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20/09/2017 05:46
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L'assunzione degli impegni di spesa compete solo ai dirigenti

di Vincenzo Giannotti

A seguito dell'analisi di un conto consuntivo di un Comune, la Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Lombardia, nella deliberazione n. 226/2017ha accertato la criticità relativa all'assunzione di impegni di spesa in via diretta da parte dell'organo esecutivo, in violazione della distinzione tra poteri di indirizzo e di controllo politico–amministrativo, attribuiti agli organi di governo, con quelli riferiti alla gestione amministrativa, finanziaria e tecnica attribuiti ai soli dirigenti.

La vicenda

Alla richiesta delle motivazioni per le quali l'ente avesse assunto impegni in conto competenza con atti di giunta comunale, l'amministrazione si è giustificata così:

• un primo gruppo di deliberazioni si riferisce alla concessione di contributi ad associazioni, enti non lucrativi, per i quali il regolamento per la concessione di contributi non definisce parametri e/o criteri specifici, di conseguenza è rimesso alla valutazione discrezionale della giunta l'accoglimento delle istanze di patrocinio all'iniziativa, nonché la quantificazione del contributo; lo stesso dicasi per i buoni lavoro e/o progetti borse lavoro. Le motivazioni di tali impegni di spesa effettuati in via diretta dall'organo esecutivo risponde a esigenze di economicità, evitando un ulteriore atto dirigenziale che avrebbe solo trascritto le decisioni dell'organo esecutivo;

• Un secondo gruppo di atti riguarderebbe le autorizzazioni alla costituzione in giudizio per vertenze legali. Secondo l'Ente si tratterebbe di atti che rientrano nelle competenze dell'organo collegiale, con contestuale assunzione dell'impegno di spesa;

• Altro gruppo di atti riguarderebbero l'approvazione di protocolli d'intesa e/o accordi-convenzione, anche questi di competenza della Giunta.

I rilievi del collegio contabile

Il collegio contabile precisa che l'impegno della spesa rappresenta la prima fase del procedimento con la quale, a seguito di un'obbligazione giuridicamente perfezionata, viene determinata la somma da pagare e determinato il soggetto creditore, viene indicata la ragione e la relativa scadenza dell'obbligazione e viene costituito il vincolo sulle previsioni di bilancio, nell'ambito della disponibilità finanziaria accertata (articolo 183, commi 1 e 6, del Tuel). In merito alla competenza ad adottare atti di impegno della spesa, l'articolo 107, comma 1, del Tuel afferma, con forza cogente, il tendenziale principio della distinzione dei poteri di indirizzo e di controllo politico–amministrativo, che spettano agli organi di governo, dalla gestione amministrativa, finanziaria e tecnica, attribuita direttamente ai dirigenti mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e di controllo.

In particolare, l'assunzione degli impegni di spesa rientra negli atti di gestione finanziaria di competenza dei dirigenti (articolo 107, comma 3, lettera d), del Tuel, confermato peraltro, con portata generale, dall'articolo 4, commi 2 e 3, del decreto legislativo n. 165 del 2001), salvi eventuali effetti “prenotativi” diretti, laddove ammissibili, degli atti degli organi politici.

In merito agli effetti prenotativi dei coisddetti impegni provvisori, si richiamano le disposizioni dell'articolo183, comma 3, del Tuel secondo cui «Durante la gestione possono anche essere prenotati impegni relativi a procedure in via di espletamento. I provvedimenti relativi per i quali entro il termine dell'esercizio non è stata assunta dall'ente l'obbligazione di spesa verso i terzi decadono e costituiscono economia della previsione di bilancio alla quale erano riferiti, concorrendo alla determinazione del risultato contabile di amministrazione di cui all'articolo 186».

Avuto riguardo, infine, alle possibili spese non associate nel sistema di contabilità a specifico impegno (impegni automatici), il legislatore ha previsto esclusivamente le seguenti spese:

a) il trattamento economico tabellare già attribuito al personale dipendente e per i relativi oneri riflessi;

b) le rate di ammortamento dei mutui e dei prestiti, interessi di preammortamento e ulteriori oneri accessori;

c) le spese dovute nell'esercizio in base a contratti o disposizioni di legge.

 

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