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22/05/2018 06:25
Home Articoli Edilizia & Urbanistica Enti locali in dubbio sugli oneri urbanistici

Enti locali in dubbio sugli oneri urbanistici

Secondo la tesi più diffusa, la nuova disciplina sui proventi dei titoli abilitativi edilizi (e delle relative sanzioni) impone di considerarli come cassa vincolata.

Ma, sulla scorta delle indicazioni fornite dalla Corte dei conti, c' è chi la pensa diversamente.

Dal 2018, la materia è disciplinata dal comma 460 della l 232/2016, che circoscrive le spese finanziabili con gli oneri alla realizzazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria e altre fattispecie meno frequenti (fra cui nuovamente la progettazione). È quindi venuta meno la possibilità di destinare tali entrate a spese diverse da quelle elencate espressamente dal legislatore.

Il problema è stabilire se ciò comporti anche l' obbligo di considerarle vincolate anche in termini di cassa.

In caso di risposta affermativa, gli enti dovrebbero applicare il combinato disposto degli artt. 195 e 222 del Tuel, che limitano la possibilità di attingere alla cassa vincolata per finalità di spesa diverse da quelle stabilite.

In tali casi, inoltre, scatterebbe l' obbligo di contabilizzare nelle scritture finanziarie i movimenti di utilizzo e di reintegro. Si tratterebbe di un notevole appesantimento procedurale, per cui si sta facendo strada una scuola di pensiero alternativa, secondo cui sarebbe errato considerare gli oneri entrate vincolate, dato che il legislatore ha stabilito solo una loro generica destinazione.

In tal senso, soccorre la deliberazione n. 31/2015 della sezione autonomie che ha chiarito che il regime vincolistico della gestione di cassa è caratterizzato dall' eccezionalità delle ipotesi, che devono essere circoscritte a quelle indicate agli artt. 180, comma 3, lett. d) e dall' art. 185, comma 2, lett. i).

Secondo i giudici contabili, cassa vincolata è solo quella che deriva da entrate aventi una destinazione specifica e circoscritta (la singola opera) e non meramente generica (tutte le opere di un certo tipo).

Ciò pare anche confermato dal principio contabile applicato della contabilità finanziaria (allegato 4/2 al dlgs 118/2011), che al punto 9.2 recita: «È necessario distinguere le entrate vincolate alla realizzazione di una specifica spesa, dalle entrate destinate al finanziamento di una generale categoria di spese, quali la spesa sanitaria». In questa prospettiva, gli oneri sarebbero tuttora da considerare entrate destinate agli investimenti e quindi non vincolate

Allegati:
Enti locali in dubbio sugli oneri urbanistici[Italia Oggi - 30 gennaio 2018]
 

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