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21/11/2017 11:08
Home Articoli APPALTI LAVORI PUBBLICI. Cantone: OK affidamenti in house in attesa dell'albo da costituire presso l'Authority

LAVORI PUBBLICI. Cantone: OK affidamenti in house in attesa dell'albo da costituire presso l'Authority

di Mauro Salerno

Amministrazioni e enti aggiudicatori potranno eseguire gli affidamenti «sotto la propria responsabilità», rispettando i paletti previsti dalle direttive e dal codice

Cantone rimuove il tappo che bloccava gli affidamenti in house in attesa dell'elenco che dovrà essere costituito presso l'Anticorruzione. Per garantire una maggiore trasparenza di questo tipo di affidamenti il nuovo codice degli appalti (articolo 192) prevede che l'Anac istituisca un albo delle società che possono affidare senza gara commesse a società in house. «L'iscrizione nell'elenco - si legge nel codice - avviene a domanda, dopo che sia stata riscontrata l'esistenza dei requisiti, secondo le modalità e i criteri che l'Autorità definisce con proprio atto».

L'atto non c'è ancora. E questo blocca la possibilità di affidamenti in house. In assenza del provvedimento dell'Autorità, per le amministrazioni (e gli altri enti aggiudicatori) rimane congelata anche la possibilità, pure prevista dal codice, di eseguire affidamenti in house «sotto la propria responsabilità», avendo però come base almeno la domanda di iscrizione all'albo Anac.

Di qui la decisione di Cantone di intervenire. Con un comunicato firmato il 3 agosto scorso, ma diffuso soltanto ieri, il presidente dell'Anticorruzione chiarisce che prima di varare il provvedimento che difinirà i requisiti e le modalità di iscrizione all'albo delle società abilitate ad eseguire affidamenti in house, l'Autorità dovrà vagliare l'ìimpatto del nuovo Testo unico sulle società a partecipazione pubblica «sulla disciplina dei requisiti identificativi dell'istituto dell'in house providing».

Nel frattempo, si legge nel comunicato, «l'affidamento diretto alle società in house può essere effettuato, sotto la propria responsabilità, dalle amministrazioni aggiudicatrici e dagli enti aggiudicatori in presenza dei presupposti legittimanti definiti dall'art. 12 della direttiva 24/2014/UE e recepiti nei medesimi termini nell'art. 5 del d.lgs. n. 50 del 2016 e nel rispetto delle prescrizioni di cui ai commi 2 e 3 dell'art. 192, a prescindere dall'inoltro della domanda di iscrizione».

«Le domande di iscrizione all'elenco - conclude la nota di Cantone - potranno essere inoltrate dopo l'adozione dell'atto dell'Autorità, coerentemente con i criteri e le modalità in esso definite».

 

 

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