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21/11/2017 09:16
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Nuove sentenze in materia di appalti pubblici

Cauzione per costituendo raggruppamento di imprese
T.A.R. Lazio, Sez. I-ter, 18 gennaio 2017, n. 878

Contratti della Pubblica Amministrazione - Cauzioni - Per l’esecuzione del contratto - Costituendo raggruppamento di imprese - Cauzione provvisoria - Riferimento a tutte le imprese componenti il raggruppamento - Art. 93, commi 1 e 8, D.Lgs. n. 50 del 2016 - Necessità

Contratti della Pubblica Amministrazione - Cauzioni - Per l’esecuzione del contratto - Costituendo raggruppamento di imprese - Cauzione provvisoria - Riferimento a tutte le imprese componenti il raggruppamento - Mancanza - Soccorso istruttorio ex art. 80, D.Lgs. n. 50 del 2016 - Esclusione
Contratti della Pubblica Amministrazione - Offerte - Offerte anomale - Gara con due concorrenti - Criterio dell’offerta al prezzo più basso - Verifica - Sorteggio metodi ex art. 97, comma 2, lett. c) e d), D.Lgs. n. 50 del 2016
In sede di gara pubblica, ai sensi del combinato disposto dei commi 1 e 8 dell'art. 93 del nuovo Codice dei contratti pubblici, l’impegno del fideiussore a rilasciare la garanzia per l’esecuzione del contratto deve riferirsi a tutte le imprese costituenti il costituendo raggruppamento temporaneo di imprese.
In sede di gara pubblica, in caso di mancata produzione della garanzia ex art. 93 del nuovo Codice dei contratti pubblici per tutte le imprese costituenti un costituendo raggruppamento temporaneo di imprese non può farsi ricorso al soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 80 dello stesso Codice, trattandosi di produzione prevista dal citato art. 93 a pena di esclusione.
In sede di gara pubblica da aggiudicare con il sistema del prezzo più basso, ai fini della verifica dell’anomalia dell’offerta, se le offerte sono due si deve estrarre il metodo ra quello indicato sub c) (media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, incrementata del 20 per cento) del comma 2 dell’art. 97, D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 o sub d) dello stesso comma (media aritmetica dei ribassi in termini assoluti di tutte le offerte ammesse, decurtata del 20 per cento), non trovando invece applicazione quanto previsto alla lett. e) del citato comma 2 (media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, con esclusione del dieci per cento, arrotondato all'unità superiore, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media, moltiplicato per un coefficiente sorteggiato dalla commissione giudicatrice all'atto del suo insediamento tra i seguenti valori: 0,6; 0,8; 1; 1,2; 1,4).
Fonte: Giustizia amministrativa

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Termine per impugnare l’ammissione alla gara del concorrente e appalto lavori di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica
T.A.R. Basilicata, 13 gennaio 2017, n. 24

Processo amministrativo - Rito appalti - Ammissione alla gara di concorrente poi risultato aggiudicatario - Impugnazione - Termine - Decorrenza ex art. 120, comma 2-bis, c.p.a. - Mancata pubblicazione sul sito del committente dell’ammissione - Inapplicabilità
Contratti della Pubblica amministrazione - Appalto lavori - Di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica - Lavori di importo pari o inferiore a 150.000 euro - Condizione - Prima dell’entrata in vigore del D.M. ex art. 89, comma 11, D.Lgs. n. 50 del 2016 - Normativa applicabile - Individuazione
Qualora l’atto di ammissione alla gara dell’impresa risultata poi aggiudicataria non sia stato pubblicato sul profilo committente della stazione appaltante ex art. 29, comma 1, D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, il termine decadenziale di 30 giorni di impugnazione di tale atto inizia a decorrere non immediatamente (senza attendere la conclusione della gara), come previsto dall’art. 120, comma 2 bis, c.p.a. (aggiunto dall’art. 204, D.Lgs. n. 50 del 2016), da tale pubblicazione ma dalla ricezione, mediante posta elettronica, del provvedimento di aggiudicazione definitiva, conclusivo del procedimento.
Ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 89, comma 11, e 216, comma 15, D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, fino alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro delle infrastrutture e trasporti, con il quale deve essere definito l’elenco delle opere, per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica, quali strutture, impianti e opere speciali, nonché i requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione, “continuano ad applicarsi le disposizioni di cui all’art. 12, D.L. 28 marzo 2014, n. 47”; da tale norma, in combinato disposto con gli artt. 92, comma 7, e 90, comma 1, D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207, si desume che un’impresa edile può eseguire lavori di importo pari o inferiore a 150.000 euro, se è in possesso della attestazione SOA per lavori analoghi, che risulta sufficiente a comprovare il possesso dei requisiti della diversa categoria di valore pari o inferiore a 150.000 euro.
Fonte: Giustizia amministrativa

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Contenuto del contratto di avvalimento fra requisiti generali e risorse e responsabilità solidale tra concorrente e ausiliario
T.A.R. Sicilia - Catania, Sez. IV, 20 gennaio 2017, n. 122

Contratti della Pubblica Amministrazione - Avvalimento - Contenuto del contratto - Distinzione tra requisiti generali e risorse
Contratti della Pubblica Amministrazione - Avvalimento - Contenuto del contratto - In attesa dell’entrata in vigore dei “pertinenti atti attuativi”, previsti dall’art. 217, comma 1, lett. u) n. 1, D.Lgs. n. 50 del 2016 - Art. 88, comma 1, D.P.R. n. 207 del 2010 - È in vigore
Contratti della Pubblica Amministrazione - Avvalimento - Responsabilità solidale tra concorrente e ausiliario - Mancata espressa previsione - Esclusione dalla gara - Difetto di motivazione - Illegittimità
In sede di gara pubblica, ai fini del contenuto del contratto di avvalimento occorre distinguere fra requisiti generali (requisiti di carattere economico, finanziario, tecnico-organizzativo) e risorse, per le quali soltanto si giustifica l’esigenza di una messa “a disposizione” in modo specifico, con la conseguenza che il contratto di avvalimento dovrà per ciò stesso essere ad oggetto necessariamente determinato, piuttosto che semplicemente determinabile.
In sede di gara pubblica, ai fini del contenuto del contratto di avvalimento poiché non sono ancora entrati in vigore i “pertinenti atti attuativi”, previsti dall’art. 217, comma 1, lett. u) n. 1, del nuovo Codice dei contratti - “atti attuativi” ai quali è subordinata la cedevolezza delle disposizioni del regolamento al previgente Codice dei contratti (D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163), approvato con D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 - deve a tutt’oggi ritenersi in vigore la previsione del comma 1 dell’art. 88 del citato Regolamento, secondo cui il contratto di avvalimento “deve riportare in modo compiuto, esplicito ed esauriente: a) oggetto: le risorse e i mezzi prestati in modo determinato e specifico”.
È illegittimo il provvedimento con il quale la Stazione appaltante esclude un concorrente dalla gara per il fatto che nel contratto di avvalimento manca l’assunzione della solidarietà, tra concorrente e ausiliario, del vincolo in punto di solidarietà, senza che sia stato indicato il motivo per il quale non è stata ritenuta sufficiente l’eterointegrazione del contratto in base al combinato disposto degli artt. 89, comma 5, D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 e 1374 cod. civ.
Fonte: Giustizia amministrativa

 

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