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20/09/2017 02:14
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Danno non patrimoniale per immissioni illecite

a cura della Redazione PlusPlus24 Diritto

Immissioni sonore - Superamento del limite della normale tollerabilità - Risarcimento del danno non patrimoniale - Riconoscibilità anche a prescindere da un danno biologico documentato - Lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare all'interno della propria abitazione - Liquidazione equitativa - Rigetto del ricorso

Il danno non patrimoniale conseguente ad immissioni illecite è risarcibile indipendentemente da un danno biologico “documentato”, quando sia riferibile alla lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare all'interno della propria abitazione e del diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane, trattandosi di diritti costituzionalmente garantiti, la cui tutela è ulteriormente rafforzata dall'articolo 8 Conv. Eur. Dir. Uomo, norma alla quale il giudice interno è tenuto ad uniformarsi. Ne consegue che, considerata la natura del pregiudizio oggetto di tutela, la relativa prova può essere fornita anche mediante presunzioni, sulla base delle nozioni di comune esperienza.

• Corte di Cassazione, sezione II, ordinanza 4 luglio 2017 n. 16408


Proprietà - Limitazioni legali della proprietà - Rapporti di vicinato - Immissioni intollerabili - Assenza di pregiudizio alla salute - Risarcibilità - Sussistenza - Condizioni - Fondamento - Prova presuntiva - Ammissibilità - Fattispecie
L'assenza di un danno biologico documentato non osta al risarcimento del danno non patrimoniale conseguente ad immissioni illecite, allorché siano stati lesi il diritto al normale svolgimento della vita familiare all'interno della propria abitazione ed il diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane, quali diritti costituzionalmente garantiti, nonché tutelati dall'articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, la prova del cui pregiudizio può essere fornita anche con presunzioni. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva riconosciuto sussistente una turbativa della vita domestica degli originari attori, conseguente alle immissioni sonore e luminose provenienti da un palco montato ad un metro di distanza dalla relativa abitazione, realizzato per i festeggiamenti del Santo Patrono e, successivamente, non rimosso per tutto il periodo estivo).

• Corte di Cassazione, sezioni Unite, sentenza 1 febbraio 2017 n. 2611


Proprietà - Proprietà fondiaria - Immissioni - Rumorose - Risarcimento - In assenza di un danno biologico - Ammissibilità
Pur quando non risulti integrato un danno biologico, la lesione del diritto al normale svolgimento della vita familiare all'interno della propria casa di abitazione e del diritto alla libera e piena esplicazione delle proprie abitudini di vita quotidiane sono pregiudizi apprezzabili in termini di danno non patrimoniale.

• Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 16 ottobre 2015 n. 20927


Risarcimento del danno - Patrimoniale e non patrimoniale (danni morali) - Immissioni sonore intollerabili - Diritto al risarcimento del danno - Lesione del diritto al riposo notturno e alla vivibilità della propria abitazione - Onere della prova - Ricorso a presunzioni - Ammissibilità - Fattispecie
L'accertata esposizione ad immissioni sonore intollerabili può determinare una lesione del diritto al riposo notturno e alla vivibilità della propria abitazione, la cui prova può essere fornita dal danneggiato anche mediante presunzioni sulla base delle nozioni di comune esperienza. (Nella specie, le immissioni sonore - costituite da musica ad alto volume e altri schiamazzi “clamorosamente eccedenti la normale tollerabilità” in orario serale e notturno - avevano determinato una lesione, non futile, al diritto al riposo notturno per un periodo di almeno tre anni).

• Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 19 dicembre 2014 n. 26899


Proprietà - Proprietà fondiaria - Immissioni - Moleste - Danno in re ipsa - Sussiste - Conseguenze
Quando viene superato il limite della liceità delle immissioni, segnato dall'articolo 844 del Cc, si è in colpa, ancorché si faccia uso normale della cosa fonte delle immissioni, e, se da ciò deriva danno ad altri, il danno è ingiusto, in quanto ricorrono tutti gli elementi della fattispecie prevista dall'articolo 2043 del Cc. In particolare, l'accertamento del superamento della soglia della normale tollerabilità di cui all'articolo 844 del Cc, comporta nella liquidazione del danno da immissioni, sussistente in re ipsa, l'esclusione di qualsiasi criterio di contemperamento di interessi contrastanti e di priorità dell'uso, in quanto venendo in considerazione, in tale ipotesi, unicamente l'illiceità del fatto generatore del danno arrecato a terzi, si rientra nello schema dell'azione generale di risarcimento danni di cui all'articolo 2043 del codice civile e, specificamente, per quanto concerne il danno alla salute, nello schema del danno non patrimoniale risarcibile ai sensi dell'articolo 2059 del Cc.

• Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 31 ottobre

 

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