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25/11/2017 10:46
Home Articoli APPALTI Appalti. La mappa dell'attuazione: al traguardo solo sei provvedimenti, altri 14 in arrivo

Appalti. La mappa dell'attuazione: al traguardo solo sei provvedimenti, altri 14 in arrivo

di Giuseppe Latour

A un passo dall'approvazione definitiva tre linee guida dell'Anac. Mentre Mit e Governo sono intervenuti su Dgue, parametri di progettazione e cabina di regia a Palazzo Chigi

Venti provvedimenti sul tavolo di uffici legislativi, Autorità anticorruzione, commissioni parlamentari. Appena sei di questi, però, hanno completato il loro percorso: tre arrivano dall'Anac (linee guida su Rup, offerta economicamente più vantaggiosa, servizi di architettura e di ingegneria) e tre dal ministero delle Infrastrutture (cabina di regia, nuova versione del decreto parametri e documento unico di gara europeo).

 

L'attuazione del nuovo Codice appalti (Dlgs n. 50 del 2016), mandata ormai in archivio la pausa estiva, riparte da qui. Con una valanga di questioni aperte che, se l'obiettivo è quello di rispettare i tempi del decreto, andranno sciolte in tempi stretti. Per quasi tutti questi venti provvedimenti, infatti, i termini scadevano lo scorso luglio. Siamo ormai fuori tempo massimo.

Scorrendo l'elenco delle linee guida alle quali l'Anac ha lavorato negli ultimi mesi, viene fuori un numero: sono tre i provvedimenti che, ormai, si apprestano a completare il loro iter. Si tratta del documento sul responsabile unico del procedimento, di quello sull'offerta economicamente più vantaggiosa e del prontuario sui servizi di architettura e di ingegneria. Tutte e tre queste linee guida sono state varate in prima lettura dall'Autorità anticorruzione che, per un riguardo istituzionale, ha deciso di inviarle alle commissioni parlamentari e al Consiglio di Stato per ottenere un parere. Entrambi questi soggetti hanno dato il loro parere a inizio agosto. Così, già in questi giorni gli uffici dell'Authority stanno vagliando le ultime correzioni prima della pubblicazione definitiva dei provvedimenti.

Subito dietro, in ordine di tempo, ci sono le linee guida sugli appalti sottosoglia e sui commissari di gara. Sono state approvate a luglio dal Consiglio dell'Autorità, dopo avere completato la prima fase di consultazione. Anche in questo caso i testi sono stati girati al Consiglio di Stato e al Parlamento. Se Camera e Senato si sono pronunciati, però, il parere dei giudici amministrativi è in fase di studio. Quindi, c'è ancora da aspettare prima dell'approvazione finale. Per portare il conto a sette bisogna considerare le due linee guida su direzione lavori e direzione dell'esecuzione nei contratti di servizi e forniture. Sono provvedimenti particolari, perché per loro serve un decreto del ministero delle Infrastrutture, sul quale andrà emesso un parere formale del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari. Al momento, la bozza di decreto del Mit è ancora in fase di studio: subito dopo arriveranno i pareri.

A completare il quadro, portando il conto a dieci, ci sono i testi su rating di impresa, cause di esclusione e partenariato pubblico privato. Tutti e tre i documenti hanno completato la fase di consultazione e attendono l'approvazione in prima lettura. Solo sul partenariato pubblico privato, però, sembra esserci all'orizzonte una rapida chiusura dei lavori. Gli altri due prontuari, infatti, al momento delle consultazioni hanno evidenziato problemi notevoli. Prima di arrivare alla limatura definitiva, servirà ancora qualche settimana.

Dieci sono anche i provvedimenti che, a diversi livelli di avanzamento, sono passati tra le mani del ministero delle Infrastrutture. Tre di questi hanno già completato il loro iter. Si tratta delle linee guida sul documento di gara unico europeo, del decreto ministeriale sugli importi da porre a base delle gare di progettazione e del Dpcm istitutivo della cabina di regia di Palazzo Chigi. A questi, si è aggiungono alcuni interventi minori: il decreto che istituisce la commissione sul Bim e un paio di provvedimenti sui criteri ambientali minimi. Restano sul piatto, però, molte questioni: il decreto sulle categorie superspecialistiche e l'avvalimento, quello sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, i requisiti di professionisti e società di ingegneria, la programmazione delle Pa, gli appalti della difesa, l'archeologia preventiva e, a valle del lavoro della commissione Bim, un eventuale provvedimento sull'obbligatorietà. Sette, in totale.

 

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