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20/11/2017 16:18
Home Articoli APPALTI Nuovo Codice Appalti: in G.U. il Dm. Mit sulle opere che necessitano di lavori ad alta complessità

Nuovo Codice Appalti: in G.U. il Dm. Mit sulle opere che necessitano di lavori ad alta complessità

Con Decreto 10 novembre 2016, n. 248, pubblicato sulla G.U. n. 3 del 4 gennaio 2017, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha approvato il Regolamento che individua le opere per le quali sono necessari lavori o componenti di notevole contenuto tecnologico o di rilevante complessità tecnica, nonché i requisiti di specializzazione richiesti per la loro esecuzione.

 

L’emanazione del Decreto, in vigore a partire dal 19 gennaio 2017, era prevista dall’art. 89, comma 11, del Dlgs. 18 aprile 2016, n. 50 (“Nuovo Codice degli Appalti”).

Le opere in questione, individuate dall’art. 2 del Dm. e per la cui descrizione rimandiamo alla consultazione dell’Allegato “A”, sono le seguenti:

a) “OG 11 Impianti tecnologici”;
b) “OS 2-A Superfici decorate di beni immobili del patrimonio culturale e beni culturali mobili di interesse storico, artistico, archeologico ed etnoantropologico”;
c) “OS 2-B Beni culturali mobili di interesse archivistico e librario”;
d) “OS 4 Impianti elettromeccanici trasportatori”;
e) “OS 11 Apparecchiature strutturali speciali”;
f) “OS 12-A Barriere stradali di sicurezza”;
g) “OS 12-B Barriere paramassi, fermaneve e simili”;
h) “OS 13 Strutture prefabbricate in cemento armato”;
i) “OS 14 Impianti di smaltimento e recupero di rifiuti”;
l) “OS 18-A Componenti strutturali in acciaio”;
m) “OS 18-B Componenti per facciate continue”;
n) “OS 21 Opere strutturali speciali”;
o) “OS 25 Scavi archeologici”;
p) “OS 30 Impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi”;
q) “OS 32 Strutture in legno”.


Come precisato dall’art. 1, comma 2, del Decreto in commento, per queste opere non è ammesso l’avvalimento qualora il loro valore superi il 10% dell’importo totale dei lavori. Inoltre, l’eventuale subappalto non può sforare il tetto del 30% dell’importo dell’opera e non può essere, senza ragioni obiettive, suddiviso.

Come precisato dal successivo comma 3, le opere in questione sono scorporabili e sono indicate nei bandi di gara, negli avvisi, o negli inviti a partecipare.

Altre indicazioni di cui le stazioni appaltanti dovranno tener conto sono fornite dal successivo art. 3, che individua i requisiti di specializzazione che devono possedere gli operatori economici per l’esecuzione delle opere citate. I requisiti spaziano dal tipo di formazione richiesta per il personale che sarà coinvolto nei lavori ad esigenze relative allo stabilimento industriale.

Le norme introdotte dal Regolamento si applicano alle procedure ed ai contratti i cui bandi o avvisi saranno pubblicati a partire dal 19 gennaio 2017 (o i cui gli inviti a presentare le offerte saranno inviati dopo la medesima data). E’ previsto però un periodo di monitoraggio, della durata di un anno, entro il quale potranno essere valutati gli effetti del Decreto ai fini di una eventuale modifica.

 

 

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