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23/11/2017 04:39
Home Articoli EDILIZIA E URBANISTICA Annullamento della concessione edilizia dopo 13 anni

Annullamento della concessione edilizia dopo 13 anni

a cura di Franco Giuseppe Nappi

CONSIGLIO DI STATO, SEZ. VI – sentenza 27 gennaio 2017 n. 341

Sull’illegittimità dell’annullamento d’ufficio di una concessione edilizia in sanatoria disposto dopo 13 anni dal suo rilascio.

Il potere di annullamento d’ufficio è regolato dall’art. 21 nonies della legge n. 241 del 1990 (introdotto dalla legge n. 15 del 2005) per mezzo della previsione dell’illegittimità dell’atto oggetto della decisione di autotutela quale indefettibile e vincolata condizione che ne autorizza il valido esercizio e della descrizione, mediante il riferimento a nozioni elastiche, di ulteriori presupposti, quali la ragionevolezza del termine entro cui può essere adottato l’atto di secondo grado, la sussistenza di un interesse pubblico alla sua rimozione e la considerazione degli interessi dei destinatari del provvedimento viziato; le predette esigenze hanno, peraltro, ricevuto recentemente un ulteriore rafforzamento, per mezzo dell’introduzione, con la legge 7 agosto 2015, n. 124, della fissazione del termine massimo di diciotto mesi (con una opportuna precisazione quantitativa della nozione elastica della formula lessicale “termine ragionevole”), per l’annullamento d’ufficio di atti autorizzatori o attributivi di vantaggi economici e, quindi, mediante una riconfigurazione del potere di autotutela secondo canoni di legalità più stringenti e maggiormente garantisti per le posizioni private originate da atti ampliativi.

Per quanto definiti in maniera elastica, i criteri della ragionevolezza del termine e della considerazione di un interesse pubblico alla rimozione dell’atto illegittimo previsti nel caso di adozione di un atto di autotutela, implicano apprezzamenti discrezionali che, a loro volta, restano presidiati dal parametro della proporzionalità, al quale devono comunque obbedire per rimanere ascritti entro i confini del legittimo esercizio della funzione di autotutela, e, quindi, sindacabili in ossequio al relativo criterio di giudizio.

E’ illegittimo l’annullamento d’ufficio di una concessione edilizia in sanatoria disposto senza motivazione sull’interesse pubblico a distanza di oltre tredici anni dal rilascio, atteso che tale lasso di tempo rivela, con immediata evidenza, la lesione dell’affidamento (particolarmente qualificato) dei titolari del titolo edilizio circa la stabilità e la definitività dei suoi effetti autorizzatori. Invero, anche prima dell’entrata in vigore della novella introdotta dalla l. 7 agosto 2015, n. 124 – che ha fissato il termine massimo di diciotto mesi per l’annullamento d’ufficio di atti autorizzatori o attributivi di vantaggi economici – era illegittimo l’annullamento d’ufficio di una concessione edilizia in sanatoria disposto dopo circa tredici anni dal rilascio della sanatoria, senza congruamente motivare le ragioni che hanno resi indispensabile tale provvedimento, non essendo sufficiente il mero richiamo al necessario ripristino della legalità violata.

 

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