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22/11/2017 11:49
Home Articoli PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Spettacoli all’aperto, il Viminale «dettaglia» il piano per la sicurezza

Spettacoli all’aperto, il Viminale «dettaglia» il piano per la sicurezza

Il Viminale torna su pubblici spettacoli, eventi e manifestazioni occasionali all'aperto, per fornire ulteriori chiarimenti dopo la circolare del Capo della Polizia del 7 giugno emanata a seguito dei fatti Torino in cui si sono contati oltre 1500 feriti in piazza San Carlo. Le precisazioni sono particolarmente rilevanti specie nell'attuale periodo estivo in cui nei vari Comuni italiani, piccoli, medi e grandi, fioccano sagre, feste paesane, concerti, eventi idonei ad intercettare numerosi visitatori in coincidenza con l'afflusso di turisti.

Per cui, più di prima, oggi molti Comuni si pongono seri problemi su come comportarsi di fronte a eventi simili e cioè se autorizzarli previa sistematica convocazione della Commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo (ma solo se aventi una capienza non superiore a 5000 persone) e previa verifica dell'osservanza delle puntuali prescrizioni imposte dalla Circolare Gabrielli.

È dello scorso 20 luglio la circolare del Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuocoche, nel riprendere tutte le misure di prevenzione e protezione già diramate per le manifestazioni occasionali all'aperto, ne aggiunge ulteriori in base alla particolare vulnerabilità dei siti costituita dalla presenza di eventuali ostacoli al deflusso del pubblico come panchine, fontane, aiuole, gradini, tipo di pavimentazione dell'area. Nel premettere che le condizioni e i dispositivi da adottare e che le Commissioni di vigilanza devono verificare, prima in sede di esame del progetto e poi in sede di sopralluogo, non possono essere applicate tutte insieme e indifferentemente per ogni tipo di evento, il Capo dei Vigili del Fuoco stabilisce i seguenti criteri da osservare.

Ulterirori chiarimenti sono statai forniti con la direttiva ai prefetti del 28 luglio 2017con la quale il capo di gabinetto dell'Interno Mario Morcone fa il punto sul quadro delineato dalle precedenti circolari del capo della Polizia e del capo dipartimento dei Vigili del fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile

Numero di spettatori ammesso

Intanto il massimo affollamento sostenibile della piazza o del parco deve essere costituito dal minor valore calcolato con riferimento sia alla densità massima, individuata nel rapporto di 2 persone/mq, sia alla capacità di deflusso delle vie di esodo, individuata nel rapporto di 1 modulo per 250 persone.

Ne consegue che le Commissioni fisseranno in relazione a tali parametri il numero massimo di spettatori ammessi, per verificare il quale il soggetto organizzatore della festa dovrà assicurare il cosiddetto “conta persone”, cioè dispositivi o personale addetto allo specifico compito di controllare il numero massimo delle presenze.
Inoltre, deve essere vietata la presenza di ostacoli e barriere nell'area occupata dagli spettatori per consentire il regolare deflusso degli spettatori in caso di esodo rapido, così come se dovesse essere richiesta la creazione di corridoi, in relazione alla rilevante presenza di persone, dovranno essere realizzati varchi chiusi ma facilmente apribili da stewards costantemente presenti.

In questo caso l'area sarà suddivisa in settori, ciascuno dei quali identificato in modo ben visibile e che dovrà condurre direttamente ad idonei percorsi di uscita, e dovrà essere circondata da spazi esterni sempre al fine di agevolare il deflusso in caso di emergenza.

Il responsabile della sicurezza

Indispensabile la presenza e individuazione di un responsabile della sicurezza con il compito di richiedere al Comune o alla Prefettura, a seconda se l'evento superi o meno i 5000 spettatori, tutte le autorizzazioni richieste, di presentare i progetti necessari e di realizzare le necessarie misure di sicurezza.

Il piano per l’emergenza

Nell'ambito della progettazione assume ruolo rilevante il piano di emergenza con l'indicazione delle risorse umane e strumentali previste, gli scenari di emergenza possibili, le modalità di segnalazione di allarme, i comportamenti da assumere da parte del pubblico in caso di criticità, il monitoraggio costante dell'area, la facile individuazione di percorsi di esodo, le modalità di diffusione sonora e/o visiva di avvisi relativamente ai presidi di sicurezza e di emergenza presenti e alla condotta da assumere.

Imprescindibile, come già annunciato dalla Circolare Gabrielli, l'adozione da parte del Comune di provvedimenti inibitori della somministrazione e vendita di bevande alcoliche e analcoliche contenute in bottiglie in vetro o lattine che possano costituire un serio e concreto pericolo per la pubblica incolumità quali oggetti contundenti.

Per la complessità della documentazione da esaminare, puntualizza l'ultima circolare, si raccomanda la sua presentazione agli enti competenti (il Comune nella maggior parte dei casi), almeno 20 giorni prima del giorno previsto per lo svolgimento della manifestazione, per non rischiare o la mancata convocazione della Commissione di Vigilanza o la bocciatura da parte di quest'ultima dell'istanza. Circostanza questa che, purtroppo, sinora non sempre è stata rispettata, essendo depositata l'intera documentazione al Comune solo pochi giorni (se non addirittura poche ore) prima dell'evento.

 

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