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24/11/2017 12:20
Home Articoli APPALTI Art. 29 del Codice degli appalti: le pubblicazioni in “Amministrazione trasparente” da cui decorrono i termini per l’impugnativa

Art. 29 del Codice degli appalti: le pubblicazioni in “Amministrazione trasparente” da cui decorrono i termini per l’impugnativa

di Beatrice Corradi

Si evidenzia che l’atto pubblicato assume rilevanza esterna con immediata portata lesiva ed immediatamente impugnabile. La domanda che ci si pone è la seguente: i termini decorrono, quindi, da tale pubblicazione? Le comunicazioni che saranno rese, invece, ai sensi dell’art. 76, quale termine devono avere? Richiamare quello di cui alle pubblicazioni in Amministrazione trasparente?

 

L’art. 29 del codice degli appalti prevede: “Al fine di consentire l'eventuale proposizione del ricorso ai sensi dell’articolo 120 del codice del processo amministrativo, sono altresì pubblicati, nei successivi due giorni dalla data di adozione dei relativi atti, il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni all'esito delle valutazioni dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali. E' inoltre pubblicata la composizione della commissione giudicatrice e i curricula dei suoi componenti. Nella stessa sezione sono pubblicati anche i resoconti della gestione finanziaria dei contratti al termine della loro esecuzione”.

Contestualmente alla pubblicazione, ivi prevista, è dato avviso ai concorrenti, mediante PEC o strumento analogo negli altri Stati membri, del provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e le ammissioni ad essa all'esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali, indicando l'ufficio o il collegamento informatico ad accesso riservato dove sono disponibili i relativi atti.

La stazione appaltante deve, quindi, adottare e pubblicare entro 2 giorni un provvedimento con il quale determina le esclusioni dalla procedura e le ammissioni ad essa all’esito delle valutazioni dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali; tale provvedimento assume rilevanza esterna ed immediata portata lesiva in quanto il legislatore non solo lo considera immediatamente impugnabile (a prescindere dalla verifica della sussistenza in concreto di un interesse a ricorrere ex art. 100 cpc) ma condiziona l’impugnabilità dei successivi atti della procedura di gara, ivi compresa l’aggiudicazione, alla avvenuta tempestiva impugnazione (entro 30 giorni dalla pubblicazione in “amministrazione trasparente”) di tale provvedimento.

Tale provvedimento può essere steso in calce al verbale (o all’ultimo dei verbali) delle operazioni di gara, facendo riferimento per le motivazioni a supporto delle esclusioni a quanto adeguatamente riportato nel verbale. Ciò consente di evitare l’adozione di un separato provvedimento e di procedere con immediatezza alla pubblicazione su amministrazione trasparente del provvedimento.

Le pubblicazioni entro due giorni, volte a permettere l’avvio dei termini per l’impugnativa, si aggiungono alle disposizioni inerenti le comunicazioni, come previste nel previgente codice. Tali comunicazioni, invece, devono avvenire nei 5 giorni successivi dall’adozione delle decisioni. I termini per l’impugnativa sono quindi anticipati.

Ne consegue – a fronte dell’art. 29 del 50/2016 - che la stazione appaltante deve adottare e pubblicare entro 2 giorni un provvedimento con il quale determina le esclusioni dalla procedura e le ammissioni ad essa all’esito delle valutazioni dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e tecnico-professionali; tale provvedimento assume rilevanza esterna ed immediata portata lesiva in quanto il legislatore non solo lo considera immediatamente impugnabile (a prescindere dalla verifica della sussistenza in concreto di un interesse a ricorrere ex art. 100 cpc), ma condiziona l’impugnabilità dei successivi atti della procedura di gara, compresa l’aggiudicazione, alla avvenuta tempestiva impugnazione (entro 30 giorni dalla pubblicazione in “amministrazione trasparente”) di tale provvedimento.

Inoltre, le stazioni appaltanti nel rispetto delle specifiche modalità di pubblicazione stabilite dal codice, informano, tempestivamente, ciascun candidato e ciascun offerente:

· delle decisioni adottate riguardo all'aggiudicazione di un appalto (anche di non aggiudicare o di non concludere l’accordo);

· su richiesta scritta dell'offerente interessato, l'amministrazione aggiudicatrice comunica immediatamente e comunque entro quindici giorni dalla ricezione della richiesta:

a) ad ogni offerente escluso, i motivi del rigetto della sua offerta, indicando la data di scadenza del termine dilatorio per la stipulazione del contratto; b) ad ogni offerente che abbia presentato un'offerta ammessa in gara e valutata, le caratteristiche e i vantaggi dell'offerta selezionata e il nome dell'offerente cui è stato aggiudicato l'appalto o delle parti dell'accordo quadro, indicando la data di scadenza del termine dilatorio per la stipulazione del contratto

c) ad ogni offerente che abbia presentato un'offerta ammessa in gara e valutata, lo svolgimento e l'andamento delle negoziazioni e del dialogo con gli offerenti.

Le stazioni appaltanti comunicano d'ufficio immediatamente e comunque entro un termine non superiore a cinque giorni, gli esiti della procedura a ciascun offerente o candidato in virtù della relativa posizione:

a) l'aggiudicazione: all'aggiudicatario, al concorrente che segue nella graduatoria, a tutti gli offerenti che hanno presentato un'offerta ammessa in gara, a coloro la cui candidatura o offerta siano state escluse se hanno proposto impugnazione avverso l'esclusione o sono in termini per presentare impugnazione, a coloro che hanno impugnato il bando o la lettera di invito, se tali impugnazioni non siano state respinte con pronuncia giurisdizionale definitiva. Le comunicazioni di avvenuta aggiudicazione vanno quindi rese a tutti i partecipanti: agli ammessi, agli esclusi (entro il termine per presentare ricorso) agli aggiudicatari e a coloro il cui ricorso è stato accolto;

b) l'esclusione agli offerenti esclusi;

c) la decisione di non aggiudicare un appalto ovvero di non concludere un accordo quadro, a tutti i candidati;

d) la data di avvenuta stipulazione del contratto con l'aggiudicatario, ai soggetti di cui alla lettera a) del presente punto.

 

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