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20/11/2017 14:44
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Competenza in tema di ordinanze di bonifica di siti inquinati

A cura di Franco Giuseppe Nappi

TAR EMILIA ROMAGNA-PARMA, SEZ. I – sentenza 6 settembre 2016 n. 255.

Sulla illegittimità, per difetto di competenza, di una ordinanza di bonifica di un sito inquinato, adottata dal Dirigente piuttosto che dal Sindaco, e sulla rilevanza o meno, in tal caso, del fatto che si tratti del Dirigente di una Unione di Comuni.

E’ illegittima, per difetto di competenza, una ordinanza con la quale è stata disposta la bonifica di un sito inquinato, mediante rimozione, recupero e smaltimento dei rifiuti e ripristino dello stato dei luoghi, nel caso in cui sia stata adottata dal Dirigente; infatti, sebbene l’art. 107 d. lgs. n. 267 del 2000 attribuisca l’attività di gestione ai dirigenti, compete al Sindaco l’emanazione dell’ordinanza di rimozione, recupero e smaltimento dei rifiuti e di ripristino dello stato dei luoghi, in virtù del carattere di specialità riconosciuto all’art. 192 d. lg. n. 152/2006, da cui la stessa è disciplinata, a nulla rilevando che si tratti di ordinanza emessa dal dirigente di una Unione di Comuni; e ciò sul rilievo che, anche in caso di Unione di Comuni, deve ritenersi che i Sindaci mantengano le competenze loro attribuite dalla norma speciale, dal momento che dette Unioni operano l’unificazione a livello degli uffici ovvero degli organi di gestione amministrativa o tecnica-operativa, ma non determinano alcun trasferimento di poteri degli organi di indirizzo politico.

 

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