UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
20/02/2018 07:06
Home Articoli Pubblica Amministrazione Un Sindaco chiede un parere riguardante gli incentivi per funzioni tecniche

Un Sindaco chiede un parere riguardante gli incentivi per funzioni tecniche

Nella Delibera n. 186 del 14 dicembre 2017 della Corte dei conti Toscana, un Sindaco chiede un parere riguardante la disciplina inerente la corresponsione degli incentivi per funzioni tecniche ai sensi dell’art. 113 del Dlgs. n. 50/16.

La Sezione afferma che gli incentivi per funzioni tecniche possono essere riconosciuti esclusivamente per le attività riferibili a contratti di lavori, servizi o forniture che, secondo la legge o il Regolamento dell’Ente, siano state affidate previo espletamento di una procedura comparativa.

Ne consegue che sono escluse ai fini di accantonamento del “Fondo” in questione importi di lavori ed altri investimenti attuati con procedure di somma urgenza o ad affidamento diretto.

Tale esclusione appare proprio funzionale alla finalità della norma, che mira a spingere verso l’utilizzo sempre più esteso di procedure competitive, ordinarie e programmate. Solo in presenza di una procedura di gara o in generale una procedura competitiva si può accantonare il “Fondo”, successivamente ripartito sulla base di un Regolamento adottato dalla singola Amministrazione.

Di conseguenza, sono escluse, ai fini di accantonamento del “Fondo”, importi di lavori ed altri investimenti attuati con procedure di somma urgenza o ad affidamento diretto. Inoltre, la Sezione, in assenza di una norma esplicita, esclude dall’incentivo qualsiasi fattispecie non espressamente indicata dall’art. 113, comma 2 del Dlgs. n. 50/16. Infatti, l’art. 113, comma 2, fa espresso riferimento al fatto che il “Fondo” sia costituito “ove necessario per consentire l’esecuzione del contratto nel rispetto dei documenti a base di gara, del progetto, dei tempi e costi prestabiliti”.

Tale necessità sembra presente solo per le attività caratterizzate da una certa complessità, complessità che risulta assente nelle attività di manutenzione, attività per lo più semplici, che non necessitano di uno sforzo supplementare affinché l’esecuzione del contratto rispetti i documenti a base di gara, il progetto, i tempi e i costi.

Quindi, non sussistendo tale necessità, la previsione dell’incentivo per tali attività sarebbe illegittima. Infine, la Sezione pone in evidenza che l’adozione del Regolamento da parte della singola Amministrazione è “conditio sine qua non” per attuare il riparto tra gli aventi diritto, individuati sulla base del combinato disposto di norme primarie e regolamentari, e quindi per l’effettiva erogazione dell’incentivo.

 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information