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22/11/2017 19:22
Home Articoli APPALTI Requisiti soft nelle linee guida Anac per i Rup, ma resta l'obiettivo "project manager"

Requisiti soft nelle linee guida Anac per i Rup, ma resta l'obiettivo "project manager"

Fonte: Edilizia e territorio - Il Sole 24 Ore.

Più spazio ai Rup in possesso di un semplice diploma o di una laurea triennale ma con una buona anzianità di servizio. Arrivano al traguardo anche le linee guida Anac sul responsabile unico del procedimento.

L'Autorità anticorruzione, infatti, ha appena licenziato in via definitiva il documento che apparteneva al primo pacchetto di atti interpretativi messi in consultazione a valle del nuovo Codice appalti.

 

Rispetto alla versione originale del testo, sono arrivate soprattutto limature di dettaglio, anche se su alcuni punti gli uffici di Raffaele Cantone si sono spinti oltre, facendo chiarimenti di merito piuttosto incisivi. Come sulla materia della verifica dell'anomalia delle offerte e sulla gestione degli appalti centralizzati. La prima cosa che salta all'occhio, leggendo le sedici pagine del documento finale, è l'introduzione di box prescrittivi, che sintetizzano il contenuto della parte discorsiva e danno in poche parole le indicazioni più rilevanti per il mercato: questo cambiamento va incontro ai rilievi fatti dal Consiglio di Stato. Per il resto, l'impostazione generale è rimasta identica alla prima versione. I Rup, quindi, dovranno rispettare una serie di requisiti, che ne garantiscano la professionalità. Proprio su questo punto, però, arrivano delle correzioni importanti.

Il Rup, infatti, dovrà essere in possesso «di titolo di studio e di esperienza e formazione professionale commisurati alla tipologia e all'entità dei lavori da affidare». E, per appalti di particolare complessità, dovrà possedere la qualifica di project manager, ma solo all'indomani del varo del nuovo sistema di qualificazione delle stazioni appaltanti. Ci sono, però, dei tetti specifici che il responsabile unico deve rispettare, a seconda del suo titolo di studio, collegati al valore dei lavori e delle concessioni. Questi limiti, nella versione finale del testo, sono cambiati. Per il Rup in possesso di un diploma l'ambito di azione si allarga e sale da un massimo di 500mila fino a un milione di euro. Chi, invece, ha una laurea triennale non si dovrà fermare più a un milione di euro ma potrà arrivare fino al limite della soglia comunitaria (5,2 milioni). La laurea magistrale, a conti fatti, servirà soltanto sopra la soglia comunitaria: nel testo iniziale era richiesta dal milione a salire. Insomma, i titoli di studio contano di meno, a beneficio dell'anzianità di servizio. Nel testo vengono confermate le ipotesi di incompatibilità. Quindi, le funzioni di Rup non possono essere assunte dal personale che versa nelle ipotesi di cui al comma 2 dell'articolo 42 del Codice: sono i soggetti in conflitto di interessi. Allo stesso modo, il ruolo di Rup è, di regola, incompatibile con le funzioni di commissario di gara e di presidente della commissione giudicatrice. Ed è confermato anche che il Rup potrà svolgere, nei limiti delle proprie competenze professionali, anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori o dell'esecuzione, a condizione che abbia i titoli necessari per legge.

Altri chiarimenti importanti arrivano sulle funzioni. Nella fase di affidamento il Rup si occuperà «della verifica della documentazione amministrativa». In caso di aggiudicazione con il massimo ribasso, poi, dovrà occuparsi «della verifica della congruità delle offerte». La stazione appaltante, a suo supporto, potrà prevedere che il responsabile unico sia coadiuvato da una commissione nominata ad hoc. Nel caso di aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa il sistema sarà simile e il Rup verificherà la congruità delle offerte con il supporto della commissione giudicatrice. Sono precisazioni che vanno incontro ai dubbi emersi dalla giurisprudenza. Infine, un chiarimento arriva sulla situazione nella quale vengano effettuati acquisti centralizzati e aggregati. In questi casi le funzioni di responsabile del procedimento sono svolte dal Rup della stazione appaltante e dal Rup del modulo aggregativo «secondo le rispettive competenze, evitando la sovrapposizione di attività». Quindi, le due figure dovranno convivere.

 

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