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24/11/2017 12:20
Home Articoli L'ESPERTO RISPONDE Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni

Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni

QUESITI:

Alla luce dell’emanazione delle Linee Guida n. 3 , di attuazione del D.Lgvo 18 aprile 2016, n. 50, recanti "Nomina, ruolo e compiti del responsabile unico del procedimento per l’affidamento di appalti e concessioni" e più propriamente al punto 4.2 lett. a) delle medesime Linee Guida si rappresentano i seguenti quesiti:

Restano fermi ed incondizionati i criteri stabiliti dall’ art. 31 comma 11 del D.Lgvo n. 50/2016 ovvero l’ applicazione:

"Nel caso in cui l'organico della stazione appaltante presenti carenze accertate o in esso non sia compreso nessun soggetto in possesso della specifica professionalità necessaria per lo svolgimento dei compiti propri del RUP, secondo quanto attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto all'attività del RUP possono essere affidati, con le procedure previste dal presente codice, ai soggetti aventi le specifiche competenze di carattere tecnico, economico-finanziario, amministrativo, organizzativo e legale, dotati di adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali come previsto dall'articolo 24, comma 4, assicurando comunque il rispetto dei principi di pubblicità e di trasparenza. Resta fermo il divieto di frazionamento artificioso delle prestazioni allo scopo di sottrarle alle disposizioni del presente codice". Agli affidatari dei servizi di supporto di cui al presente comma si applicano le disposizioni di incompatibilità di cui all'articolo 24, comma 7, comprensive di eventuali incarichi di progettazione?

 

Il compito di supporto al Rup può essere svolto dal altro dipendente della Pubblica Amministrazione che abbia i requisiti di cui al punto 4.2 lett. a) delle Linee Guida n. 3? E se sì, quale procedura bisogna avviare dovendo assicurare il rispetto dei principi di pubblicità e di trasparenza?

Considerato che l’ art. 31 comma 11 del D.Lgvo n. 50/2016 rimanda la copertura assicurativa all’ art. 24 comma 4 dello stesso Decreto, qualora il compito di supporto fosse svolto da altro dipendente della Pubblica Amministrazione, si ritiene che lo stesso possegga l’ adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali? E la medesima copertura resta a carico della Pubblica Amministrazione di provenienza essendo dipendente di quell’ Ente?

L’ art. 24 comma 4 del D.Lgvo n. 50/2016 proviene dalla lettura del comma 3 del medesimo articolo il quale presuppone che il dipendente pubblico che possa firmare un progetto e conseguentemente possegga l’ adeguata polizza assicurativa sia abilitato all’ esercizio della professione. Tutto ciò ne consegue che il ruolo di supporto al Rup possa essere svolto esclusivamente da soggetti di altra Pubblica Amministrazione opportunamente abilitati all’ esercizio della professione ed iscritti ai rispettivi Albi e/o Ordini professionali?


RISPOSTA:


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