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21/11/2017 14:55
Home Articoli IL NUOVO GIORNALE DELL'UNITEL Il nuovo giornale dell'Unitel N. 2/2016

Il nuovo giornale dell'Unitel N. 2/2016

TRIMESTRALE DI INFORMAZIONE

ANNO XXV • 2/2016

Editoriale di Bernardino Primiani - Presidente nazionale UNITEL

Quando questo numero del nostro trimestrale sarà nei Vostri uffici, per la grande maggioranza di noi si sarà già da un po’ ripreso il lavoro e, pur se mi appresto a condividere queste note con Voi in un caldo pomeriggio di luglio, ritengo sia importante fare una operazione di prefigurazione su cosa ci impegnerà dopo il periodo, sempre un po’ sospeso, del riposo estivo.

Evito di parlare del VII Congresso che abbiamo appena celebrato: mi pare che la vasta eco che ha avuto, le attestazioni e i ringraziamenti siano esaustivi. Peraltro il Segretario, arch. Discenza, nel redazionale che segue tira un po’ le somme sull’evento.

Sempre nel presente numero, nell’“ULTIMA ORA” potete leggere un aggiornamento preso, come dire, da fonti dirette, su cosa bolle nella pentola, un po’ ammaccata, dei contratti pubblici... Sinceramente non si intravedono orizzonti rassicuranti.

La magistratura che prova a prendersela con i Tecnici sugli adeguamenti degli oneri di costruzione, un codice dei contratti appena promulgato e già rivisto perché zeppo di errori, linee guida dislessiche sullo status del Rup, il nodo stazione unica appaltante, le nubi che si addensano (per i “provinciali” piove già...) sul salario accessorio. Poi: una normativa sull’ambiente oscura e mai definitiva, la semplificazione delle procedure edilizie effettuata con modelli che, per lunghezza e non certo per contenuti, hanno poco da invidiare ai tomi di Robert Müsil e del suo “L’uomo senza qualità”!!! (e la citazione del titolo ha qualcosa di evocativo...). Come al solito tutto si affastella sulle nostre scrivanie, e guai a non essere competenti in tempo reale, mentre per coloro che stanno nelle istituzioni che contano c’è sempre un giustificativo, il poco tempo, la complessità della materia, l’investitura del problema posteriore all’avvenimento (ogni riferimento a Expo lo lascio a Voi…). In compenso, come sottolineato dal collega Lo Masto al Congresso, con un intervento che ha rasentato il codice penale (ma avevamo il penalista tra gli oratori…), sembra che una delle poche preoccupazioni del legislatore sia stata quella di sottolineare che devi progettare gratis e che, comunque, quella è una attività evidentemente residuale, come anche avvenuto per gli amici pianificatori già nel 2015! Si limitano all’osso gli organici, la possibilità di assunzioni, ma manine sapienti eliminano nei provvedimenti degli enti locali la esclusione dei dirigenti a contratto da ogni limitazione, e la morale sembra evidente. D’altronde, come abbiamo sottolineato negli anni, chi risolve i problemi e non si lamenta ottiene il nulla.

In un Paese di piagnoni e rivendicativi ci mancherebbe pure che lo Stato si preoccupi di chi, comunque, lavora e porta a termine i propri interventi. Ma, se come si dice, “attenti ai miti”, so per certo che abbiamo la volontà, e l’etica per portare avanti le nostre battaglie senza perdere di vista il servizio alla collettività, per quelli che oramai sono l’obiettivo, e la sfida, di Unitel.

 

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