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20/07/2018 20:25
Home Convegni Pubblica Amministrazione Graduatorie valide fino all’assunzione di tutti i vincitori

Graduatorie valide fino all’assunzione di tutti i vincitori

di Gianluca Bertagna

Puntualmente è giunta anche quest'anno la norma sulla proroga delle graduatorie delle pubbliche amministrazioni. Al comma 1148 della legge finanziaria viene disposto il prolungamento fino al 31 dicembre 2018 di quelle relative ai concorsi pubblici per assunzioni a tempo indeterminato vigenti al 31 dicembre 2017.

Alla luce dei vari rinvii degli scorsi anni, è quindi possibile che gli enti che hanno limitazioni alle assunzioni (la stragrande maggioranza delle amministrazioni pubbliche) si ritrovino validi gli esiti di procedure concluse fin dal 30 settembre 2003.

Norme e situazioni possibili

Vi sono due disposizioni generali a cui far riferimento. All'articolo 35 comma 5-ter del Dlgs 165/2001 viene sancito il principio per cui le graduatorie dei concorsi per il reclutamento del personale di tutte le pubbliche amministrazioni rimangono vigenti per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione, fatti salvi eventuali periodi inferiori disposti dal legge regionali. Per gli enti locali, inoltre, vi è la norma specifica del Dlgs 267/2000: all'articolo 91, comma 4, viene previsto che le graduatorie concorsuali rimangono efficaci per un termine di tre anni dalla data di pubblicazione per l'eventuale copertura dei posti che si rendano successivamente vacanti e disponibili, fatta eccezione per i posti istituiti o trasformati successivamente all'indizione del concorso medesimo.

Dal punto di vista operativo, quindi, un ente potrebbe avere a che fare con due tipologie di graduatorie vigenti al 31 dicembre 2017:

• quelle approvate dal 30 settembre 2003 e successivamente prorogate fino a quella data e che automaticamente si ritrovano rinviate al 31 dicembre 2018;

• quelle adottate in anni più recenti che mantengono una naturale scadenza dei tre anni oltre al 31 dicembre 2018. Ad esempio, una graduatoria pubblicata il 1° aprile 2017, manterrà efficacia fino al 30 marzo 2020.

Il meccanismo di validità senza termini

Su questo aspetto, però, la proroga disposta dal comma 1148 della legge finanziaria introduce un elemento di novità rispetto al passato indicando che la validità è prorogata al 31 dicembre 2018, «ferma restando la vigenza delle stesse fino alla completa assunzione dei vincitori e, per gli idonei, l'eventuale termine di maggior durata della graduatoria».

Per capire meglio la disposizione, va richiamato, a questo punto, il Dl 101/2013 che ha stabilito che, prima di indire nuove procedure concorsuali, le pubbliche amministrazioni devono procedere all'immissione in servizio di tutti i vincitori di concorso collocati nelle proprie graduatorie vigenti per assunzioni a tempo indeterminato, di qualsivoglia qualifica, salve comprovate non temporanee necessità organizzative adeguatamente motivate.

Per garantire il rispetto di questo principio, quindi, il legislatore oggi sembra introdurre un meccanismo di validità senza termini delle graduatorie qualora si debbano assumere i vincitori che sono quei soggetti idonei per il numero dei posti messi a bando.

Per gli altri successivi idonei in graduatoria, invece, continua a valere la regola dei tre anni o della proroga disposta dal legislatore fino al 31 dicembre 2018.

 

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