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22/11/2017 11:54
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Offerte anomale, chiarezza sulle modalità di calcolo

di ANDREA MASCOLINI
Italia Oggi - Mercoledì, 19 Ottobre 2016


Sciolti i dubbi sul calcolo dell' anomalia delle offerte negli appalti pubblici, a seguito dell' abrogazione del vecchio regolamento del codice del 2006 e dell' entrata in vigore del decreto 50/2016; obbligo di indicare nella documentazione di gara le modalità di calcolo; fornite indicazioni puntuali sui cinque metodi di calcolo.

È questo l' effetto del comunicato Anac del 5 ottobre 2016 che fornisce alcune indicazioni operative in merito alle modalità di calcolo della soglia di anomalia nel caso di aggiudicazione di contratti pubblici con il criterio del prezzo più basso.

 

Il comunicato fa seguito a numerose richieste di chiarimenti pervenute all' Authority in merito alle modalità di calcolo delle soglie di anomalia di cui all' art. 97, comma 2 del Codice. Viene chiarito che si sta parlando di procedure di affidamento di lavori, servizi e forniture, di importo inferiore alle soglie Ue, quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso.

In questi casi, dice l' Anac, nella documentazione di gara è opportuno indicare che non si procede all' esclusione automatica, ancorché sia previsto nel bando, qualora il numero delle offerte ammesse, e quindi ritenute valide, sia inferiore a dieci.

Nel merito, poi, l' art. 97, comma 2 del nuovo codice stabilisce che «la congruità delle offerte è valutata sulle offerte che presentano un ribasso pari o superiore ad una soglia di anomalia determinata» e che «al fine di non rendere predeterminabili dai candidati i parametri di riferimento per il calcolo della soglia» si procede «al sorteggio, in sede di gara, di uno» tra i cinque criteri definiti nelle lettere da a) a e) dello stesso comma.

Rispetto al primo metodo (lettera a: «media aritmetica dei ribassi di tutte le offerte ammesse con esclusione del 10% arrotondato alla cifra superiore rispettivamente per le offerte di maggiore ribasso e di minore ribasso, incrementata dello scarto medio aritmetico dei ribassi percentuali che superano la predetta media») il comunicato precisa che l' abrogazione dell' articolo 121 del dpr 207/2010 non consente più di procedere al cosiddetto «accantonamento delle ali» (non considerazione delle offerte di eguale valore).

Sul secondo metodo l' Anac chiarisce che «se la prima cifra dopo la virgola è dispari, la media dei ribassi deve essere ridotta percentualmente di un valore pari a tale cifra, mentre non è corretto ridurre tale media di un valore assoluto pari a detta cifra»; inoltre, utilizzando l' interpretazione analogica rispetto alle lettere a) ed e), il comunicato precisa che la norma dovrebbe essere letta nel senso che la media cui fare riferimento è la «media aritmetica dei ribassi percentuali di tutte le offerte ammesse, arrotondata all' unità superiore, con esclusione del 10%, rispettivamente delle offerte di maggior ribasso e di quelle di minor ribasso».

 

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