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24/11/2017 03:04
Home Articoli EDILIZIA E URBANISTICA ECONOMIA TERRITORIALE: LE AREE "ZES" IN PUGLIA

ECONOMIA TERRITORIALE: LE AREE "ZES" IN PUGLIA

a cura dell'arch. Francesco Longo - Dirigente UNITEL Puglia

LE AREE INDUSTRIALI E PRODUTTIVE di Casarano,Nardò, Gallipoli, Tricase e Leuca (Tac) DEVONO ESSERE RICOMPRESE DALLA REGIONE PUGLIA NELLE AREE "ZES - ZONE ECONOMICHE SPECIALI".

Il 21 settembre 2017 è' stato istituito presso l'Assessorato allo Sviluppo Economico della Regione Puglia il tavolo di lavoro presieduto dall'assessore Michele Mazzarano, per l'avvio della procedura per presentare le candidature della Puglia al Governo al fine di istituire le ZES - Zone Economiche Speciali ai sensi del recente decreto legge 91/2017, convertito nello scorso agosto.

E' stato stabilito di procedere rapidamente alla istituzione - con delibera di Giunta Regionale - di un gruppo di lavoro e di un nucleo di esperti che proceda alla realizzazione del Piano Strategico delle Zes e alla mappatura delle aree che ne delimiteranno i confini.

Vanno utilizzate le opportunità che offrono le Zes per fare delle scelte di strategia industriale, a cominciare dalla logistica e dell'agroalimentare, per poi arrivare al manifatturiero ed al Tac e provando ad immaginare anche altri settori di sviluppo, come l'innovazione tecnologica e l'impresa sostenibile.

Importante si palesa l'opportunità di assecondare la vocazione industriale manifatturiera nei compendi di Bari, Brindisi e del Salento, lasciando la porta aperta alle idee ed alle iniziative delle imprese.

Nelle Zes che la Regione Puglia si appresta a definire ci devono essere le zone industriali dell’ex Tac e contermini, vale a dire Il territorio di Casarano,Nardò, Gallipoli, Tricase e Leuca . Il TAC è stato per oltre mezzo secolo il motore ed il traino del brand Salento da Amare e della Puglia con le sue aziende del settore tessile, abbigliamento, calzaturiero e manufatturiero in generale.

La fase ciclica della crisi economica generale del Paese ha fatto fuori ed eliminato centinaia di aziende e reso sterile un territorio intero, abbarbicato per sopravvivere e resistere a pochi volenterosi imprenditori turistici e colpito dalla delocalizzazione da parte delle grandi aziende.

Ora, in ragione delle nuove spinte di mercato, possono reinsediarsi e crescere marchi di qualità e di nicchia con conseguente crescita di investimenti, lavoro, occupazione.
Grande è l'urgenza e la necessità di agevolare e potenziare questa importante possibilità di sviluppo che si presenta come un fenomeno altamente positivo, non consueto in tutta la regione.

Il fenomeno ed i meccanismi insediativi vanno sostenuti al di là dello spontaneismo ed è qui che l’individuazione e l'inserimento del diffuso compendio territoriale di Casarano,Nardò, Gallipoli, Tricase e Leuca all’interno delle Zes darebbe un contributo importante e sarebbe sicuramente un incentivo per specifici fattori di intelligenti investimenti che potrebbero far rinascere l'intero comparto del TAC.

2 novembre 2017

Arch. Francesco Longo - UNITEL PUGLIA

 

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