UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
24/11/2017 03:02
Home Articoli PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Affidamento diretto "semplificato" al bivio, le posizioni di Anac e Consip.

Affidamento diretto "semplificato" al bivio, le posizioni di Anac e Consip.

di Stefano Usai

Consip del 6 agosto 2016 con il recente comunicato «Una nuova procedura di affidamento:

Trattativa diretta», destinato a introdurre una nuova funzionalità nel mercato elettronico assecondando la procedura semplificata dell'affidamento diretto di cui all'articolo 36, comma 2, lettera a) del nuovo codice degli appalti, a ben valutare, introduce ulteriori interrogativi sulla reale portata della semplificazione nell'affidamento di beni, servizi e lavori previsto nei limiti di 40mila euro.

Il decreto legislativo n. 50/2016 superando il micro sistema normativo delle acquisizioni in economia – definitivamente abrogate – introduce delle possibilità di affidamento semplificate ammettendo,

nell'ambito dei 40mila euro, che il Responsabile unico del procedimento (Rup) possa procedere, pur nel rispetto dei classici principi di imparzialità e trasparenza, con l'acquisizione diretta a condizione che risulti supportata da adeguata motivazione.

 

La disposizione ha posto il problema della necessità di chiarire i rapporti tra l'assegnazione e la motivazione.
In questo senso, l'Anac, con la linea guida sugli acquisti in ambito sottosoglia, ha ricondotto la prerogativa dell'affidamento diretto a una ipotesi che può scaturire solamente da un confronto, pure informale, tra diversi preventivi giungendo ad affermare – per attenuare lo stesso onere di motivazione - l'opportunità per le stazioni appaltanti di adottare uno specifico regolamento in modo da assicurare trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa contrattuale.

In ogni caso, dai primi commenti e dagli interventi della stessa autorità anticorruzione, la possibilità di procedere con una assegnazione diretta – eccettuate le ipotesi realmente motivate come nel caso del prestatore unico ai sensi dell'articolo 63 del codice degli appalti – appare invero residuale se non limitata al caso di acquisizioni di modico valore.

A questa necessità, sottolineata dall'Anac, che il Responsabile unico del procedimento agisca in modo rigoroso sembrano contrapporsi le considerazione espresse dalla Consip con il comunicato pubblicato sul sito il 6 agosto 2016 in cui, fin dal titolo, sembra palesarsi che dal codice – e dalla previsione normativa citata – scaturisca nientemeno che un'ipotesi, che appare anche anacronistica, di trattativa diretta.

Secondo la centrale di committenza, «la trattativa diretta si configura infatti come una modalità di negoziazione, semplificata rispetto alla tradizionale Rdo, rivolta ad un unico operatore economico».

Già come la Richiesta di offerta (Rdo), la trattativa diretta potrebbe «essere avviata da un'offerta a catalogo o da un oggetto generico di fornitura (metaprodotto) presente nella vetrina della specifica iniziativa merceologica».

La circostanza che, sotto il profilo tecnico, lascia qualche perplessità è che, secondo Consip – e in questo senso ponendosi quasi in antitesi con quanto sostenuto dall'Anac –, questa «nuova procedura» non deve «garantire pluralità di partecipazione».

Per ciò stesso, la trattativa diretta non presenta le caratteristiche delle "richieste informative (criterio di aggiudicazione, parametri di peso/punteggio, invito dei fornitori, gestione dei chiarimenti, gestione delle Buste di Offerta, fasi di aggiudicazione)" della Rdo in quanto «viene indirizzata ad un unico fornitore».

Proprio queste ultime precisazioni non appaiono condivisibili – tanto da ritenere forse non necessaria l'attivazione di una nuova funzione – in quanto, sempre secondo l'autorità anticorruzione, in ogni caso ogni acquisto, salvo che non insista una reale e oggettiva motivazione, dovrebbe essere preceduto da una indagine di mercato, finanche informale per gli importi più contenuti, in modo che possano essere assecondati i principi di economicità e concorrenza.

Secondo la Consip, la necessità di una previa escussione del mercato – sia pure nell'ambito dei 40mila euro – non pare invece essere necessaria.

In ogni caso, conclude il comunicato, «come per la Rdo, anche nella trattativa diretta le operazioni di trasmissione della richiesta, di risposta del fornitore e dell'eventuale formalizzazione del contratto, vanno effettuate a sistema, secondo le consuete modalità di formalizzazione (caricamento a sistema dei documenti firmati digitalmente)».

 

 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information