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23/11/2017 02:29
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UNITEL CALABRIA: Nota sull'affidamento lavori tramite offerta economicamente vantaggiosa

OPERE PUBBLICHE

RIVALUTIAMO IL PROGETTO, RICAVEREMO:

Qualità, Funzionalità, meno Burocrazia, Meno costi, meno Contenziosi e più garanzia


Sono più lustri, che denunciamo con rammarico, quanto si stà realizzando nelle nostre città, in termini di opere pubbliche e di quartieri residenziali. Opere classificabili prive di anima. Alcune già vetuste, prima della loro utilizzazione, e la gran parte di esse, prima dei dieci anni, richiedono interventi massicci di ristrutturazione, con gravi danni economici delle amministrazioni e quindi della collettività.

Anche quando il progettista è altamente qualificato, il suo progetto, ormai quasi sempre, subisce modifiche durante la fase di esecuzione. Modifiche generate dagli insufficienti utili dovuti ai ribassi eccessivi praticati, e quasi sempre, vengono messi in discussione, i materiali. Urge pertanto proteggere e garantire la qualità progettuale dell'opera, sia sotto l’aspetto architettonico, formale, paesaggistico ed ambientale, che per l'uso dei materiali, i quali devono essere ben individuati dal progettista, senza penalizzare tali scelte con il pretesto che l’individuazione precisa del materiale individua il produttore. Perché questo giochetto favorisce l'esecutore, in quanto utilizza spesso un prodotto similare, ma di minore qualità e minor costo. Un' altro elemento è il tempo, si assegnano tempi ristrettissimi sia per la redazione del progetto che per l'esecuzione dell'opera, con la penalità di, perdita del finanziamento e danni al RUP. Inevitabilmente l'opera da progettare e da realizzare, non ha il tempo di formarsi un'anima durante la fase della progettazione, né nella fase di realizzazione. Tutto ciò comporta come sopra detto, solo svantaggi per l’amministrazione pubblica. Durante la fase progettuale, ogni scelta, deve essere condivisa tra il progettista l'ufficio e l'Amministrazione Pubblica. Solo così il progetto riesce a calarsi nella realtà e quindi in soccorso di quelle aree, bisognose di soluzioni precise e funzionali. Pertanto il tempo, diventa importante, direi fondamentale, affinché il progetto si formi un'anima. E quando si dice un'anima, si intende, che l'opera pubblica, dopo realizzata, deve esprimere emozioni e meraviglia per la sua presenza in quell'ambiente circostante, tale da partecipare quale organo funzionale ad un organismo più complesso, che insieme ad altri organi danno origine alle aree urbane, definite città.

Non dimentichiamo, che le città sono belle, solo se, le opere in essa realizzate sono belle. Pertanto, ripartiamo dal progetto, che rappresenta l'elemento cardine per rivalutare la macchina pubblica, realizzando economie ed ambienti più idonei per la collettività, anche se dovessimo realizzare qualche opera in meno.

Tali principi, impongono, che l’affidamento dei lavori di un'opera pubblica, deve avvenire nella salvaguardia delle previsioni del progetto messo in gara.

Si propone un nuovo sistema di aggiudicazione, concorrere su " l'offerta all'offerta " consistente nell'offerta di un'opera aggiuntiva al progetto messo in gara.

La nuova proposta prevede, di accettare l’esecuzione dell’opera messa in gara a corpo per come progettata, senza alterare i materiali, l’architettura e la funzionalità della stessa. Concedendo la sola possibilità della redazione di una variante contenuta entro il 5% dell’importo contrattuale, previa approvazione dell'Amministrazione.

Opera offerta

L’offerta migliorativa/aggiuntiva consistere nel proporre all'amministrazione una nuova opera, da realizzare oltre quella messa in gara, indipendentemente dalla sua caratteristica di complementarietà o meno all'opera principale.

Le modalità di valutazione dell’offerta migliorativa, dovranno essere effettuate assegnando ad ogni criterio di giudizio un punteggio da 1 a 10 ;

I CRITERI DI GIUDIZIO SONO I SEGUENTI:

1) Utilità dell’opera;

2) Qualità dell’opera;

3) Funzionalità dell'opera;

4) Inserimento nel contesto e nell'ambiente circostante;

5) Costo dell’opera;

Pertanto l’aggiudicazione della gara, verrà assegnata da una commissione, all’impresa che conseguirà maggiore punteggio, derivante dalla somma dei singoli valori assegnati a ciascun criterio sopra specificato.

A tale valore, va aggiunto il punteggio, che l'amministrazione assegnerà a ciascun criterio di giudizio sopra individuati, mediante il sorteggio dei numeri da 1 a 10 . Valori assegnati prima della gara ed inseriti in una busta chiusa con firma su tutti i lembi di chiusura. La busta dell'Amministrazione, verrà aperta solo dopo che la commissione ha ultimato l'assegnazione dei suoi punteggi.

Tale metodo di aggiudicazione, a nostro avviso, nel garantire il progetto posto in gara, evita ogni altra forma di speculazione, legata ai ribassi, con percentuali che attualmente hanno raggiunto livelli a dir poco vergognosi e palesemente non credibili per l'esecuzione di un' opera. Infine tale metodo, ridurrebbe di gran lunga la possibilità di contestazioni verso l’Ente appaltante, in quanto il concorrente, nella richiesta di partecipazione, oltre a dichiarare di aver esaminato il progetto in tutte le sue parti, e che lo ritiene esecutivo e cantierabile, sotto la propria responsabilità, si impegna di accettare eventuali modifiche o integrazioni di dettaglio richiesti dalla Direzione dei Lavori. Lo stesso inoltre, và a rompere definitivamente la politica sconsiderata di realizzare l’opera in tempi molto ristretti e a costi sempre più bassi, senza tener conto della qualità progettuale e dell’opera.

Alla luce di quanto evidenziato, riteniamo che sia giunto il momento di correggere questo sistema normativo farraginoso, soggetto a diverse interpretazioni, che stà creando nella realizzazione delle opere pubbliche, guasti irreparabili, con gravi danni economici ed ambientali al territorio, consegnando così alle generazioni future un'eredità di difficile gestione per garantire una adeguata vivibilità delle città..

I consiglieri Unitel: Geom. Silvio Mele e arch. Romolo Gagliardi

 

 

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