UNITEL

Dimensione Testo
  • Aumenta
  • Dimensione originale
  • Diminuisci
    
24/11/2017 12:25
Home Articoli EDILIZIA E URBANISTICA Illegittimo l'ordine di demolizione «generico» di abusi edilizi

Illegittimo l'ordine di demolizione «generico» di abusi edilizi

L’ordine di demolizione di opere abusive è illegittimo se generico e se non specifica quali manufatti vanno abbattuti. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la decisione n. 2963 del 4 luglio 2016 pronunciata dalla sesta sezione.

La determinazione dirigenziale imponeva la demolizione di edifici non meglio specificati, indicati nel provvedimento amministrativo genericamente come «opere abusive», «manufatti» in corso di esecuzione. Nessuna indicazione veniva fornita per mettere in condizione il destinatario del provvedimento di capire quale, tra quelli insistenti sul terreno, doveva ritenersi abusivo.

 

Poiché numerosi sono gli edifici realizzati dal destinatario nel corso degli anni, il giudice amministrativo stabilisce l’illegittimità del provvedimento per evidente indeterminatezza e genericità dell’oggetto dell’ordine di demolizione.

La pronuncia del Consiglio di Stato si segnala in quanto chiarisce che l’ordine di demolizione di opere abusive promanato dal Comune deve essere determinato nell’oggetto. In tal senso i giudici di Palazzo Spada chiariscono che il provvedimento di demolizione laddove si rivela indeterminato dell’oggetto si appalesa come illegittimo poiché carente nell’istruttoria.

L’ordine di demolizione deve consentire al destinatario di capire, se tutti, o solo alcuni, dei manufatti realizzati sono ad avviso del Comune sprovvisti del titolo e, in caso affermativo, di quale titolo si discute.

L’ordine di demolizione deve specificare nel dettaglio, ad esempio, se il Comune ritiene per tutti, o solo per alcuni, necessario il preventivo rilascio del permesso di costruire; se si contesta il condono così come ottenuto per alcuni fabbricati o le domande così come presentate per altri. Se poi alcuni manufatti sono sprovvisti di titolo occorre precisare quali di quelli esistenti sono da considerare tali.

Ad avviso del giudice amministrativo il provvedimento in questione è, dunque, illegittimo per carenza istruttoria e difetto di motivazione, non essendovi alcun riferimento alla circostanza sopra evidenziata.

 

Partners

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

Banner

In questo sito web utilizziamo cookie e tecnologie simili per migliorare i nostri servizi. Informazioni

Dichiaro di accettare i cookies da questo sito.

EU Cookie Directive Module Information