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19/11/2017 22:21
Home Articoli PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Risarcimento del Comune, danno erariale per il dipendente che sbaglia società assicurativa

Risarcimento del Comune, danno erariale per il dipendente che sbaglia società assicurativa

di Giuseppe Nucci

Il dipendente comunale che denuncia un sinistro senza individuare l'esatta compagnia assicurativa – con ciò causando il maturarsi della prescrizione del diritto al risarcimento del danno - non può poi affermare che tale atto non rientra tra le sue competenze: l'essersi assunto la responsabilità di inviare un atto che impegna l'Amministrazione determina anche l'obbligo, in forza di un minimo di diligenza richiedibile, di accertare quale sia la società competente. È questo il principio affermato dalla sentenza n. 235 del 2 ottobre 2017 della Corte dei Conti, sezione per la Toscana.

 

Il fatto

 

Una donna aveva chiesto il risarcimento dei danni al Comune in conseguenza di un sinistro avvenuto a seguito di un avvallamento della sede stradale comunale non adeguatamente segnalato. Il responsabile del Servizio manutenzioni aveva indirizzato la richiesta di risarcimento ad una società di assicurazione che, a distanza di oltre un anno, aveva comunicato che alla data dell'incidente la copertura assicurativa faceva capo ad un'altra società che, attivata, precisava che la denuncia non poteva essere accolta in quanto presentata oltre il termine di un anno. Il Comune, quindi, aderiva ad un atto di transazione riconoscendo alla danneggiata l'importo complessivo di 300.000 €. La Procura contabile, informata dei fatti, aveva citato il dipendente comunale per aver provocato un danno erariale per non aver consentito al Comune di ottenere la copertura per la responsabilità civile in relazione alla vicenda. Il convenuto, dal canto suo, eccepiva che l'intera vicenda non era procedimentalizzata, non era riconducibile alle proprie mansioni e il comportamento dell'assicurazione aveva contribuito al maturare della prescrizione, con un comportamento contrario ai principi di buona fede e correttezza, avendo dichiarato la propria incompetenza ben dopo quattordici mesi.

La responsabilità amministrativa

Il Collegio ha riconosciuto i presupposti della responsabilità amministrativa in quanto sussistono:

• il rapporto di servizio, poiché il danneggiato è legato da rapporto di servizio con il Comune nella qualità di responsabile del servizio di manutenzione;
• la condotta causativa del danno, per aver indirizzato la richiesta di risarcimento danno alla compagnia di assicurazioni errata.

Circa l'incompetenza sulla vicenda – affermata dal convenuto – appare interessante la considerazione del Giudice sulla sussistenza del nesso di causalità tra la condotta e il danno e della colpa grave. In sostanza, in forza di un principio di autoresponsabilità, l'essersi assunto la responsabilità di inviare un atto che impegnava l'Amministrazione determinava anche l'obbligo, in forza di un minimo di diligenza richiedibile al convenuto, di scrutinare l'esatta individuazione della compagnia assicurativa per erogare l'indennizzo.

La quantificazione del danno

In relazione alla quantificazione del danno la Sezione ha ritenuto di evidenziare due elementi. In primo consiste nel fatto che al danno ha contribuito la condotta della compagnia assicuratrice che ha manifestato la propria incompetenza addirittura a distanza di un anno e due mesi dalla denuncia del sinistro, quando ormai era decorso il termine prescrizionale. Il secondo riguarda l'apporto causale determinato dall'incerta individuazione dei soggetti responsabili della gestione del sinistro che ha determinato, successivamente, la procedimentalizzazione della gestione dei sinistri dell'ente.

 

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