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20/11/2017 22:16
Home Articoli EDILIZIA E URBANISTICA Scuole in muratura del passato come osservate speciali. Davvero insicure?

Scuole in muratura del passato come osservate speciali. Davvero insicure?

Diamo maggior fiducia all’edilizia scolastica in muratura realizzata da oltre 50 anni, purché non eccessivamente danneggiata da negligenza o carenza di manutenzione.

Negli ultimi decenni l’intensa attività di ricerca, basata su indagini sperimentali in-situ e modellazioni teoriche e numeriche svolte con la partecipazione di partner scientifici e industriali dei Paesi europei più sensibili al rischio sismico, ha fornito idonei parametri di progettazione e di verifica per costruzioni civili e industriali realizzate anche in siti a più elevata sismicità.

Edifici religiosi o a funzione pubblia costruiti nel passato sono spesso riutilizzati come scuole. Il fatto di per sè non è da considerarsi a rischio elevato in quanto si tratta di strutture costruite a loro tempo con particolari accorgimenti antisismici, anche se non più aggiornati. Riteniamo importante riportare un recente intervento della prof. ing Giuliana Cardani del Politecnico di Milano, apparso sulle pagine della rivista edita dalla nostra casa editrice "Il Giornale dell'Ingegnere" (n° 6 - Giugno 2014).

 

Relativamente alla verifica degli edifici esistenti, la diagnostica è una parte essenziale per conoscere il reale stato di conservazione degli stessi. Come in campo medico, lo studio di un edificio ammalorato deve partire da un’accurata anamnesi, che consenta di formulare una corretta diagnosi e quindi di scegliere la più opportuna terapia. Ovvero decidere se e come intervenire al meglio nel rispetto delle norme di sicurezza ma anche nel rispetto dell’edificio e della sua concezione strutturale originale, oltre che del suo eventuale valore storico, architettonico ed artistico.

Purtroppo in molti casi, vi è la convinzione che le costruzioni del passato non siano più adeguate ad accogliere funzioni pubbliche importanti come le scuole, rispettando tutti i requisiti richiesti dall’attuale normativa antisismica e quelli di sicurezza, salubrità e comfort. Le conseguenze logiche sono quindi quelle che portano spesso all’abbandono dell’edificio in favore di nuova edilizia; oppure ad adeguare l’edificio storico con interventi invasivi e incompatibili, pensando di ottenere così un comportamento simile a quello di un edificio di nuova costruzione.

Nella realtà, gli edifici storici nati per ospitare scuole o ancor più edifici nati per ospitare ordini religiosi e trasformati successivamente in scuole, hanno grandi risorse strutturali ed energetiche ed è spesso possibile migliorarli da un punto di vista antisismico, senza doverli snaturare dal punto di vista strutturale. Essi infatti, quando non si tratta di edifici originariamente di civile abitazione successivamente adibiti ad uso scolastico, erano stati progettati e realizzati per essere durevoli nel tempo, anche quando ubicati in aree con alto rischio sismico. E possono ancora esserlo, purché soggetti a regolare manutenzione e non già ristrutturati in modo incorretto.

Purtroppo si è dovuto riscontrare che sono più vulnerabili proprio gli edifici che hanno subito nel corso degli anni manipolazioni e stravolgimenti strutturali non ponderati, al pari di un paziente che ha dovuto subire molteplici interventi chirurgici non necessari e/o mal eseguiti.

Un esempio di indagine essenziale riguarda il riconoscimento delle diverse tipologie murarie eventualmente presenti nello stesso edificio storico, della loro evoluzione costruttiva, del loro ruolo strutturale e dei materiali costituenti, individuando soprattutto la tecnica costruttiva adottata: numero di paramenti e loro gradi di ammorsamento (vedi figura), particolari soluzioni adottate. La definizione della corretta qualità muraria, attraverso l’uso di opportune tecniche di indagine diagnostiche finalmente richiesta anche dalle NTC 2008, è un passo essenziale per valutare il comportamento della muratura alle azioni verticali e orizzontali e quindi le prestazioni della struttura muraria, al fine di progettare un intervento migliorativo che tenga conto sia della qualità intrinseca della muratura che di eventuali carenze o debolezze, evitando di richiedere alle strutture esistenti di raggiungere un livello prestazionale che non hanno mai avuto.

Fonte: casaeclima.com

 

 

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