarie di un' apposita sezione del Ccnl. Ma non solo. Viene rivista l' indennità di funzione dei vigili che sarà parametrata sia alle responsabilità del grado sia alle mansioni legate ai servizi operativi. Norme ad hoc anche per gli avvocati (i cui compensi professionali vengono espressamente indicati tra i trattamenti accessori erogabili in aggiunta alla retribuzione di posizione e di risultato) e per i giornalisti. Per questi ultimi si prevede esplicitamente l' inquadramento nella categoria D dei contenuti professionali di base dell' attività di comunicazione istituzionale, giornalismo pubblico e rapporti con i media.

Molte le novità in materia di orario di lavoro che sarà più flessibile (in entrata e in uscita) e potrà essere rimodulato in funzione delle esigenze del lavoratore di prendersi cura di familiari portatori di handicap e figli piccoli. Sulle ferie, il nuovo contratto prevede la possibilità per il dipendente statale di fruirle ad ore o cederle a colleghi che ne abbiano bisogno per prendersi cura di familiari e figli.

E ancora, vengono recepite nel nuovo Ccnl le norme del Jobs act sulla tutela delle lavoratrici vittime di violenze di genere che avranno diritto ad astenersi dal lavoro per un massimo di 90 giorni lavorativi nell' arco di un triennio. Il nuovo contratto risolve anche alcuni problemi specifici relativi alle figure apicali nei comuni di minori dimensioni demografiche, chiarendo la possibilità di conferire gli incarichi di posizione organizzativa anche al personale appartenente alla categoria C.

Le reazioni Il mondo delle autonomie festeggia per un accordo che, come ha dichiarato il presidente dell' Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, «restituisce dignità ai dipendenti».

«Si premia chi è disposto ad assumersi maggiori responsabilità, con la possibilità di individuare posizioni organizzative con delega di firma di provvedimenti finali aventi rilevanza esterna. Si semplifica la costituzione del fondo per la contrattazione integrativa attraverso il consolidamento della parte stabile e tramite regole più chiare per l' alimentazione della parte variabile del fondo, risolvendo cosi l' annosa questione delle difformità applicative dell' istituto che ha generato i rilievi ispettivi del ministero dell' economia».

Concluso l' accordo, tuttavia, resta per i sindaci il nodo risorse, visto il rifiuto da parte del govero a erogare maggiori fondi ai comuni proprio finalizzati a gestire gli oneri degli aumenti contrattuali. «Affronteremo l' incremento mettendo mano ai nostri bilanci, senza aiuti statali ma non avremmo potuto fare altrimenti, se non al prezzo, per noi inaccettabile, di bloccare la progressione economica a chi ogni giorno offre servizi ai cittadini», ha osservato Decaro.

E a proposito di coperture, un altro tema spinoso, destinato a tenere banco nei prossimi mesi, riguarda la possibilità per gli enti in disavanzo di utilizzare gli accantonamenti degli anni scorsi al fine di coprire l' aumento contrattuale. «Si deve avere dal governo un definitivo chiarimento, vista la posizione discordante di alcune sezioni regionali della Corte dei conti», ha commentato il presidente del comitato di settore enti locali e vicepresidente Anci, Umberto Di Primio. «I comuni hanno sempre più bisogno di dare risposte in merito alle aumentate competenze. Per questo salutiamo con favore la possibilità di destinare un premio in termini economici a chi decide di assumersi maggiori responsabilità, ampliando le attività legate al conferimento delle posizioni organizzative con delega alla firma di atti che abbiano il crisma del provvedimento finale». Positivo anche il giudizio delle province.

Secondo il presidente dell' Upi e sindaco di Vincenza Achille Variati, il nuovo contratto pone le basi per una maggiore autonomia organizzativa e gestionale, premia chi è disposto ad assumersi responsabilità e semplifica e incentiva la possibilità di stipulare i contratti decentrati a livello territoriale». Soddisfazione è stata espressa anche dalle regioni che, chiusa la partita sul contratto dei dipendenti, possono ora concentrarsi su quello della sanità, anch' esso in dirittura d' arrivo, ma non ancora firmato (si veda ItaliaOggi del 16/2/2018).

«Abbiamo portato a casa un risultato importante», ha commentato Massimo Garavaglia, presidente del Comitato di settoreSanità e assessore al bilancio della regione Lombardia. «Credo che vada apprezzato il fatto che ciascuno, dall' Aran ai sindacati, dalle regioni agli enti locali, abbia fatto la propria parte. Ora resta un altro importante tassello, quello del comparto sanità. Mi auguro che il risultato odierno sia di buon auspicio». «Tra l' altro», ha aggiunto Garavaglia, «dopo aver sbloccato l' atto integrativo per il comparto sanità, il 19 febbraio abbiamo sbloccato anche l' atto integrativo di medicina convenzionata e di dirigenza sanitaria per cui si può procedere a chiudere tutto il pacchetto sanità».

Per i sindacati, il Ccnl siglato è «un contratto di valore, che produce miglioramenti concreti per le lavoratrici e i lavoratori» (così la segretaria generale della Funzione pubblica Cgil, Serena Sorrentino). «È stata una trattativa lunga e articolata su più punti», ha osservato Maurizio Petriccioli, segretario generale Cisl Fp. «Abbiamo realizzato un aumento medio al tabellare di 85 euro lordi, una sezione che valorizza le specificità della polizia locale, la revisione del sistema di classificazione del personale, a partire da una sezione specifica per il settore educativo e scolastico, nonché l' incentivo al lavoro agile».

PAGINA A CURA DI FRANCESCO CERISANO

Allegati:
ARTICOLO COMPLETO IN PDF[Italia Oggi]
 

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