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22/11/2017 21:19
Home Articoli PUBBLICO IMPIEGO Sugli incentivi tecnici fuori dal tetto dell’accessorio, apertura dalla Corte Liguria dopo il "no" della sezione Autonomie

Sugli incentivi tecnici fuori dal tetto dell’accessorio, apertura dalla Corte Liguria dopo il "no" della sezione Autonomie

di Arturo Bianco

Le risorse destinate all’incentivazione delle funzioni tecniche non entrano né nel tetto di spesa del personale né nel tetto del fondo per la contrattazione decentrata.

Le ragioni per le quali la deliberazione della sezione autonomie della Corte dei Conti n. 7/2017 (si veda il Quotidiano degli enti locali e della Pa del 13 aprile) ha sostenuto nel principio di diritto l’inclusione di questi oneri nel tetto del fondo e nelle motivazioni la inclusione delle stesse nel tetto di spesa del personale non sembrano essere «sorrette da un convincente iter motivazionale» e possono «dare luogo ad incongruenze tali da determinare l'inapplicabilità della norma in determinate fattispecie e un possibile aumento della spesa del personale».

La questione

Sono queste le indicazioni contenute nella deliberazione della sezione regionale di controllo della Corte dei conti della Liguria n. 58/2017. Essa riapre, quindi, anche nell’attività di collaborazione della magistratura contabile, la questione della inclusione degli oneri per la incentivazione delle funzioni tecniche nel tetto del fondo per la contrattazione decentrata e in quello della spesa del personale.

Ricordiamo che questa questione nella stragrande maggioranza delle amministrazioni sta determinando ostacoli alla costituzione dei fondi per la contrattazione decentrata, visto che dall'applicazione del nuovo principio si determina quasi dappertutto la conseguenza del superamento del tetto delle risorse per il salario accessorio del personale.

Da sottolineare che la deliberazione, che non si allinea alle indicazioni della sezione autonomie e che è molto attenta a evitare conseguenze negative in termini di aumento di spesa, ci dice espressamente che l’esclusione dal tetto della spesa del personale e dal tetto del fondo si deve applicare anche dopo l'entrata in vigore del nuovo tetto stabilito dal Dlgs 75/2017, per il quale a partire dal 2017 le risorse per il salario accessorio non devono superare quelle del 2016.

È facile prevedere che, a questo punto, potremo avere pareri differenziati da altre sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, anche se ricordiamo il carattere vincolante dei principi dettati dalla magistratura contabile a livello nazionale. E ancora, che la questione tornerà all'esame della sezione autonomie e, soprattutto, ci si deve augurare che il legislatore intervenga per dare un quadro legislativo attento anche sulle scelte di incentivazione del personale che svolge funzioni tecniche, anche con una interpretazione autentica.

Le contestazioni

La deliberazione contesta le motivazioni utilizzate dalla sezione autonomie della Corte dei conti nella delibera n. 7/2017 per arrivare alla conclusione, che ricordiamo ha rovesciato le letture fornite in precedenza dalla deliberazione della sezione autonomie n. 16/2009, per l’esclusione dal tetto di spesa del personale, e delle sezioni riunite di controllo n. 51/2011, per la esclusione dal tetto del fondo per la contrattazione decentrata.

Ci viene detto che non è condivisile l'argomentazione che siamo in presenza, in particolare per la incentivazione della progettazione, di risorse che hanno natura di spesa di investimento. Né è condivisibile l'argomentazione per cui sono venute meno la specialità di questa incentivazione e la sua destinazione solamente a poche e individuate figure interne all'ente. Per la delibera dei giudici contabili liguri, occorre considerare le nuove finalità poste a base delle previsioni dell'articolo 113 del Dlgs 50/2016, cioè la volontà di stimolare il personale a dare corso alla migliore esecuzione dei contratti pubblici.

Ma soprattutto la deliberazione evidenzia i rischi di impraticabilità delle indicazioni date dalla sezione autonomie sulla inclusione degli incentivi per le funzioni tecniche sia nel tetto del fondo sia in quello della spesa del personale, vista la rigidità delle componenti della spesa del personale e i possibili effetti paradossali sul fondo, con la privazione cioè di altre forme di incentivazione per il restante personale. E, inoltre, viene messa in evidenza la violazione del principio della omogeneità delle voci che vengono messe a confronto, sia per la determinazione del tetto del fondo che del tetto alla spesa di personale.

Allegati:
Parere della Corte dei Conti Liguria[Deliberazione n. 58/2017/QMIG]
 

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