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20/11/2017 07:03
Home Articoli APPALTI Appalti pubblici - Potere di annullamento e/o revoca della procedura di gara

Appalti pubblici - Potere di annullamento e/o revoca della procedura di gara

TAR Lazio Roma sez. II ter 14/9/2016 n. 9729
Secondo la giurisprudenza, in linea di principio l’unico limite alla possibilità di esercitare un potere di annullamento e/o revoca della procedura di gara è costituito dall’avvenuta stipula del contratto (v. ad es. Cons. Stato Sez. V, 28 ottobre 2015, n. 4934 e Consiglio di Stato sez. III 29 luglio 2015 n. 3748), anche se, ovviamente, va tenuta distinta la fase anteriore all’aggiudicazione definitiva dalla sussistenza di quest’ultima, che è idonea a costituire un principio di affidamento in capo alla concorrente che ne sia destinataria, così che, una volta intervenuta l’aggiudicazione provvisoria non è richiesto un particolare onere motivazionale a sostegno della revoca del procedimento (v. ad es. T.A.R. Salerno, sez. I 04 dicembre 2015 n. 2544), mentre dopo l’aggiudicazione definitiva e prima della stipula del contratto, la revoca è pur sempre possibile, salvo un particolare e più aggravato onere di motivazione (sulla revocabilità dell’aggiudicazione provvisoria, vedasi ad es. Cons. Stato Sez. IV, 12 gennaio 2016, n. 67).
Appalti pubblici - Potere di annullamento e/o revoca della procedura di gara - Limite - E’ costituito dall’avvenuta stipula del contratto - Dopo l’aggiudicazione definitiva e prima della stipula del contratto, la revoca è pur sempre possibile, salvo un particolare e più aggravato onere di motivazione.

 

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