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20/11/2017 16:08
Home Articoli EDILIZIA E URBANISTICA Edilizia scolastica, Fedeli assegna altri 471 milioni e lancia bando Pon da 350 milioni

Edilizia scolastica, Fedeli assegna altri 471 milioni e lancia bando Pon da 350 milioni

di Alessandro Arona

Ripartiti a Regioni e Comuni i fondi per antisismica (321 mln) e poli per l'infanzia (150 mln) - Pubblicato l'avviso Pon per il Sud


Il Ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli ha ripartito nei giorni scorsi altri 471 milioni di euro per l'edilizia scolastica.

Si tratta di 321 milioni di euro a Province e Città metropolitane per antisismica, messa in sicurezza e antincendio; e 150 milioni alle Regioni per la realizzazione di Poli per l'infanzia.

Ieri invece il Miur ha messo on line il bando Pon Istruzione per assegnare 350 milioni di euro alle Regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) per interventi di adeguamento sismico e alla normativa antincendio, per la messa in sicurezza e il conseguimento dell'agibilità statica delle scuole.

Il Miur fa inoltre sapere che:
- 105 milioni di euro sono stati stanziati per verifiche di vulnerabilità sismica nelle zone sismiche 1 e 2, quelle a maggior rischio;
- altri 7,5 milioni sono stati assegnati, con un decreto firmato dalla Ministra Valeria Fedeli, per le verifiche sui solai, attraverso lo scorrimento della graduatoria di priorità esistente;
- è in corso di pubblicazione l'anagrafica dei responsabili della sicurezza nelle scuole.

«Un pacchetto di cinque azioni - commenta il Miur - che chiude l'avvio dei 10 prossimi passi per l'edilizia scolastica annunciati il 18 luglio scorso, in conferenza stampa, dalla Ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Valeria Fedeli».

BANDO PON DA 350 MILIONI

 

Volto principalmente a far fronte alle esigenze di messa in sicurezza e riqualificazione degli edifici pubblici che ospitano le scuole, secondo criteri di sostenibilità ambientale, sicurezza e inclusione sociale, i fondi del Bando PON da 350 milionisaranno così ripartiti tra cinque Regioni: Sicilia (115,220 milioni di euro), Campania (101,815 milioni), Puglia (62,755 milioni), Calabria (53,655 milioni) e Basilicata (16,555 milioni). Nello specifico, gli Enti locali potranno spendere i finanziamenti ricevuti per adeguamento e miglioramento sismico delle scuole, interventi volti all'ottenimento dell'agibilità, bonifica dell'amianto e di altri agenti nocivi, accessibilità e superamento delle barriere architettoniche, efficientamento energetico, attrattività degli edifici scolastici.

Possono presentare richiesta di finanziamento gli enti locali proprietari degli edifici pubblici adibiti ad uso scolastico statale delle 5 regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Le richieste di accreditamento all'apposito portale (articolo 10 del bandoi) vanno fatte entro il 28 settembre, poi la presentazione delle domande tra il 18 ottobre e il 30 novembre.

Nei criteri di valutazione saranno assegnati al massimo 18 punti/100 alla cantierabilità (progetto esecutivo), mentre gli altri fattori sono legati a parametri di "fabbisogno" scolastico e ad altri di fabbisogno edilizio (articolo 14).

RIPARTITI 321 MILIONI PER MESSA IN SICUREZZA

Dei 321 milioni di euro destinati a Province e Città metropolitane per antisismica, messa in sicurezza e antincendio, la quota maggiore andrà alla Campania (48 milioni), seguita dall'Emilia Romagna (29,8 milioni), dalla Calabria (27,5 milioni) e dalla Lombardia (25 milioni). Lo stanziamento è stato presentato in occasione dell'ultima Conferenza Unificata (in allegato la tabella completa con la ripartizione regionale).

RIPARTITI 150 MILIONI PER POLI D'INFANZIA

È stato firmato il 28 luglio scorso dal Ministro Fedeli il decreto diriparto dei 150 milioni di euro di risorse Inail per il triennio 2018-2020, che le Regioni potranno utilizzare per la realizzazione di Poli per l'infanzia, previsti dal decreto attuativo della Buona Scuola relativo al potenziamento del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita fino ai sei anni.
I Poli per l'infanzia sono pensati per potenziare la ricettività dei servizi e sostenere la continuità del percorso educativo e scolastico di tutte le bambine e di tutti i bambini.

In un unico plesso o in edifici vicini, sorgeranno, grazie alle risorse ripartite, più strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino ai sei anni, per offrire esperienze progettate nel quadro di uno stesso percorso educativo, in considerazione dell'età. La distribuzione di risorse è stata effettuata sulla base della popolazione scolastica 0-6, secondo dati Istat, e sul numero di edifici già presenti con riferimento alla fascia di età 3-6 anni. Obiettivo: favorire la realizzazione di nuovi Poli in quelle aree in cui è maggiore la domanda e poche sono le strutture disponibili.

Il decreto definisce i criteri per l'acquisizione delle proposte progettuali da parte delle Regioni. Sia il riparto che i parametri per l'individuazione dei criteri sono stati concordati con Regioni, Anci e Upi e approvati all'interno dell'Osservatorio per l'edilizia scolastica, il 21 giugno scorso.

 

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