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20/11/2017 16:27
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Punteggio numerico se la legge di gara è precisa

di Marco Porcu

L'azione amministrativa è strettamente connessa al rispetto dell'articolo 3 della legge 241/1990 che stabilisce la necessità che ogni provvedimento amministrativo sia sostenuto da adeguata motivazione. Nell'ambito di una procedura ad evidenza pubblica, quando l'appalto deve aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (articolo 95 Dlgs 50/2016), la stazione appaltante deve rendere note le proprie determinazioni, cosicché i concorrenti siano in grado di capire quale sia stato l'iter logico giuridico che ha portato all'attribuzione di un determinato punteggio ed alla conseguente aggiudicazione. Vi sono tuttavia circostanze, già previste nell'ambito del vecchio Codice dei contratti pubblici (Dlgs 12 aprile 2006 n. 163) nelle quali la motivazione espressa può essere sostituita dall'attribuzione di un punteggio numerico.
In questo ambito è intervenuta la sentenza n. 4415 della sezione V del Consiglio di Stato del 24 ottobre 2016.

Il caso
Nell'ambito di un affidamento del servizio esterno di mensa aziendale, il precedente gestore impugnava l'aggiudicazione definitiva deducendo, tra gli altri, un difetto di motivazione nell'attribuzione del punteggio da parte dei commissari.

La sentenza
Il Consiglio di Stato, ribaltando la decisione assunta in primo grado, ha confermato l'orientamento giurisprudenziale prevalente secondo il quale nel caso di una gara da aggiudicarsi con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e l'utilizzo del confronto a coppie, i commissari di gara possono limitarsi all'attribuzione del punteggio numerico omettendo qualsiasi tipo di ulteriore motivazione.
Il confronto a coppie consiste nella comparazione tra coppie di offerte con attribuzione da parte di ciascun commissario di un punteggio che va da un minimo ad un massimo, a quella di esse che considera prevalente e che esprime anche il grado di tale prevalenza ovvero una parità tra di esse. Il primo giudice aveva ritenuto illegittimo per difetto di motivazione il giudizio sulle offerte espresso unicamente attraverso un punteggio. Non aveva tenuto presente che nel metodo del confronto a coppie "al punteggio di ciascun commissario di gara corrisponde un giudizio di preferenza variamente graduato espresso in forma lessicale che, sommato a quello degli altri commissari, esprime la preferenza della commissione sull'offerta di ciascun concorrente e che vale come motivazione del punteggio finale da essa attributo anche con riferimento al rapporto tra ticket elettronici e cartacei, di 90 a 10 , stabilito in riferimento allo sconto percentuale".
Le Linee guida dell'Autorità nazionale anticorruzione
Il Dlgs 18 aprile 2016 n. 50 (nuovo Codice dei contratti pubblici), non disciplina direttamente i diversi criteri utilizzabili dalla commissione di gara, così come invece prevedeva l'allegato G al Dpr 207/2010 (regolamento di esecuzione al Codice dei contratti ormai abrogato). La disciplina di riferimento è oggi rinvenibile nelle Linee guida n. 2 dell'Autorità nazionale anticorruzione sull'offerta economicamente più vantaggiosa, che lasciano invariata qualsiasi interpretazione (Determinazione Anac n. 1005 del 21/09/2016). Seppur l'attribuzione del punteggio rientri all'interno della discrezionalità dei commissari di gara, l'obbligo di motivazione, in questo caso, è soddisfatto mediante la sola attribuzione del punteggio numerico, a condizione però che la stazione appaltante abbia fissato nella legge di gara parametri chiari e precisi.

 

 

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